Scosse

Mentre la terra si burla della povera gente
le rovine sotterrano respiri e grida
mozzate a metà
(la vita è su una ghigliottina, si sa).
Riverbero irrispettoso di qualcuno che sorride
al suo portafoglio di parole e promesse:
esistono monumenti da rielaborare con fondi
di concerti poi dimenticati
(le istituzioni sono un circo, si sa).

Come una guerra, forse peggio:
ognuno a braccetto con il proprio pallido viso
che ad ogni paura si rimbocca di coraggio,
di sopravvivenza mescolata a miracolosità inerme
(è al destino che appartiene la vita, si dice)
proprio mentre manca (e mancherà per sempre)
il pane, infarinato di polvere e detriti
di parenti, amici, conoscenti
o di chiunque altro visto solo così
senza sorriso o lacrima
l’uragano si rimbocca le coperte
con la morte improvvisa
(la terra si scuote, è viva, si dice).

Tutto il baccano di ricostruzione
si spalma su accuse d’un paese
che affamato di giustizia
piange ancora i morti
su ali che di vorace e forte e bella
non ha ancora ripreso (ancora) a volare…
mentre si piange sempre sull’impotenza
d’un fuori controllo immune da colpe umane
(forse; ma questo non si sa, si dice).

Glò

Misteriosi sguardi

Misteriosi sguardi s’intrecciano
nell’aura notturna creata dalla luna
che si cela tra nuvole soffici
come carezze di seta.
Il mio pensiero, tra implacabili
nervature d’ombra,
si scaglia in frammenti
taglienti come schegge di vetro
per poi farsi silenzio
e spegnersi nel vasto universo
costellato dal bianco riverbero
di logore e tristi realtà.

Patrizia Mezzogori

Ossigeno

 
Pura e immediata
esigenza d’ossigeno
nel respiro che pretendo
lo lascio poi andare
quando arrendo
lascio e prendo
la rinascita di un percorso
eccezionale
che si spinge sulle rotaie
del mio corpo
fin dove stazionare vuole la mente.
.
Vorrei capacità
d’originare agganci con l’ossigeno
per ristrutturare il colore del mio sangue
ma ancora l’aria
ha un riverbero di specchio
esangue.

Aurelia Tieghi

Vivere l’amore

 
Era di luna il riverbero
che gocciolava nitore
da occhi stupiti,
traboccanti di quel blu
che unisce cielo al mare
in una sinfonia inedita
fatta di cuori pulsanti
un’unica  angelica canzone.
M’incatenò la voglia di cielo
che in lui identica trovai.
Annaspai dimenandomi un poco
inciampai in ataviche remore
frenai quel battito in corsa.
Riguardai i suoi occhi
pieni di luna
aprii le mie labbra alle sue…
… persi o vinsi
il pudore.

Elide Colombo

Published in: on maggio 26, 2011 at 07:25  Comments (10)  
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Autunno solare

Brilla il sole
sulle alture sinuose
sui pendii
d’oro vestiti.
S’infiamma
il bosco di querce
nella quiete
dell’appeso meriggio.
Al riverbero
di foglie rifrangenti
gracchiano
corvi neri.

Graziella Cappelli

Published in: on febbraio 21, 2011 at 07:06  Comments (8)  
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Pittore


Se tu saprai dipingere
la mestizia d’una giovane morte,
raffigurare la malinconia
d’un atteso abbandono,
colorare l’amarezza
di una storia finita,
sfumare la disperazione
della madre avvilita,
evocare l’inerte stupore
del povero imbecille,
tradurre l’orrore
della vana uccisione,
riattizzare il riverbero
d’una spenta passione,
ritoccare, alleviandola,
l’angoscia emarginata,
resuscitar l’incanto
dell’infanzia rubata:
allora sarai il mio pittore
e poserò per te.

Michela Tarquini

Indocili i pensieri


Nel filare di ragno
d’un istante vischioso,
penzolante, pigro
d’una diafana attesa
(universale erede
già compiuto, nel plastico
mutare del tempo)
rivivo il riverbero molle
di confinati incontri,
con infiniti me stesso.

Domestici,
i pensieri indolenti
dei miei viali ombreggiati
rifugiano in facili frasche,
tra monoiche piante sorelle.

Scalcia, allora, imbizzarrisce
il puledro del dubbio
e scarta e rampa
confondendomi,
confondendosi con la sua più sana,
selvaggia, indomabile natura;
dispiega galoppi in danze
sui terreni miei sbrigliati
scavalca schemi,
disarciona pregiudizi
e inventa, il mio vedere
del vento la criniera

Flavio Zago