SEMPLICEMENTE GRAZIE

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Carissimi Amici solo adesso trovo il tempo e il momento giusto per ringraziarvi del calore e l’ affetto che mi avete dimostrato in questo momento così penosamente difficile per me. Voi non potete immaginare la forza e la fiducia che mi avete trasmesso e stamani proprio nel mio angolo di silenzio ho sentito il bisogno di scrivere questi versi che dedico ad ognuno di voi con tutto il cuore, abbracciandovi e ricordandovi che non c’ è più saggio proverbio di quello che sostiene: “Chi trova un amico trova un tesoro”. Vi tengo tutti stretti al mio cuore con dolce affetto e sincera amicizia.
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Roberta

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Semplicemente “grazie”
una sola parola
sgorgata dall’anima
bianca come l’acqua di fonte
azzurra come il volto del cielo
rossa come il cuore
che sa quanto sia difficile
salire il sentiero dell’amore
bianca come il volo della colomba
per un mondo migliore
arcobaleno come l’abbraccio vero
dell’amico sincero
che sento accanto
racchiuso dolcemente dentro
e che contraccambio
con la forza, la fiducia e il candore
che solo l’amicizia sa donare.
Semplicemente “grazie”
ché l’amicizia è la più naturale
grazia per il cuore provato dal dolore.

Roberta Bagnoli

Published in: on febbraio 28, 2012 at 20:43  Comments (10)  
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Poeti di Toscana

SOGNO D’ESTATE

Tra le battaglie, Omero, nel carme tuo sempre sonanti
la calda ora mi vinse: chinommisi il capo tra ‘l sonno
in riva di Scamandro, ma il cor mi fuggì su ‘l Tirreno.
Sognai, placide cose de’ miei novelli anni sognai.
Non più libri: la stanza da ‘l sole di luglio affocata,
rintronata da i carri rotolanti su ‘l ciottolato
de la città, slargossi: sorgeanmi intorno i miei colli,
cari selvaggi colli che il giovane april rifioría.
Scendeva per la piaggia con mormorii freschi un zampillo
pur divenendo rio: su ‘l rio passeggiava mia madre
florida ancor ne gli anni, traendosi un pargolo a mano
cui per le spalle bianche splendevano i riccioli d’oro.
Andava il fanciulletto con piccolo passo di gloria,
superbo de l’amore materno, percosso nel core
da quella festa immensa che l’alma natura intonava.
Però che le campane sonavano su da ‘l castello
annunziando Cristo tornante dimane a’ suoi cieli;
e su le cime e al piano, per l’aure, pe’ rami, per l’acque,
correa la melodia spiritale di primavera;
ed i peschi ed i meli tutti eran fior’ bianchi e vermigli,
e fior’ gialli e turchini ridea tutta l’erba al di sotto,
ed il trifoglio rosso vestiva i declivii de’ prati,
e molli d’auree ginestre si paravano i colli,
e un’aura dolce movendo quei fiori e gli odori
veniva giú dal mare; nel mar quattro candide vele
andavano andavano cullandosi lente nel sole,
che mare e terra e cielo sfolgorante circonfondeva.
La giovine madre guardava beata nel sole.
Io guardava la madre, guardava pensoso il fratello,
questo che or giace lungi su ‘l poggio d’Arno fiorito,
quella che dorme presso ne l’erma solenne Certosa;
pensoso e dubitoso s’ancora ei spirassero l’aure
o ritornasser pii del dolor mio da una plaga
ove tra note forme rivivono gli anni felici.
Passar le care imagini, disparvero lievi co ‘l sonno.
Lauretta empieva intanto di gioia canora le stanze,
Bice china al telaio seguía cheta l’opra de l’ago.

GIOSUÉ  CARDUCCI

INCANTO

Avvolta nel tepore
di calde lenzuola
uniche al mondo
concepisco le frasi del cuore
troppo dense per farsi di neve
troppo leggere per farsi di sale.
Nel silenzio di una stanza qualsiasi
vola l’anima a succhiare
il bianco nettare
nell’accogliente seno del cielo.
Come neonata insaziabile
mi attacco all’azzurra mammella
e immemore del tempo che scorre
mi lascio rapire dall’incanto
della magica fiammella.

Roberta Bagnoli


I passi di Graziella

Come di consueto dedichiamo con grandissimo piacere un piccolo spazio ai nostri amici poeti che si fanno onore dando alle stampe il frutto delle loro fatiche letterarie. E’ la volta della nostra Graziella Cappelli, di cui nella scorsa estate abbiamo già pubblicato sul  Cantiere la poesia che dà il titolo al suo ultimo libro “Oltre i passi lo sguardo”.  Nell’augurare all’amica poetessa il successo editoriale che merita, lasciamo la parola a Roberta Bagnoli e all’incipit della sua recensione, che come al solito troverete nella  versione integrale al link riportato in fondo all’articolo, dove troverete anche il collegamento alla pagina della prefazione curata da Monia Balsamello.

“Accostarsi all’anima di un poeta non è cosa facile. Si rischia di scrostare le briciole senza arrivare al cuore del pane, che tutti quanti vorremmo conoscere ed assaporare. Proverò a portarvi con me a questa mensa apparecchiata con semplicità e veste trasparente, vi parlerò di Graziella Cappelli attraverso i suoi versi che tutti quanti conoscete ed avete imparato ad apprezzare. Ognuno di noi ha il suo modo unico e irripetibile di presentarsi, di esprimere pensieri e suscitare emozioni, l’Autrice lo fa con parole scabre,  che nitide risuonano nell’aria…”

Roberta Bagnoli

Oltre i passi lo Sguardo: Recensione

Prefazione di Monia Balsamello

FIORI D’AMORE

Sull’impulso della cronaca di questi ultimi giorni la nostra cara Roberta ci invita ad una riflessione, che vorremmo condividere con tutti i nostri amici. I diritti elementari alla giustizia, all’uguaglianza, alla parità tra i sessi, lo stesso diritto alla ricerca della verità, tutti questi che per noi sono valori scontati e indiscutibili, non appartengono a tutte le società e a tutti i luoghi della terra. Ci sono paesi, e l’Iran è tra questi, dove ogni verità è un grido inascoltato, e ad ogni diritto negato si contrappone il nostro dovere di denuncia e di indignazione. Un luogo della terra dove la libertà è ancora una vuota parola, e dove le parole sono pietre, e purtroppo non si tratta di una metafora.

Ore incerte e dolenti
cuori ed occhi sospesi
ad implorare
che siano fiori d’amore
a scendere dal cielo
e non pietre d’odio
a straziare la vita
di una giovane donna iraniana
marchiata d’adulterio
e condannata alla morte.
Quando la religione
diventa ossessione
e assurdo fanatismo
la vita perde valore
il sole acceso d’arcobaleno
non ha tempo per sorgere
sono solo mani spente
mani senza cuore
che si ergeranno
giudici crudeli
a scagliare
macigni di morte
resteranno
segni sul selciato
indelebili
semi nocivi
d’odio e intolleranza
conficcati e rivolti
contro gli stessi aguzzini.

Roberta Bagnoli

a Sakineh Mohammadi Ashtiani

Così ci presentiamo al mondo

Cari cantieristi, settembre è il mese della vendemmia, il momento di cogliere il frutto della propria fatica e gioire per una nuova annata brindando al vino nuovo che presto riempirà le botti e allieterà le nostre tavole! E la vigna di Roberta come sempre dà un vino DOC che non tradisce! E’ uscito, fresco fresco dal suo… torchio poetico, un nuovo  libro che raccoglie alcune tra le sue più belle poesie: si tratta di “Così ci presentiamo al mondo”, edito dalla GDS, con prefazione della nostra Tinti Baldini. Per farlo vostro non avrete che da rivolgervi direttamente all’autrice, che sarà lieta di accontentarvi nella sua qualità di…distributrice!

Così ci presentiamo al mondo

di Roberta Bagnoli
GDS Edizioni
ISBN: 978-88-96961-31-5I
Pagine: 62
prezzo: €10,00

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E’ la stessa Roberta che vuole ringraziare tutti i suoi estimatori presentandovi la sua nuova “creatura”, che spero avrà tutto il successo che merita:

Carissimi amici

è con grande gioia e soddisfazione che annuncio a voi tutti la pubblicazione del mio nuovo libro di poesie “Così ci presentiamo al mondo”. Ringrazio con tutto il cuore l’artista Irene Klein per il suo magico disegno in copertina e la poetessa Tinti Baldini per avermi omaggiato con una speciale e approfondita prefazione. Ne sono davvero felice ed orgogliosa, grazie cari amici e grazie a tutti voi per la gentile attenzione.

Roberta Bagnoli

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La silloge “Così ci presentiamo al mondo” di Roberta Bagnoli inizialmente si legge tutta d’un fiato quasi fosse un dialogo a braccio in versi che l’autrice porge a fiotti, con il cuore in mano al lettore che ne rincorre i versi per placare dolore e trovare voce di speranza. Poi occorre, per penetrare al meglio nella sua poetica, nel suo profondo mondo interiore, soffermarsi e assaporare pian piano, senza fretta, con l’occhio vigile ad ogni pausa, ad ogni cambio di ritmo, ad ogni parola, ché anche una congiunzione ha un senso lirico…

Tinti Baldini

Published in: on settembre 10, 2010 at 07:13  Comments (9)  
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