Un rombo sordo…

Un rombo sordo avanza lento
come tuono che arriva da lontano,
misterioso e sinistro racchiude distruzione
e come mostro bramoso e affamato
ghermisce le sue prede.

Case, palazzi, persone,
nulla e nessuno è più al sicuro.
Tutto trema e si sbriciola,
la terra si apre inghiottendo ogni cosa
la polvere rende difficile respirare,

mentre la sventura si abbatte inesorabile
su tutto ciò che è inerme,
sul sonno interrotto bruscamente,
su sogni che svaniscono all’istante
e grida di terrore che squarciano la notte.

Un nuovo giorno nasce su lacrime
che segnano volti attoniti e spauriti
di coloro che vagano nel vuoto
con la paura di sentire ancora
la terra che torna a tremare.

Ma racchiusa nel cuore resta forte
la volontà di non di non lasciarsi andare
mentre s’innalza al cielo la speranza
di sentire le campane che torneranno
come una volta a suonare.

Patrizia Mezzogori

Sulle orme di Lee Masters e di Mario (mio padre)

 
Te lo ricordi il rombo dei motori
che sfrecciavano giù per la via Emilia?
…… Con te io ritornavo adolescente
a quando, abbandonata la montagna,
mi accoglieva la fabbrica
e quell’odore d’olio e di benzina
che ti entra nel sangue
e te lo pompa al ritmo dei pistoni.
Quanto entusiasmo mettevo a dipanare
la matassa dei sogni!  E con la tuta
fresca di bucato, pedalando felice
correvo incontro al sorriso di tua madre.
E poi la guerra!  Ma in tanto dolore
il tuo vagito a riscaldarmi il cuore.
E ti ricordi quel vecchio Benelli?
Le corse in moto in aperta campagna
quando indicavo il volo degli uccelli,
le loro voci, a te che  mi guardavi
forse un poco annoiata;
tu mi sfuggivi,  ma io ti riprendevo:
“ Non si sta mai davanti al cacciatore!”
Poi… ci fermavamo a coglier ciclamini.
 .
Veloce il tempo e inesorabilmente
crescevi e ricercavi altri orizzonti.
Restavo solo, ma in cuore sapevo
che prima o poi avremmo ritrovato
più matura l’intesa.
Ma l’ ingiusto destino era in agguato:
avevo in cuore un solo sentimento:
vederti  DONNA……….mah!
scadeva lì il mio tempo!

Viviana Santandrea

Ultima passeggiata d’autunno

 
Le sussurrai d’amor dolci parole, echeggianti melodie serene: 
dietro le valli tramontava il sole.
Alto silenzio: rombo s’udia lontano del tornàdo. Un cielo
color d’opale e viole. Quasi a farle
coraggio, nel morire lento fievole canto, tenero continuavo.
Ella assentiva, col sorriso triste.  
Tra l’argento autunnale di fronde, il vento lento esalava
tacito lamento: oscuriva il cielo
opaco sempre più nero, sopra i castani occhi d’asfodèlo
come una nube si stendeva un velo.       
 

Paolo Santangelo

La sfida

Scendi in strada, fiero e arrogante,
io sono qui ad aspettarti, non ti temo.
Mi piace la tua incoscienza che ti fa
eroe per una notte.
Sei forte al volante con lo stereo a palla,
corri più forte ragazzo che il bello
deve ancora venire…lunga è la notte.
Lama splendente in notte di rabbia,
tagli di luce accecante, rombo di motore
che nel buio si perde.
Ride lei al tuo fianco, rido anch’io
che te sto aspettando.
Sei forte ragazzo, la sfida mi piace,
beviamoci sopra senza pensare.
Io resto qui fuori mentre tu ti lasci sfondare
orecchie e cervello da suoni e pasticche.
Mi piaci ragazzo perché ancora reggi,
ormai sei esperto di notti da sballo.
È l’alba ormai e devo andar via,
hai vinto la sfida, la tua vita ancora
non è mia.
Voglio la rivincita, mettiamoci anche lei
che ride al tuo fianco.
Vincerai ancora, può darsi, chissà…
Ma alla fine una sfida la vincerò.
Tu non sai quanto infame io sia,
con me rivincita non avrai
la tua vita vinta sarà soltanto mia.

Claudio Pompi

Temporale

Lingua di fuoco sul mare
grigio-nero compatto
rombo che squassa le viscere
vento impetuoso
La spiaggia si veste di scuro
un ombrellone vola via
un cactus stupito brilla di verde
un gabbiano pigro
fa barchetta sull’acqua
Gocce violente  sferzano i flutti
l’acqua di cielo frusta le onde
lampo di luce diabolica
brontola l’orizzonte
un raggio di verde
e il cielo s’acquieta
Rapito ammiro
attonito contemplo
m’inebrio e inspiro
energia vitale
e disperatamente
me ne nutro.

Sandro Orlandi

Scabrose geometrie

 
Vagando in cerca della verità
mi ritrovo a inciampare qua e là
sui punti di una retta senza fine
o in questo cerchio cosparso di mine.
Se esaminassi con mente più quadrata
I lati e gli angoli in trigono, beata,
della mia pace arbitro il Pentagono
più non sarebbe; ma solo l’Esagono
intrigherebbe di rime ogni mio giorno,
e il rombo poi, me lo farei al forno.
Tanto l’enigma di sta telenovela,
la sa il Triangolo, ma non la rivela.

Viviana Santandrea

Sì, sì, così, l’aurora sul mare

Sì, sì, così, l’aurora sul mare
3 ombre corrosive contro
l’ALBA
i venti via via lavorando impastando il mare cosi muscoli e
sangue per l’Aurora
EST luce gialla sghimbescia
Poi
un verde diaccio
slittante

POI
lO NORD un rosso strafottente
rumore duro vitreo
Poi un grigio stupefatto
Le nuvole rosee sono delizie lontane
fanfare di carminio scoppi di scarlatto
fievole no grigio tamtam di azzurro
No Si
NO
Si si si siSi
SI
giallo reboante
Meraviglia dei grigi
Tutte le perle dicono si
Ragionamenti persuasivi verdazzurri delle rade
adescanti ..

Lastroni lisci violacei del mare tremano di entu-
siasmo
Un raggio rimbalza di roccia in roccia
La meraviglia si mette a ridere nelle vene del mare
Rischio di una nuvola blu a perpendicolo sul
mio capo
Tutti i prismatismi aguzzi delle onde impazziscono
Calamitazioni di rossi
no
no
no

SI
si
si
altalena soffice
dei chiaroscuri
Puramente
Riposo allargo
penombra insoddisfatta
Una vela accesa
scollina all’orizzonte che trema

ROMBO D’ORO
risucchio di tre ombre in quella rada mangiata dal Sole
bocca denti sanguigni bave lunghe d’oro che beve il mare
e addenta rocce

Si semplicemente
si
elasticamente
pacatamente
cosi
ancora
ANCORA
ANCORA
MEGLIO COSI’

FILIPPO TOMMASO MARINETTI

Quando passi tu

La montagna sorride quando ti vede
il ruscello canta una melodia antica,
quella dell’amore universale,
mentre gli passi accanto,
i fiori si sentono al sicuro
e gli alberi ti salutano inchinandosi
al tuo passaggio
e il sole spesso litiga con le nuvole
per farti più luce.
Con la tua dolcezza,
la tua intima purezza
entri nell’armonia della cose più belle
poi la fatina dei monti ti prende per mano
e tra un raggio di sole e un rombo di tuono,
una goccia di rugiada e un petalo di rosa canina
una fragolina e uno scoiattolino,
un refluo di vento e una casetta di legno,
essa ti cammina accanto
e percorrendo la tua strada,
chiacchierando allegramente,
ti porta con sé,
lontano,
dove l’incantesimo del sogno
e una magia d’amore
hanno costruito una casa
tutta per te.

Sandro Orlandi

Davanti alla Villa


Mulino di Parisio, via Toscana
vie dell’infanzia
e di giorni speciali
marchiati a fuoco.
Mille-Miglia
era un gioco alzarsi all’alba
poi aggrappata al collo di mio padre
aspettare che il rombo dei motori
nato là, oltre il mistero della curva
tuonasse fino a rimbalzarmi in petto.
Ruggenti belve
che schizzavano grigie e polverose
tra due selve di folla.
Ecco la Maserati, la più attesa
ecco un pezzo del cuore di Bologna!
Ecco Taruffi!
e Nuvolari, senza più la coda e lo schienale
rimasti in un tornante d’Appennino.
Ecco gli eroi!
Tutti mio padre li riconosceva
aveva respirato insieme a loro
quel profumo di olio e di benzina
nella fabbrica là sul Pontevecchio
e sugli asfalti.
Io, con lui, annusavo quella polvere
e gioivo, e tremavo
come tremavano i vetri delle case
lì sulla strada, davanti alla Villa.
Vie Toscana, Parisio
teatro dei miei giochi a nascondino
dietro il canale
tra i sacchi del Mulino.

Viviana Santandrea

Bufera


Alito freddo
Di vento intenso
Di tempo denso
Di nubi nere,
Molli ed aére
Gonfie di pioggia
Che infiltran l’ùggia
Quasi una nebbia,
Su quel Paese
A’ pie’ del monte.

Gòlgota lagna,
Col Crocifisso
Dassù, col fischio
Stesso del vento
Che, or forte or smésso,
Gioca con l’alto
Del Fortilizio
Alto sul Mondo
Dei due Ladroni

A un certo punto,
Rotta, col soffio,
L’estrema guglia
Del campanàrio,
Distrutto il Tempio
Dei Farisei,
Si ferma il sisma
S’attenua il rombo,
Si calma il vento…

Dopo, un mendico,
Tre giorni dopo,
Alzando il capo
Verso lo smorto
Spazio trapunto,
Grida a chi sente,
Gaio, ed esulta:
Guarda, è compiuto.
Cristo è risorto!

Paolo Santangelo