Invento

Quando sento il comprimersi
delle pareti addosso
morse che m’imprigionano
e non lasciano scampo
allora in un sogno io evado.
Invento cieli da sorvolare
raccolgo mari e prati in fiore
di presunte sagome il battere
di un cuore,
e mani per una carezza
braccia intorno a riscaldare.
E di questa parvenza
illusoria
il mio fabbi -sogno a nutrire.

Beatrice Zanini

Published in: on maggio 20, 2012 at 07:38  Comments (2)  
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Fra il bianco lindo di neve


Fra il bianco lindo di neve
Filari scuri composti e ordinati
Lassù dove le nuvole scendono
A confondere il cielo con la terra
Se ti penso di là, dove sei, oltre
Oltre le sagome lineari degli alberi spogli
Che disperdono le loro dita nella nebbia
Le affondano, come le tue mani
Facevano nei miei capelli,
Ecco così la mia anima non vaga più
Ritrova casa nel corpo
Oggi voglio ascoltare una musica sublime
E mai sentita, che sia pari
Allo sguardo lungo, la dolcezza ferma
I laghi sereni dei tuoi occhi
Il nostro ultimo breve bacio

azzurrabianca

Published in: on gennaio 18, 2011 at 07:32  Comments (6)  
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E qui distante

Se ogni faccia
contamino di me
a chi darò l’indicazione
due che di due
fanno pali affiancati, mai
una coppia
in questo giorno disatteso
mi chiederai – ma non è detto –
se passerò la notte

ci si sbuccia il cervello
sui gesti spogli in apparenza
le sagome parlanti dagli scogli
al di là di un’insegna o di una data
che sia soltanto un sogno
di ventura.

Cristina Bove

Published in: on settembre 3, 2010 at 07:23  Lascia un commento  
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