Nun pò murì quadrato

Scatto di rimando alla stupida domanda
della richiesta… continua ed assurda.

Dei miei tanti difetti, è il solo imperdonato,
nel corso della vita s’è anche accentuato:
questa è la reazione …alla provocazione,
quando la miccia è accesa …c’è la detonazione

Contrariamente al salice…
che della neve esso si scrolla
io son come la quercia,
che della stessa il ramo spezza
o inversamente alla sabbia…
che assorbe il moto continuo dell’onda;
io son come lo scoglio…
che della corazza granitica infin lo spoglia.

Lo so, sono perdente e non mi pento …
e, analogamente a ciò che si dice dalle mie parti:
chillo ca nasce tunn’ …nun pò murì quadrato

Ciro Germano

Azzurri

Gli occhi che, di rimando,
i sogni m’accarezzano,
qualcosa dentro spezzano
il cuore attraversando.

Sotto le ciglia folte,
languidi e intermittenti,
con mille intendimenti
risvegliano sepolte

ansie dimenticate.
Poi, il quotidiano frana
alla potente e strana
forza di due risate.

Azzurri in cielo blu,
profondità ti danno,
e le intenzioni vanno
dove non sono più.

Silvano Conti

Published in: on novembre 16, 2010 at 07:29  Comments (2)  
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Di rimando

Risposta, cara amica,
ti vado ricercando,
e arrivi, di rimando,
in men che non si dica.

Arrivi attraversando
percorsi chiari in rima,
quasi come se prima
fosse dimenticando.

Ricordo. Su quel cielo
di stelle stavo andando,
e mi ricordo quando
sugli occhi scese un velo.

E il sonno assassinando
affino ormai di lima
questi sentieri in rima
che trovo di rimando.

Silvano Conti

Published in: on aprile 28, 2010 at 07:43  Comments (4)  
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