Medesima conclusione

Signore!

Sono stanco e sconfortato
della vita che mi hai dato,
i problemi sono tanti,
e le ingiustizie altrettante

Da buon capofamiglia
faccio tutto per i figli,
impegnato a lavorare
per poterli soddisfare,
ma la crisi generale
ha buttato tutto all’aria

La domanda che ora pongo
nel sistema che è quello attuale:
le bollette della luce, del metano
e delle varie erogazioni
potrebbe esser possibile estinguerle
…profferendo le orazioni ?

E, laddove questa richiesta
non potesse esser accolta …
qual è allora l’alternativa allo sconforto
in mancanza di stipendio…
o dell’introito previsto ?

Credo d’aver capito …
in assenza di risposta
le possibili soluzioni :

quella di mettersi una corda al collo,
e darsi uno strattone,
oppur uscir di senno…
che è la medesima conclusione

Ciro Germano

Nun pò murì quadrato

Scatto di rimando alla stupida domanda
della richiesta… continua ed assurda.

Dei miei tanti difetti, è il solo imperdonato,
nel corso della vita s’è anche accentuato:
questa è la reazione …alla provocazione,
quando la miccia è accesa …c’è la detonazione

Contrariamente al salice…
che della neve esso si scrolla
io son come la quercia,
che della stessa il ramo spezza
o inversamente alla sabbia…
che assorbe il moto continuo dell’onda;
io son come lo scoglio…
che della corazza granitica infin lo spoglia.

Lo so, sono perdente e non mi pento …
e, analogamente a ciò che si dice dalle mie parti:
chillo ca nasce tunn’ …nun pò murì quadrato

Ciro Germano

Domani è già mai più

Riesumo la mia danza
a fil di baratro
tra le scocche d’un mutismo
assemblato in desiderio non invasivo.
Fingo incessante
l’“all right” di circostanza
a filo d’occhio interrotto
da suono, da lusinga, da parola mai arrivati.

Nel frattempo
stringo disgustata
competizioni d’arrogante presenza
irrispettosa
nel dispetto d’un esserci senza richiesta.

Evapora un’ansia
e una farfalla
si arresta a mezz’aria.
Trascina le sue ali nell’alito dei suoi colori spettrali
burlandosi d’un inchiostro appoggiato
in cima ad un burrone di carta bruciata,
di lettere già evaporate nel fumo
che ho trascinato con gli occhi
nel dimenticatoio d’un voler
ricominciare.

Glò

Continuo a sognare


Ribelle all’acidità del tempo
dentro cui dovrò specchiarmi ancora,
continuo imperterrito a sognare
e non per questo chiamatemi vigliacco.

Chiamatemi vigliacco quelle volte
che mi vedrete impallidito e muto
senza la forza di reagire un po’
alla richiesta che d’affetto preme.
Continuo a sognare
scordando performance dell’oggi
mentre i respiri vorrei sentire
nascosti nel cuore della baldoria.

Aurelio Zucchi

Published in: on dicembre 7, 2010 at 07:00  Comments (5)  
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Consigli

“E’ proibito dare consigli quando la gente non li chiede”

EDUARDO DE FILIPPO

Published in: on gennaio 13, 2010 at 07:16  Comments (2)  
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