Anima in Ellade

 
 
Pensieri vaghi, immagini perdute
cavalcano le ombre dell’insonnia,
rimbalzano nei gorghi della mente
memorie come aghi, a rintuzzarmi il sonno.
Le partenze…….. i ritorni………….
Sospesa la tua mano, di là dal vetro
simulando un saluto…
era un addio!
 
Felicità! …..Ma c’è?
Io ne ho intravisto il lampo,
poi subitaneo il buio
per pupille accecate
più scuro, ineluttabile.
Dimmi: – Tu l’hai trovata?
E quel limpido sguardo di  cerbiatto
non l’ha sfocato il tempo?
Pare immutato agli occhi del cuore!
 
Se un dì l’anima inquieta
libera ormai dagli aggravi terreni
andrà a posarsi in Ellade
potrà bearsi ancor di quel sorriso.

Viviana Santandrea

L’amore perfetto

è fatto di attesa
di tocchi fini fini
di gocce
di prese e ritorni
di” arriva o …
aspetto….”
è quello delle madri
in piazza che
aspettano
il figlio morto
o sollevano il volto
dell’amante
crocifisso
è quello di chi
spinge in urlo
in attesa
di piccole manine
è quello di chi
aspetta di carezzare
le tue rughe
di chi aspetta
di curare il tuo male
di chi finge sonno
e aspetta voci
di figli lontani
di chi candido
non ti tocca
ma ti sfiora
e quello di chi aspetta
ancora e ancora
un mondo migliore.

Tinti Baldini

Published in: on novembre 8, 2011 at 07:30  Comments (11)  
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C’era una volta

una bambina riccia

smilza e curiosa

di lucertole e ragni

tesseva fili d’erba

con raggi di sole

grano e stelle in  cesti

accanto la notte

ma era sola

lasciata

per altro

mescolata

tra sassi.

Lei era ignara e felice

d’esser così unica

in quel  prato di papaveri.

Oggi donna sola

non tesse nè prega

si guarda paure

le osserva e le teme

le lancia attorno e

il mondo intriso e

dolente

le caccia

sul viso rigato.

Dov’è quella bambina

felice?

Occorrono secoli

d’ansie e ritorni

abbracci a iosa e carezze baciate

per vedere anche solo

i suoi capelli

scomposti in onde

di Maggio.

Tinti Baldini

È questa la felicità

Miscuglio, primavera, amore, odori, profumi,
ritorni di giorni letizia
briosa solfeggia nelle vene,
brilla lo sguardo, raggiante si mescola all’eco del sorriso
che intreccia i pensieri sospesi nella coltre felice e
l’aria sottile fa da parete
e al morbido alitare del vento affidiamo bisbigli parole
che con ardore percepiscono i sensi
ingoio sospiri,
ricordo, che vivo al momento come favola
e felice all’istante mi tuffo nell’amaca distesa dell’amore,
calamitati,
frizzanti, leggiadri, legati dal soffice amore
un sapore diverso si coglie all’istante
un sapore fresco
un sapore felice
e attorno l’immenso sostiene i piaceri della felicità provata

Rosy Giglio

La notte


la notte è il velo di lutto in tua assenza
che mi cade addosso. d’improvviso. hanno
cento occhi vigili i ricordi.  e le parole.  ombre.
come alberi caduti.
lungo il vialetto dell’attesa spoglio dai ritorni.
accanto a te tutto avevo un senso.  tutto
perdeva senso fino alla negazione di se.
mi specchio nella mia ombra ma non mi riconosco.

Anileda Xeka

Published in: on marzo 29, 2011 at 07:40  Comments (5)  
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