Tutte le lettere

All the letters I can write
Are not fair as this –
Syllables of Velvet –
Sentences of Plush,
Depths of Ruby, undrained,
Hid, Lip, for Thee –
Play it were a Humming Bird –
And just sipped – me –

§

Tutte le lettere che potrei scrivere
Non saranno mai belle come questa –
Sillabe di velluto –
Frasi di seta,
Abissi di rubino, mai scavati,
Nascosti, labbro, a te –
Immaginala come un Colibrì –
E che or ora abbia libato – me –

EMILY DICKINSON

(traduzione di Letterio Cassata)

Published in: on maggio 10, 2012 at 06:52  Comments (2)  
Tags: , , , , , , , ,

Melagrana

 
Sei come melagrana,
d’oriente il suo venire,
canta mille e una notte
di Sherazade l’incanto
.
Sei come melagrana,
soda la scorza e rude,
bella nell’apparire,
arduo il mio conquistare.
.
Sei come melagrana,
grani rubino e dolci,
aspri come tua bocca,
come tua bocca ambrosia.
.
Sei come melagrana,
quei semi conquistati
grondano umor di sangue
e allappa la lor pelle.
.
Sei come melagrana,
canti mille e una notte,
d’oriente è il tuo venire,
di Sherazade hai incanto.

Piero Colonna Romano

Published in: on gennaio 11, 2012 at 07:11  Comments (8)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Un lampadario acceso

sgocciola
dal soffitto di vetro
lacrime rubino

Il pendolo echeggia
un cielo d’aprile ferito.

Anileda Xeka

Published in: on novembre 13, 2010 at 07:47  Comments (5)  
Tags: , , , , , , ,

Abbraccio l’autunno


Non faccio fatica
a concedermi
all’abbraccio dell’autunno
tratteggio i colori
sulle pareti dell’anima
rosso rubino l’accesa passione
giallo mozzafiato il bacio del sole
ruggine e porpora
il passo delle fronde
dove riposa il passero
e canta spavaldo il merlo
duro fatica a vestirmi di malinconia
l’estate mi ha già salutato
svanita la ragia appiccicosa dell’afa
restano solo impronte dentro
intatte voglie di frenesia
ma chi ha detto che l’autunno
è la stagione delle foglie morte?
E’ meraviglioso passaggio
punto d’arrivo e di raccolta
ricci e castagne mi sorridono
e le cromature della natura
con pennellate di colori accesi
ricompongono nel cuore
sfumature armoniose
uniche
di magica allegria.

Roberta Bagnoli

L’ultimo bottoncino del Dandy

L’ ÛLTUM PTUNZÉN DAL SPOMÈTI

Ancåura adès
a Bulåggna
a i é un antîg spomèti,
fazulàtt al còl cån la pêrla,
buchén d òs cån la Mentolo
zander bianca cme al giâz,
gardäggna ala fnistrèla,
bâfi inpomatè,
prêda råssa a drétta,
e gätt
cån l ûltum ptunzén sptunè.

Mo
int la platé dal Pavajån
an al vadd inción,
al scunparéss stra la fûria ôrba
ed pôver inciaptè viandànt
incucalé ala câzia
ed parpâi.

Cm i éren bî chi ténp
dl’eleganza ariåu§a
e
dåpp al ûltum ptunzén…
la gaźåusa!

§

Ancora adesso
a Bologna
c’è un antico dandy,
cache-col con la perla,
bocchino d’osso con la Mentolo
cenere bianca come il ghiaccio,
gardenia all’occhiello,
baffi impomatati,
rubino a destra,
e ghette
con l’ultimo bottoncino sbottonato.

Ma
nella platea del Pavaglione
non lo vede nessuno,
scompare tra la fretta cieca
di poveri agghindati passanti
rimbambiti alla caccia
di chimere.

Com’eran belli quei tempi
dell’eleganza ariosa
e
dopo l’ultimo bottoncino…
la gazzosa!

Sandro Sermenghi