Giorni

Non uno a farmi il filo
e tirarmi su lo zigomo,
mi saltellano in tanti
repentini,
con il carrello della spesa,
girano intorno alla caviglia
ch’è già stata compromessa.

Si prendono di me
il canto morto in gola,
il filler non assolve
la piega giro bocca,
né contrae la smorfia
di stupore, alla bimbetta
che trascina il sole.

E il dopo, torna indietro
mi sale sulla ruga,
tento braccia alzate
l’invito a proseguire,
annodo ancora il verso
del mattino,
chè avere l’oro sulle spalle nude
non è premessa inutile,
né gioco.

Beatrice Zanini

Orme di sabbia

Arrancano i ricordi di un sentiero,
di foglie e ricci secchi per tappeto,
scricchioli autunnali sempre amati,
da sandali di gomma avventurieri.
Scioglievano i colori novembrini,
confusi da giudizi ancora acerbi,
profumi amici di brusii lontani
e nudi nidi, sui legnosi arti;
sfioravano le punte nubi incaute,
il cielo era lì, poco discosto,
e come un album da ricolorare,
offriva forme alla mia bocca aperta.
Ma i giorni lo stradino hanno scordato
e quando son tornato per cercare,
i rovi mi hanno dato il benvenuto
e non sapevo più dove guardare.
Invecchia l’uomo e riga sulla fronte:
è ruga d’oro scritta dal tragitto,
che se non si percorre più sovente,
svanisce, righiottita dagli sterpi.

Flavio Zago

Il nuovo avanza

Cambiamento lento
impercettibile nell’aria
l’araldo silenzioso del tempo
sfoglia calendario e pelle
così ci ritroviamo più maturi
qualche ruga nascosta
qualche capello bianco
sulle tempie segnate dagli affanni
eppure dentro, nel profondo
cosa è cambiato?
Il cuore magico tamburo
annuisce la melodiosa marcia
ad ascoltarlo si rimane rapiti
come se l’eco del cielo
suonasse nelle vene
l’antica  musica del vero Amore
mai passata di moda.
Oggi voglio restare così
in punta di piedi
sospesa alle ciglia celesti
di un amorevole Padre
che continua a portarmi in braccio,
mentre forte ruggisce il vento di tempesta.

Roberta Bagnoli

Da nostalgia braccato

Sto vivendo braccato
da amore e nostalgia del mio passato
dentro il suo cerchio
che via via si stringe.

Inutile è ogni fuga,
ché tutto è stampato in ogni piccola ruga.

Albe di luce
sapor di primavera,
meriggi di fuoco, e l’inquieta sera.

Armando Bettozzi

Published in: on settembre 23, 2011 at 07:37  Comments (4)  
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Hai un sangue, un respiro

Hai un sangue, un respiro.
Sei fatta di carne
di capelli di sguardi
anche tu. Terra e piante,
cielo di marzo, luce,
vibrano e ti somigliano
il tuo riso e il tuo passo
come acque che sussultano
la tua ruga fra gli occhi
come nubi raccolte
il tuo tenero corpo
una zolla nel sole.

Hai un sangue, un respiro.
Vivi su questa terra.
Ne conosci i sapori
le stagioni i risvegli,
hai giocato nel sole,
hai parlato con noi.
Acqua chiara, virgulto
primaverile, terra,
germogliante silenzio,
tu hai giocato bambina
sotto un cielo diverso,
ne hai negli occhi il silenzio,
una nube, che sgorga
come polla dal fondo.
Ora ridi e sussulti
sopra questo silenzio.

Dolce frutto che vivi
sotto il cielo chiaro,
che respiri e vivi
questa nostra stagione,
nel tuo chiuso silenzio
è la tua forza. Come
erba viva nell’aria
rabbrividisci e ridi,
ma tu, tu sei terra.
Sei radice feroce.
Sei la terra che aspetta.

CESARE PAVESE

Bisbiglia il mare

 
 
Bisbiglia il mare,
nella solitudine della notte,
un canto d’amore alle stelle.
Carezza veloce nell’oscurità del cielo
arreso al male dilagante,
dove, solo nel movimento labiale
sopravvive la parola amore.
Dolenti e ritmiche note 
accompagnano la ruga dell’abbandono 
fissata nell’esistenza della memoria
da parole di sprezzo,
mentre fiori appassiti
accompagnano il tremore 
di una stella curiosa.
Vele di carta volteggiano nel cielo infinito
avvolgendo con manto argenteo
gocce di sogni da realizzare,
perdonando silenzi scavati
su strade violate nel tempo
da un’eterno vento 
che sempre più ci allontana.
 
Patrizia Mezzogori

Preghiera al cielo

Sale la luna
nel buio della notte
il blu del cielo
mi fa pensare ai tuoi occhi
buona notte amore
ovunque tu ora sia
c’è ancora una speranza
in fondo alla malinconia
Quanto tempo è passato
ormai sono solo e vecchio
ma c’è una ruga nel cuore
che non si vede allo specchio
stringo nella mia mano
ancora mentre ti penso
una foto di noi due
che ormai non ha più senso

Ma adesso che viene il buio
potrò sognarti ancora
immaginare che il tempo
non sia passato in un‘ora
mi basterà guardarti
sentirti dentro di me
amore mio
raccontami di te
amore mio
finalmente sono con te.

Sandro Orlandi

Published in: on luglio 7, 2011 at 07:14  Comments (6)  
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Il senso giusto

Tutto quello che passa
per le tue mani
ha una dolce impronta
un senso giusto
un sapore di semi
si riscatta dall’onta
del suo essere plumbeo
ogni ruga si spiana
sull’arco della fronte
chi da te si diparte
a te ritorna
come un pane sparito
rifiorito nel forno.

BARTOLO CATTAFI

Published in: on dicembre 30, 2010 at 06:59  Comments (3)  
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E’ il mio sguardo di luna

E’ quello che mi
faceva strana
da piccola
se girovagavo
nella mia sfera.

Ora mi fa strana
un poco naufraga
con nuvole sbrecciate
tra le mani
qualche ruga segreta in più
sospiri di desiderio tanti
ma una galassia
di sorelle
a me abbracciate.

Tinti Baldini

Published in: on gennaio 13, 2010 at 07:30  Comments (9)  
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