Boato di silenzio (Alla donna sola)

Ti offro il mondo in una semplice rosa
profuma d’intensità racchiusa
come il mio eros,
è un esplicito sos
che non posso mandarti
in un anonimo sms,
se ne andrebbe il mio futuro
rapito dall’audace risposta.
Ti offro il mondo
nel mio corpo devastato
dalle lusinghe dell’attesa,
ti offro tutto
ma in cambio non ho niente
solo orgasmo solitario e prolungato,
solo un misero boato di silenzio.

Roberta Bagnoli

Published in: on giugno 22, 2012 at 07:17  Comments (6)  
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Contatto

Accarezzo con mano leggera, quasi a sfiorare,
il tuo corpo disteso al mio fianco,
con occhi chiusi lasci scorrere il tempo, vorrei fermarlo,
troppi sono gli anni che le mie mani ti sfiorano.
Il tempo a me segnato si accorcia inesorabilmente.
Mi restano i ricordi di notti meravigliose trascorse
a sognare un futuro migliore, viaggi lontani,
tramonti in riva al mare, scalate e rifugi tra i nostri monti.
Ora ricordo il passato,
quel passato diviso in due nel bene e nel male,
sempre solo noi.
Non voglio staccare questa mia mano dal tuo corpo assonnato,
non voglio spegnere questo incanto,
creato da un contatto innocente come una carezza.
Inconsapevole tu dormi, un respiro profondo scuote le tue membra
Quasi fosse una risposta ai miei pensieri.
Un grazie dato attraverso il contatto di due corpi inseparabili da sempre.

Gianna Faraon

Destra sinistra

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po’ di destra
ma portarle tutte sporche e un po’ slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po’ di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po’ di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l’ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po’ degli anni ’20, un po’ romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

L’ideologia, l’ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c’è
se c’è chissà dov’è, se c’é chissà dov’é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po’ a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è a destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po’ più di destra
ma un figone resta sempre un’attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…
Ma cos’è la destra cos’è la sinistra…

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!

GIORGIO GABER

Gerundiade

(Sollazzo poetico con licenze)

Amando l’amor per l’amore,
badando a non perdere il cuore,
cantando quel che forse accosta,
donando ben oltre il dovuto,
essendo alla fine cornuto.
.
Facendo di legge dovere,
godendo dell’altrui piacere,
habendo una pena nascosta,
iellando chiunque io possa,
lasciando frementi le ossa.
.
Muovendo così questa vita,
narrando alla gente assopita,
offrendo per loro risposta,
pensando che hanno iattanza,
quotando la lor stravaganza.
.
Rendendo normato il piacere,
sognando quel suo bel sedere,
tornando di nuovo ove sosta,
uscendo col viso poi bianco,
vedendo nessuno al mio fianco.
.
Zappando…. alla fine…. un po’…. stanco.

Piero Colonna Romano

Disonesto con me – e crudele

Come lo è il bambino che tortura la lucertola
Una risposta così maleducata
A me – che non ti avevo chiesto niente

In quel verde sporco non ho visto altro
Che la spensieratezza di quella cascata
Che tempo fa si riversava su di me…
Questa volta la sua spuma
Non si calmava nel solito specchio d’acqua

Ma spariva in una voragine così nera
Che l’avrei detta un tappeto di formiche
Per la sensazione che avevo sulla pelle –
Ora vedo che nulla si muove – perchè era il Vuoto:

Ero piena di aria nera – stagnante
Forse un po’ umida – e di un silenzio
Così profondo che le mie orecchie caotiche
Hanno preso a fischiare

Sei stato Disonesto con me – ed io
Non ti avevo chiesto niente
Volevo solo passare un altro po’ di tempo
In quel luogo scrosciante
Soltanto ascoltarlo – non volevo berne

Quando sedevo sul grande sasso
In riva a quel fresco lago
Ne sentivo il calore ed il Movimento nel profondo
E mi nutrivo di quella leggerezza…

Ma era solo uno splendido quadro
L’acqua fresca solo olio secco
Come anche la profondità di quel lago
Un quadro firmato «Disonestà»

Nicole Marchesin

Notturno

Mi dai il respiro forte dell’unico stanzone
quando dibatti
e pare, il tuo volto, un melograno.
Là ascoltavo
le parentele farsi coraggio, a volte amore
col ticchettio periodico e lungo di un rosario
poggiato alla testata del letto.

Ma capita, talvolta, che t’addormenti prima
piegata da una forza che non sai contenere.
La tua risposta allora si fa meno decisa
confusa, e pare acqua di scarto
una marea. Che bassa lascia cose intentate
in riva al giorno.

Massimo Botturi

Silvia Tassone

(x Silvia zilla4ever)

 
Seme poi piccolo fiore
piantato sulla terra dall’amore
hai sorriso alla vita ai giorni di sole
alla pioggia alla neve
a chi ti ha amato fin dal primo momento
e ti ha cullato per ogni pianto
tutta la notte ti ha cantato sulle labbra
mille ed una ninnananna.
Io ti ho incontrata per caso
e per caso ho scoperto che il dolore ti ha danzato
dentro addosso per tanto tempo
e poco è durato il tuo vivere
ma abbastanza per capire
che l’unica risposta vera è l’ Amore
perché noi sconfitti arresi alla malattia
possiamo per un momento
smettere di sentirci figli di un Disegno più grande
ma Lui, non smetterà di essere Padre
di fronte alla nostra presunzione.
Io ti ho vista nelle foto sempre sorridente
Zilla cara, alla vita come al dolore
sempre all’arcobaleno ed alla notte
e spero nel mio povero cuore
di avere un giorno la tua stessa certezza
di essere figlia dell’Amore per Amore.

Maria Attanasio

Il gatto di pietra rossa

Il Silenzio dentro me è…
sapere che avrò sempre una scelta
e un viaggio felice senza destinazione
vivere sin dall’origine nel posto sbagliato
ricordare ciò che ho visto ad occhi chiusi
toccare un fiocco di neve che non cade mai
è la pazienza del cacciatore che mi fa aspettare
l’amore che a tutto mi serve prima della risposta
il silenzio è l’enigma
il gatto di pietra rossa
a guardia del giardino dei miei labirinti.

Enrico Tartagni

NON RUBARE LA SPERANZA

Ma come si fa a rubare la Speranza? Oggi si può rubare tutto, la fiducia, l’intimità, lo sguardo, la libertà, l’innocenza, l’identità. Si può rubare l’anima, il corpo che ne è custode, il cuore che batte inutilmente per qualcuno o qualcosa. Si può rubare anche l’altrui pensiero, miscelando frasi e parole, l’idea e le sue conseguenze, la verità e le bugie, quelle grandi, soprattutto. Si sta rubando la pace, dovrebbero rubare le guerre! Ovviamente quel ladro s’impadronirà dell’altrui denaro, di una borsetta strappata alla nonna, di qualche lira-euro sbucata dal generoso banco-mat, ruberà una macchina, una moto, un caterpillar se non un carrarmato, ruberà un fucile e dieci pecore senza latte.  Ma come si fa a rubare la Speranza? Ma come si fa ad intascare, furtivi, pezzetti di futuro, rivoli di crescita morale, di civiltà, di amore e rispetto per il prossimo, di tutti quei bambini abbandonati che calpestano  la nostra terra, tutta, da nord a sud, da est a ovest, che urlano la loro presenza? Come si fa a dir loro della Speranza se questa è sinonimo di Vita che in loro stessi si deve ricreare perché non sia offuscata e sopraffatta? Ma come si fa a rubare la Speranza a milioni di umani che non ne sono a conoscenza?  Chiediamolo allora ai così detti Grandi della Terra che ci governano e, forse, la risposta l’abbiamo già letta e la leggeremo ancora, per chissa quanto tempo, nelle cronache di queste guerre infinite che attanagliano la nostra umanità, da sempre. E siamo, come dice la storia, in tempo di pace, quindi si potrà rubare di tutto, compreso quella stessa Speranza i cui frutti non serviranno e non meriteranno d’esser consumati.

Gavino Puggioni

Credimi

Credimi amico,
non sono che un muro
di foglie sbiadite,
di frasi già fatte,
di gesti usuali.

Non ho boccioli di rose
nel cassetto, né sorrisi
convinti da regalare,
né schiuma di mare
mischiata agli scogli.

Vorrei donare
una tela squassata
da terremoti striati
di sentimenti
e nuvole d’interrogativi
senza risposta.

Vorrei pensieri
per far pensare
e strade sicure
da attraversare.

Credimi amico,
non ho proprio
altro da dare.

Lorenzo Poggi