Di te

Dell’ aura che gioca
con fronde cangianti;
dell’ avido rodere
d’un bruco affamato,
io vivo.
Dell’ombra che allunga
e che fugge dal sole,
dell’urlo alla luna
di gole lontane,
io vivo.
Del cuore di un cuore
che batte, che batte
che scorre la linfa
di vita,
io vivo.
Ecco, io vivo,
nell’iride rorida
di gocce d’aurora;
in tessuti di ragno
tramanti tra l’erba,
io vivo.
Io vivo,
nell’ occhio di luce
che impara il tuo corpo,
nel serico fiato che
vela il tuo petto,
di te,
del tuo vivere,
io vivo.

Flavio Zago

Published in: on settembre 3, 2011 at 07:01  Comments (5)  
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