Amore senza età

Se questo amore non conosce età,
io giocherò con te la mia partita.
Sul tavolo verde della tua giovinezza,
punterò tutto il mio passato di uomo,
il mio quieto e noioso presente.
Sarai il mio dubbio e la mia certezza
dopo il tempo del dolore e del silenzio.
Sarò il tuo capriccio di un momento
fatto di voglia di essere amata fino
a quando il vero amore ti cercherà.
Per te risveglierò quell’amore che
per troppo tempo ho dimenticato
pensando che il suo tempo fosse finito.
Sarai il mio immenso dolore urlato
quando il tempo dell’illusione finirà
e di te sentirò il profumo su un cuscino
che stringerò a me senza odiarti.
Sarai, se vuoi, il sole dei miei giorni nuovi,
quello che quando su di me tramonterà
mi consegnerà alla notte dei rimpianti.
La prima alba dopo di te non mi troverà
ad aspettarla sperando di trovarti accanto.
Tornerò nel crepuscolo lento dell’età mia
conservando il tuo breve e caldo raggio
che avrà dato vita al nostro tempo breve,
alla mia dannata e voluta illusione.

Claudio Pompi

Grande mistero

Grande mistero avvolto nel silenzio
il freddo abbraccio che cinge
i pensieri di chi non sa amare
e con finte lacrime di solitudine
sconfina nella follia.

Versi malinconici vagano nel tempo
lungo una strada sterrata
dove porte nascoste racchiudono
costanti e imperituri ricordi
legati al passato colmo di tormento,

mentre una triste nenia
pregna d’ansia e rimpianti,
imbratta una danza scomposta
di fogli bianchi, unici depositari
di chi volutamente ha scelto l’oblio.

Patrizia Mezzogori

I sogni sono le ali segrete dei bambini

i bambini tutto possono e il cielo non è
che un prato azzurro ove correre scalzi.
i sogni sono le loro ali segrete.

da grandi ci si ritrova invasi dai cassetti
e con le tasche zeppe di chiavi
costretti a decidere se sia il caso di aprirli
e spiccare il volo sopraffatti soltanto dalla vita
o disfarsi delle chiavi una volta per tutte per
trovarsi alla fine con null’altro
            che un misero pugno di rimpianti.

Anileda Xeka

Published in: on febbraio 9, 2012 at 07:39  Comments (7)  
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Scintilla

A ridosso d’ogni novella notte
al crepuscolo dei tardi pensieri
un ricordo resiste oltre, lontano.

Di passo in passo incede quieto
bussa paziente che gli si apra
e di senno si schiude il bocciolo.

Snudasi la memoria ai rimpianti
in paura di vedersi felici quando
sprezzate si ebbero le ore sane.

Vacilla ora l’estremo esiguo
brandello di gioia smarrita,
sciupata scintilla di vita tutta.

Daniela Procida

Published in: on febbraio 2, 2012 at 07:21  Comments (7)  
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Polvere e sassi

La polvere,
la terra asciutta,
sassi,
tempo passato,
rimpianti e ricordi.
Dormi amore mio,
lascia tutto e sogna.
A volte vorrei scendere  da questo treno in corsa,
scendere e fermarmi qui,
guardare indietro,
guardarmi intorno,
guardare oltre,
guardare,
fermarmi e guardare.
Dormi anima pura,
dolce ed infinita.
Con quanta tenerezza si può vivere la vita?
La luce della memoria?
Quella della speranza è sconosciuta.
La violenza dei giorni passati a soffrire
chiuso in trappola nella gabbia solitaria.
Dormi amore
fra poco ti raggiungo.
Andremo ovunque tu vorrai
portami tu,
prendimi per mano,
non manca molto
ormai tutto è compiuto.
La vita è nostra,
l’amore,
l’amore, che altro?
L’amore,
nient’altro.
L’amore,
tu,
noi,
insieme,
per sempre…
…anche domani.

Sandro Orlandi

Published in: on novembre 19, 2011 at 07:30  Comments (6)  
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Legame

Perché questo filo d’acciaio non si stacca
da questo ventre lacerato?
ti trascino da troppo tempo
ti possiedo da sempre
Infinite estati e inverni
albe e tramonti
Fiumi di lacrime abbiamo attraversato
Questo filo che ci lega inseparabilmente
ci sorregge, ci aiuta a non affondare
tra le cascate impervie della vita
La mia non volontà
di spezzare questo legame
che mi uccide un po’ ogni giorno
consapevole che ciò accade
è fonte di vita
la mia vita, e tua
Le tue viscere sono
da sempre unite alle mie
Io capisco il tuo dolore
ti guardo e già conosco
il tuo pensiero
Non sono veggente ma
la tua anima inquieta
carica d’amore e di dolore
non si può separare dalla mia
Tutto è unito
dal il DNA che porti nelle vene
nella pelle, nel cuore.
Tutto ciò che ami io amo.
I tuoi errori sono i miei
ciò che generi le mie paure
Prima dell’evento io lo percepisco
nel bene e nel male ciò che succederà
Cammino su quel filo mille volte
dall’inizio della tua vita
questo succederà fino alla fine della mia
dammi tu la forza per rompere questo filo
Perché tu non debba portarlo come impiccio
fino alla fine dei tuoi giorni
Perchè io non sia zavorra per te.
Che almeno i miei occhi stanchi
possano vederti volare
senza i fili che ti legano a me
che tu possa vivere senza la solitudine
che ti accompagna da sempre
Che la consapevolezza e la forza che hai
siano doni per vivere l’amore
possa essa far superare gli errori e i rimpianti

Gianna Faraon

Non perderti

A te donna stanca del tuo vivere
all’ombra di rimpianti che nubi
diventano nel tuo cielo di sogni,
volgo il mio pensiero
dal cuore di uomo che ama nasce
invocazione al tuo io morente,
al tuo sentirti ancora donna,
al sentir che il tempo passa come
acqua tra le mani protese senza
che amore, anche carnale, tra loro
si posi per darti ali che a quel cielo
di sensazioni dipinto ti sospinga.
Lascia per un momento di pace
i tuoi sorrisi che altri illudono
e di comodo egoismo si nutrono.
Esci dal tuo nido di madre, moglie,
di donna che non dà pensieri,
dai tuoi libri in fretta letti e richiusi,
dalle camicie stirate dalla cena
che ognuno accontenti.
Almeno per un momento, uno solo,
ama chi per primo a te darà amore.
Non sarà tradimento ma breve respiro.

Claudio Pompi

Tempo

Una vecchia lanetta
una tazza ancora calda
un gomitolo come compagno
una croce sul letto
Attraverso le lenti un po’ sporche
guardi e riguardi foto e ricordi
mescoli sorrisi e rimpianti
rivivendo la vita
con una lacrima in più.

Sandro Orlandi

Published in: on settembre 13, 2011 at 06:57  Comments (9)  
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Brezza di mare

Sento salire la brezza della sera,
apro la finestra della stanza buia,
improvviso il profumo del mare
entra ed invade.
Lascio uscire la memoria perché
Ritorni a me con qualcosa
Gettata via senza rispetto.
Respiro del mare la brezza serale
nell’attesa di un tempo andato.
Sento del cuore la stretta di rimpianti
per qualcosa perduto.
Stupendo il mare che pur senza sole
si tinge di cobalto.
L’onda accennata che s’adagia lieve,
come i ricordi che riposo cercano
nel cuore, stanchi del lungo viaggio
del ritorno.
Un respiro più forte che ascolto
per sopire un rimorso, una colpa,
un addio.
Un respiro profondo per sapere
che malgrado tutto ancora vivo.
La brezza è cessata, il mare riposa,
la notte si veste di stelle che rotta
indicano a solitari naviganti.
Cerco la mia nel naufragio imminente.

Claudio Pompi

Ogni mattina

Ogni mattina
cancelliamo i sogni
con cautela costruiamo i discorsi
le nostre vesti sono un nido di ferro
Ogni mattina
salutiamo gli amici di ieri
le notti si dilatano come fisarmoniche
suoni, rimpianti, baci perduti.

(Insignificanti
enumerazioni
nulla, solo parole per gli altri

ma dove finisce la solitudine?)

MANOLIS ANAGNOSTAKIS