Caramelle

Che un giorno debba spegnere la luce di moneta
l’ho messo in conto, amore.
Ma tu non farlo prima
che per la strada ho tanta vergogna
a stare solo
e cento metri fanno un deserto a non saperli.
Ti dico queste cose perché mi duole il corpo
e la fatica spesso tormenta schiena e fianchi.
Così vado pensando se, chino al pavimento
la forza di salirmi poi viene meno
è un fatto: che agilità si vada perduta.
Tu di meno.
A te ti perdo quando sei in Francia
e io su un treno;
quando parliamo solo a rimproveri
e ricordi. Di liste della spesa o di altre scuse buone
per non mangiarci in bocca come due caramelle
perduta la camicia di zucchero
mio amore.

Massimo Botturi