Le novità di Gianna e Michela

Tra i nostri amici poeti è un continuo fermento di attività creativa, e non passa giorno che non ci regalino il piacere di annunciare l’uscita di un nuovo libro, che sia una silloge di poesie o un lavoro di narrativa.  Oggi è la volta di Gianna Faraon, che ci presenta una raccolta di storie della sua bellissima terra veneta, scritta a più voci insieme ad altre cinque autrici riunite in un progetto di scrittura creativa e di condivisione di esperienze di vita. Qui troverete il link alla presentazione del volume, edito da Ilmiolibro-Feltrinelli, che si intitola Incontri, dove potrete leggere anche la prefazione e le prime pagine. Sono sicuro che ne sarete attratti ed incuriositi. Facciamo i nostri complimenti a Gianna ed alle sue amiche, ed i migliori auguri per il successo del loro lavoro!

INCONTRI –  di  Gianna Faraon-Silvia Cortese-Sivigliana Vecchiato-Mariuccia Trabujo-Lucia Maguolo-Mirja Vihla  –  Ed. Ilmiolibro

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Dalla terra di Giosuè Carducci ci arriva invece la notizia della pubblicazione di una raccolta di poesie di Michela Turchi, entrata recentemente a far parte della nostra “famiglia” poetica. Michela ci presenta il suo lavoro, edito da Caffè Cult-La Ribalta, che si intitola Sentimenti Chiaroscuri, e che ci rivela gli orizzonti stlistici e le doti artistiche della giovane autrice. Chi è interessato al volume, che non ha una distribuzione in rete, potrà senz’altro rivolgersi alla stessa Michela al suo indirizzo email   mic.turchi@hotmail.it  .  Naturalmente anche a Michela vanno i nostri auguri per il successo editoriale che merita!

SENTIMENTI CHIAROSCURI –  di Michela Turchi  –  Ed. Caffè Cult La Ribalta

I se

Ossessione intramontabile
o incredibile scommessa
storia a tinte forti
cromie in invisibili racconti
che cambiano i colori ai canali dell’amore.
Attualmente non so i se
non so se sono un jap decò o un pop retrò…
ma anche morire è interessante…
se vinco la scommessa.

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 3, 2012 at 07:29  Comments (4)  
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Davanti allo schermo

Ecco ! Ora entro
col pseudonimo di sempre.
Saluto, per prassi,
la marea virtualmente
qualcuno, alquanto,
risponde celermente,
gli altri, tra loro,
a parlar animosamente

I nomi sono strani
bizzarri ed arcani,
molti inventati, volgari
o alludenti rappresentanti
la multi specie festosa,
costituita da gente sana,
ma anche mostruosa

I dialoghi si aprono
con grande fervore,
i racconti son tanti…
molti espressi col cuore.

Occorre la sensibilità
d’intravedere il soggetto,
per poi intraprendere
gli argomenti oggetto.

Le discussioni
procedono per ore,
si conversa su tutto,
dalla famiglia al lavoro

Tra persone cortesi
si stabilisce l’intesa,
e l’amicizia, a volte,
si trasforma in amore:
bella la chat …
se questo è il suo fine.

Ma, la cosa che odio,
e che più mi ripugna
son coloro…
che entrano mirati
col sesso in pugno :
i maniaci perversi,
e le ninfomani di turno…
pronti a dar sfogo
ai loro complessi interiori
davanti allo schermo…
con immenso squallore

Ciro Germano

Soffi di vita

Il nostro Cantiere ha il privilegio di annunciare a tutti gli amici che è in uscita l’ultimo libro del nostro Sandro Orlandi, una raccolta di racconti di ambientazione fantastica, genere prediletto da Sandro, di cui conosciamo la poliedrica personalità di artista a tutto tondo. Nel complimentarci con l’amico poeta, musicista e narratore, ed augurandogli il successo editoriale che sicuramente merita, riportiamo qui sotto un estratto dalla prefazione al libro curata dalla scrittrice Rosella Rapa:

Nei racconti che fanno parte di questa raccolta sono molti i temi del fantastico esplorati. Dalla fiaba vera e propria ai racconti surreali, ma non si tratta di una fuga dalla realtà, al contrario. L’autore ci suggerisce di volta in volta un’idea per cominciare a riflettere sul mondo e l’ambiente che ci circonda che, spesso, è più incredibile di quanto possiamo immaginare. Leggendo  si resta coinvolti dalla narrazione e siamo portati anche a riflettere su noi stessi, sul come vorremmo che fosse la vita che viviamo, che quasi sempre si rivela contraria alle nostre aspirazioni. C’è inoltre il collegamento degli eventi narrati a precisi temi sociali, da sempre dibattuti senza soluzione finale e comunque da tutti molto sentiti. Un abbinamento certamente non facile, ma perfettamente riuscito all’autore. Tutto ciò che avete sognato, fantasticato, immaginato, lo si trova in queste storie e, chiudendo il libro, ritroverete il senso di quello che avete appena letto nel magico disegno della copertina, che crea la giusta atmosfera di sospensione e introspezione (….) Quando ci si accinge a leggere una raccolta di racconti, ci si aspetta un filo logico che li colleghi tra di loro, e cioè qualcosa che abbia spinto l’autore a riunirli insieme. Ma in questa raccolta ciò che unisce le storie è più impalpabile e improbabile. Magia, mistero? Certo, ma anche un tocco di surreale che ci permette di interpretare la vita di tutti i giorni in modo diverso, da un’altra prospettiva. Un libro da leggere con calma, perché ogni racconto vive di vita propria e il suo messaggio va compreso e interiorizzato. Alla fine ci accorgeremo di aver provato emozioni e sensazioni inconsuete, che forse avranno lasciato un segno dentro di noi. Un arricchimento per la mente e per lo spirito.

Rosella Rapa

Titolo: Soffi di vita

Autore: Sandro Orlandi

Prezzo:  € 12,00
Pag.: 160

Editore: Progetto Cultura

per acquisti

http://www.progettocultura.it/344-soffi-di-vita-9788860923349.html

http://www.ibs.it/code/9788860923349/orlandi-sandro/soffi-vita.html

Anche in formato e-book:

http://www.lafeltrinelli.it/products/9788860923509/Soffi_di_vita/Orlandi_Sandro.html

Il Cantiere

… Singhiozzi di (credo)…

Credevo.
Di poterti proteggere
sotto le mie piccole ali
conservandoti dalle intemperie
d’un passato ormai disgiunto.
Lo credevo. (E ci penso).

Il profumo dei tuoi racconti
li stendevi al comando
delle mie curiosità di bambina
(anche oggi).
Credevo.
|Ma… E… ci sei.|

Il tuo sonno improvviso
ancora mi pervade
d’innamoramenti che mi ricamavi
di tua sola penetrazione
senza fiato esponenziale
in accusa
d’un perché
al cosa
osservavi nel mio bacio
(nascosto).
Portandotelo via.
Senza esalazione
d’infelicità peccatoriale.

Credevo di ritrovarti sempre.
Viva. Piccola.
(nel mio “per sempre futuro”).

Oggi Credo.
Nel silenzio d’affetto
cercato nelle (mie) conferme
in passi da “bambina”.

C’è dell’assenza nell’ascoltare
-intima-
(che non vuol dire “non amare”)
C’è, esiste, del mutismo
alle (mie) domande,
di chi,
oggi,
crede di risponderti
con distanza svagata.
Crede.

Eppure adesso
capisco il mio distacco
(cieco)
al ricamo linfatico
ossigenato
da pindariche “empatie” distorte….
(Credo –confusa-
di cercare “dal vivo”
orizzonti da sorvolare
-autenticamente-
senza estrazioni lineari
da confinare ….)

Glò

La preghiera dell’ateo

LA ORACIÓN DEL ATEO

Oye mi ruego Tú, Dios que no existes,
y en tu nada recoge estas mis quejas,
Tú que a los pobres hombres nunca dejas
sin consuelo de engaño. No resistes

a nuestro ruego y nuestro anhelo vistes.
Cuando Tú de mi mente más te alejas,
más recuerdo las plácidas consejas
con que mi ama endulzóme noches tristes.

¡Qué grande eres, mi Dios! Eres tan grande
que no eres sino Idea; es muy angosta
la realidad por mucho que se expande

para abarcarte. Sufro yo a tu costa,
Dios no existente, pues si Tú existieras
existiría yo también de veras.

§

Ascolta il mio pregare Tu, Dio che non esisti

raccogli nel tuo nulla queste mie doglianze.

Tu che ai poveri uomini nulla consenti

senza consolazione di inganno. Non resisti

alla nostra supplica e di nostra brama ti adorni.

Quando più dalla mia mente ti allontani

più ricordo i placidi racconti

con cui mi addolcì le tristi notti l’amor mio.

Quanto sei grande mio Dio! Sei tanto grande

che non sei neppure Idea, e molto angusta

è la realtà per quanto a contenerti

la si espanda. Io soffro nel tuo costato

Dio inesistente, poiché se Tu esistessi

davvero esisterei pur io.

MIGUEL DE UNAMUNO  Y JUGO

Le tre sorelle

LAS TRES HERMANAS

Estabais las tres hermanas,
las tres de todos los cuentos,
las tres en el mirador
tejiendo encajes y sueños.

Y yo pasé por la calle
y miré… Mis pasos secos
resonaron olvidados
en el vesperal silencio.

La mayor miró curiosa,
y la mediana riendo
me miró y te dijo algo…
Tú bordabas en silencio,

como si no te importase,
como si te diese miedo.
Y después te levantaste
y me dijiste un secreto

en una larga mirada,
larga, larga… Los reflejos
en las vidrieras borrosas
desdibujaban tu esbelto

perfil. Era tu figura
la flor de un nimbo de ensueño.
… Tres erais, tres, las hermanas
como en los libros de cuento.

§

Stavano le tre sorelle

le tre di tutti i racconti

le tre nel belvedere

tessendo incastri e sogni

E io passai per la via

e guardai….I miei passi

risuonarono obliati

nel silenzio della sera

La maggiore guardò curiosa,

e la mediana ridendo

mi osservò dicendomi qualcosa

Tu adornavi in silenzio

come se non t’importasse

come se ti facessi paura

E poi mi perdonasti

e mi comunicasti un segreto

In una grande  veduta

lunga, lunga……. Sfumavano

i riflessi nelle vetrate

indistintamente

E il tuo slanciato profilo

la tua figura

era il fiore in una nube di sogno

Tre erano, tre le sorelle

come dentro un libro di racconti

GERARDO DIEGO

(traduzione di Marcello Plavier)