Origami

scrittura di carta
amalgamata
rosa- ritorta
pagina senza ritagli
volta all’illusione:
semplice lato sfumato
della mia condizione
Giorno giocato con la regola
dell‘impaginazione
che si reclina osservata
dalla mia piega sorridente sul foglio.

Aurelia Tieghi

…Ripartenza

Il grido crudo
dal fondo di un bicchiere
ora tracima
di mezze verità
che mi racconta il cielo

Dove osa
solo il Padreterno
lieve s’inerpica
nei ritagli del giorno
nudo e cieco il pensiero

Avrò respiro
di rara magnitudine
insuperabile
tra me e me
acrobata che sono
insospettabile

Silvano Conti

Published in: on settembre 4, 2011 at 07:39  Comments (4)  
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Canto di astromelia

E’ fra i petali di astromelia
che nasce il canto
screziate note
che tingono il sogno.
gocce di rugiada
nelle albe turgide
origami e ritagli
di frasi sussurrate
al cielo che sa ascoltare
e non giudica.
eccomi a te Maestro
non so da dove vengo
nè cosa sarà il mio tempo…
nel vento aspro dei giorni
attendo mareggiate
che mi conducano
a sfiorare la luna
ebbrezza di un attimo
sostanza della follia del mio vivere.

astrofelia franca donà

Come ombre cinesi


Come ombre cinesi
ci mostriamo agli altri
nascosti dietro a sorrisi di carta
nell’intenzione di rallegrare
cuori solitari, schivi
all’altrui candore di luce.
Come ombre cinesi
recitiamo la nostra parte
improvvisata di teatrino ambulante
nell’illusione che gli altri
accettino i nostri mirabili sforzi
e ci ripaghino colla moneta
dell’allegra ricompensa.
Come ombre cinesi
inganniamo l’attesa
con scampoli di sogni
e ritagli d’illusioni
interpretando film avvincenti
con attori di strada
che parlano idiomi inusuali per noi,
creature avvolte nella confusa,
indecifrabile realtà.
Come ombre cinesi
aggiriamo il tempo e nel farlo
trascuriamo l’anima sacra
trascuriamo l’amore
trascuriamo noi stessi.
Come ombre cinesi
ci neghiamo la possibilità
di essere presenti
ci togliamo il merito
di essere felici.

Roberta Bagnoli

La strada dell’odio

Nel fondo del giorno più basso
culmina il polo opposto
dell’amore…
l’impatto delle torri gemelle
attesta la presenza
di un demone
che regge sulle spalle
vili specialisti di parole,
nei ritagli fra colpe e coltelli
fratelli sfogliando le mani
hanno aperto una strada asfaltata
dell’odio:
chilometri di orrori,
chilometri di pianto…
la zolla stringe i denti
dall’ombrofilo trebbio trapassata,
esplode il parto,
spazza gli argini urlando,
percorre la strada dell’odio
fino a perdita d’occhio.

Giuseppe Stracuzzi

…Ripartenza

Il grido crudo
dal fondo di un bicchiere
ora tracima
di mezze verità
che mi racconta il cielo

Dove osa
solo il Padreterno
lieve s’inerpica
nei ritagli del giorno
nudo e cieco il pensiero

Avrò respiro
di rara magnitudine
insuperabile
tra me e me
acrobata che sono
insospettabile

Silvano Conti

Published in: on dicembre 26, 2010 at 07:14  Comments (1)  
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C’è modo e modo


d’entrare nella vita
d’altri
anche in amore
c’è modo e modo di
sentirne respiro
senza rapirlo
ma goderne di soffio
c’è modo e modo
d’ essere presenza
e pensiero costante
nell’altrui mente…
anche in amore
C’è modo e modo
di toccarsi le spalle
quando fa giorno
senza sentire peso
e perdersi in schiarite
solo di gesti
e non ruminare rinunce.
C’è modo e modo
di raccogliere cocci
per farne uno specchio
insieme
senza rovistarne le punte
per ferire…
in ogni frammento parti di noi
che paiono ritagli di vita
senza più l’armonia
di un insieme, di unico respiro
unica musica che ora tace
e ci troviamo lontani
spinti dalla paura di un non ritrovarsi
uno nei pensieri dell’altra.
Tu forse
anche tu lo sai
laddove i sogni
rimangono nostri
ci si può ritrovare
per stabilire
confine
all’anima.
C’è solo un modo
quello di guardare
insieme la notte alta
e darsi la mano
chè il cuore
non si spauri.

Tinti e Claudio

Cerco perle

Cerco le perle preziose
tra valve e vivide onde;
scosto l’astio e l’odio di ricci
per scovare frivola sabbia.
Cerco e non trovo pace.
Non sento vibrare le corde
di gole di giorni distanti;
e latita il mio lato amante,
mentre maschera le mete
coi ritagli di vecchi orizzonti.
Saranno le notti a drogarmi,
o i giorni a giocarmi?
Quesiti che sanno di fatuo,
come la viola nel deserto,
come l’uomo tra la folla
come un amante senza amore.

Flavio Zago

Published in: on marzo 26, 2010 at 07:34  Comments (10)  
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