Riflessioni

Quand’è tempo
di bufera…

devi aspettar
che passi la sera

Per l’innocente
nostalgia…

prima o poi, vedrai,
andrà via

Il rimedio
per la tristezza…

sorridere e ridere
con schiettezza

Pensa a tutte…
quelle mamme che,
nelle sale antistanti,
trepidando e sperando,
stanno aspettando
i loro figli…

e il buon esito
della terapia…

del reparto oncologia

Ciro Germano

Published in: on Mag 18, 2012 at 06:55  Comments (4)  
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Da bambini si crede che tutto sia infinito

 
si corre a cerchio perché ci si ferma sempre
 
nel punto di partenza.
 
da grandi si cammina incerti su quel che sarà
 
tuttavia consci che ogni attimo che passa non fa
 
che aumentare la distanza dal punto di dove si è partiti.
 
da vecchi si è troppo stanchi per correre, troppo deboli
 
per camminare. si sta seduti al tramonto della vita
 
a fare i conti con se stessi e si finisce poi per credere che tutto
 
finisce, rimproverandosi di esser stato cosi sciocco da credere
 
di essere immortale. sciocco per non aver mai smesso di credere.
 
che un bruco diventi farfalla non importa. egli finisce di essere un bruco.
 
ecco il punto. o che le foglie morte si dividano in mille particelle e
 
in altre mille vite si trasformino.
 
non per questo troveranno se stesse, la memoria che avevano di sé.
 
o che diventino poesia nulla cambia di certo non cancelleranno
 
le angosce del Poeta, né la sua tristezza immensa.
 
ti accorgi di aver vissuto cercando tuttora un senso e mentre la fine arriva
 
ti aggrappi alla vita con le unghie e ti spaventa sperare non perché
 
la tua pelle sia diventata simile ad una corteccia raggrinzita e non sei
 
che un tronco malato da abbattere ma perché temi di sbattere la testa
 
nella delusione più grande senza rimedio stavolta, perché
 
non ti è concesso altro tempo;
 
se solo che la morte approvasse, almeno lei che tutto finisce o quasi
 
e si trasformi in un’altra occasione, una seconda vita magari.
 
se solo l’autunno non fosse un seduttore fatale che andando
 
lascia un vuoto agghiacciante
 
ma un amante dolce e premuroso che fa bruciare di passione
 
i rami, tremare d’amore le foglie.

Anileda Xeka

O giorni miei…

Solo a sera m’è dato
assistere alla deposizione
della luce, quando
la vita, ormai
senza rimedio, è perduta.
Mio convoglio funebre
di ogni notte: emigrazione
di sensi, accorgimenti
delle ore tradite, intanto
che lo spirito è rapito
sotto l’acutissimo arco
dell’esistenza: l’accompagna
una musica di indicibile
silenzio.
Invece dovere
ogni mattina risorgere
sognare sempre
impossibili itinerari.

DAVID MARIA TUROLDO

Un’ombra di gioia

 
Pallido il sole e debole
neppure aveva la forza di far ombra
seduto su compiacente nuvola
guardava il mondo indifferente.  
Pareva che nessuno s’accorgesse
del suo brillare e del suo valore
Non v’era apprezzamento solo utilità:
prendo l’ombrello o lo lascio qua?  
Dopo momenti di afflizione
si accorse che non era ingratitudine
L’uomo non sapeva più trovare
l’essenza della vita,  il suo valore.  
S’affanna nell’ansia di raggiungere
ciò che domani già sarà obsoleto
e nuove esigenze nasceranno in lui
futili bisogni senza necessità.  
Cercò un rimedio per portargli aiuto
ma nulla trovava che fosse convincente.
Vide un bimbo emaciato che correva in tondo
aveva scoperto la sua ombra
e la felicità di non essere solo al mondo.

Elide Colombo

Cuore, o mio cuore

Cuore, o mio cuore, afflitto da mali senza rimedio,

alzati contro i nemici, difenditi portando avanti il petto,

affrontando con sicurezza le insidie di chi è ostile

Da vincitore non rallegrarti apertamente

da vinto non affliggerti gettandoti a terra nella casa,

ma rallegrati delle situazioni felici e

non addolorarti  eccessivamente dei mali,

riconosci quali leggi governano gli uomini.

ARCHILOCO

Published in: on settembre 19, 2010 at 07:29  Comments (1)  
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Disperazione

Immobile vorrei stare
muta
cieca
assente

Invisibile
sorda
alle reazioni avverse
esente

Pietra
imperscrutabile
inamovibile nello spazio
imponderabile

Non esistere
-forse-
unico rimedio attuabile.

Anna Maria Guerrieri

Published in: on giugno 28, 2010 at 07:16  Comments (3)  
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Oh, che sarà

À FLOR DA TERRA

O que será que será
Que andam suspirando pelas alcovas
Que andam sussurando em versos e trovas
Que andam combinando no breu das tocas
Que anda nas cabeças, anda nas bocas
Que andam acendendo velas nos becos
Que estão falando alto pelos botecos
Que gritam nos mercados, que com certeza
Está na natureza, será que será
O que não tem certeza, nem nunca terá
O que não tem conserto, nem nunca terá
O que não tem tamanho

O que será que será
Que vive nas idéias desses amantes
Que cantam os poetas mais delirantes
Que juram os profetas embriagados
Que está na romaria dos mutilados
Que está na fantasia dos infelizes
Que está no dia-a-dia das meretrizes
No plano dos bandidos, dos desvalidos
Em todos os sentidos, será que será
O que não tem decência, nem nunca terá
O que não tem censura, nem nunca terá
O que não faz sentido

O que será que será
Que todos os avisos não vão evitar
Porque todos os risos vão desafiar
Porque todos os sinos irão repicar
Porque todos os hinos irão consagrar
E todos os meninos vão desembestar
E todos os destinos irão se encontrar
E o mesmo Padre Eterno que nunca foi lá
Olhando aquele inferno, vai abençoar
O que não tem governo, nem nunca terá
O que não tem vergonha, nem nunca terá
O que não tem juízo

CHICO BUARQUE DE HOLLANDA

Oh, che sarà, che sarà
che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe
che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste, nelle parole
che accende le candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni
e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza
quel che non ha ragione
nè mai ce l’avrà
quel che non ha rimedio
nè mai ce l’avrà
quel che non ha misura.

Oh, che sarà, che sarà
che vive nell’idea di questi amanti
che cantano i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati
che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici
che sta nel dai-e-dai delle meretrici
nel piano derelitto dei banditi.

Oh, che sarà, che sarà
quel che non ha decenza
nè mai ce l’avrà
quel che non ha censura
nè mai ce l’avrà
quel che non ha ragione.

Ah che sarà, che sarà
che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare
che tutte le campane andranno a cantare
e tutti gli inni insieme a consacrare
e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare
persino il Padreterno da così lontano
guardando quell’inferno dovrà benedire
quel che non ha governo
nè mai ce l’avrà
quel che non ha vergogna
nè mai ce l’avrà
quel che non ha giudizio

IVANO FOSSATI

Quando l’anima duole

Quando l’anima duole
non c’è rimedio immediato
L’impalpabile non cicatrizza
e neppure fa il callo

Anna Maria Guerrieri

Published in: on aprile 22, 2010 at 07:37  Comments (5)  
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Vedere il futuro

Ho tracciato
la mia strada
inventandola
metro per metro
ma questa nebbia
fa sì
che solo al posare
il piede
sia certo del mio passo
e sento
il rumore
della via percorsa
crollare
perché non mi è data
possibilità di rimedio;
che sia giorno
o sera
non posso sapere,
troppo incerta la luce,
ma credo che sentirò
la voce
laddove si incontreranno
tutti i sentieri degli uomini.

Gian Luca Sechi

Published in: on dicembre 30, 2009 at 07:47  Comments (4)  
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