Nevicata

Neve morbida
s’imbeve dell’impronta lasciata
ghiaccio fissa per poco la traccia
nuovi fiocchi candidi ricoprono i passi

un pettirosso si nasconde fra i rami
intirizzito dal gelido vento
si ricopre di foglie resistendo al gelo

si staglia fioco un raggio di sole
ragnatele ghiacciate brillano
rispecchiando riflessi arcobaleno

tutto sembra fermarsi silenziosamente
lo sguardo soppesa la purezza
di quel bianco manto

Maristella Angeli

Maremma

Terra dal gusto amaro,
zolle grigie strappate al mare,
cespugli d’erba cattiva
come capelli radi
di vasi senz’acqua.

Letti di torrenti senza voglia
su ragnatele profonde
di terra spaccata
ormai smemore di sé
s’affastellano in parata.

Tracce di falò dagli occhi truci
intorno al ferro rosso
del marchio di schiavitù
di società maschiliste
di femmine di fuoco.

Lorenzo Poggi

Stupore dell’alba


S’infrange questa notte
al di là delle stelle
onde ripetono
lo stesso canto.
Le persiane socchiuse
bussate dal vento,
nascondono bisbigli di sole
tremule foglie vermiglie
inarcano steli rampicanti
disegnando amplessi sul muro.
Uno spicchio dorato
trasluce di bianco
sulle pareti addormentate
tesse ragnatele il tempo
nell’ora che avvolge
lo stupore dell’alba.

astrofelia franca donà

Ritratto dell’assenza

Tacciono le margherite
abbandonate
tra le pagine già lette
al finir del autunno.

Tacciono tra le inermi
braccia degli alberi
ragnatele di carezze
sospese.

Stona la tua assenza
in tutte le finestre
e sfumature
dei mari del Sud

Anileda Xeka

Published in: on maggio 25, 2011 at 07:02  Comments (3)  
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Nevicata

Neve morbida
s’imbeve dell’impronta lasciata
ghiaccio fissa per poco la traccia
nuovi fiocchi candidi ricoprono i passi

un pettirosso si nasconde fra i rami
intirizzito dal gelido vento
si ricopre di foglie resistendo al gelo

si staglia fioco un raggio di sole
ragnatele ghiacciate brillano
rispecchiando riflessi arcobaleno

tutto sembra fermarsi silenziosamente
lo sguardo soppesa la purezza
di quel bianco manto

Maristella Angeli

Polvere sul mio volto

la crudeltà dei bambini
che son diventati adolescenti
senza perderla – che si sentiranno
adulti – che giocheranno sempre
con le loro bambole vive

Polvere sul mio volto
gli sguardi e le parole
che mi hanno segnata indegna
di ogni trofeo – inferiore
anche nel dolore

Polvere sul mio volto
i piccoli gesti che mi hanno regalato
sorrisi – quando del mio vero dolore
hanno fatto polvere
da disperdere nel vento

Polvere sul mio volto
le dolcezze di quelle labbra
le uniche labbra per cui avrei dato la vita
le sole labbra con il coraggio di chiederla –
la mia vita

Polvere che mi soffoca
e ragnatele che legano come
catene – polvere
che per mia natura attiro – polvere
che per rabbia divorerò

Nicole Marchesin