Contessa

“Che roba Contessa all’industria di Aldo
han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti
volevano avere i salari aumentati
gridavano, pensi, di essere sfruttati
e quando è arrivata la polizia
quei quattro straccioni han gridato più forte
di sangue han sporcato il cortile e le porte
chissà quanto tempo ci vorrà per pulire.”

Compagni dai campi e dalle officine
prendete la falce portate il martello
scendete giù in piazza picchiate con quello
scendete giù in piazza affossate il sistema.

Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

“Sapesse Contessa che cosa m’ha detto
un caro parente dell’occupazione
che quella gentaglia rinchiusa là dentro
di libero amore facea professione.
Del resto mia cara di che si stupisce
anche l’operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente che può venir fuori
non c’è più morale, Contessa.”

Se il vento fischiava ora fischia più forte
le idee di rivolta non sono mai morte
se c’è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire
se c’è chi lo afferma sputategli addosso
la bandiera rossa gettato ha in un fosso.

Voi gente per bene che pace cercate
la pace per far quello che voi volete
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra
vogliamo vedervi finir sotto terra
ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

Ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato
nessuno più al mondo deve essere sfruttato.

PAOLO PIETRANGELI

In estate come in inverno

EN ÉTÉ COMME EN HIVER

En été comme en hiver

dans la boue dans la poussière

couché sur de vieux journaux

l’homme dont les souliers prennent l’eau

regarde au loin les bateaux.

Près de lui un imbécile

un monsieur qui a de quoi

tristement pêche à la ligne

Il ne sait pas trop pourquoi

il voit passer un chaland

et la nostalgie le prend

Il voudrait partir aussi

très loin au fil de l’eau

et vivre une nouvelle vie

avec un ventre moins gros.

En été comme en hiver

dans la boue dans la poussière

couché sur de vieux journaux

l’homme dont les souliers prennent l’eau

regarde au loin les bateaux.

Le brave pêcheur à la ligne

sans poissons rentre chez lui

Il ouvre une boîte de sardines

et puis se met à pleurer

Il comprend qu’il va mourir

et qu’il n’a jamais aimé

Sa femme le considère

et sourit d’un air pincé

C’est une très triste mégère

une grenouille de bénitier.

En été comme en hiver

dans la boue dans la poussière

couché sur de vieux journaux

l’homme dont les souliers prennent l’eau

regarde au loin les bateaux.

Il sait bien que les chalands

sont de grands taudis flottants

et que la baisse des salaires

fait que les belles marinières

et leurs pauvres mariniers

promènent sur les rivières

toute une cargaison d’enfants

abîmés par la misère

en été comme en hiver

et par n’importe quel temps.

§

In estate come in inverno

nel fango nella polvere

sdraiato su vecchi giornali

l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe

guarda le barche lontane.

Accanto a lui un imbecille

un signore che ne ha

tristemente pesca con la lenza

Egli non sa perché

vedendo passare una chiatta

la nostalgia lo afferra

Anch’egli vorrebbe partire

lontano lontano sull’acqua

e vivere una nuova vita

con un po’ di pancia in meno.

In estate come in inverno

nel fango nella polvere

sdraiato su vecchi giornali

l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe

guarda le barche lontane.

Il bravo pescatore con la lenza

torna a casa senza un sol pesce

Apre una scatoletta di sardine

e poi si mette a piangere

Capisce che dovrà morire

e che non ha mai amato

Sua moglie lo compatisce

con un sorriso ironico

E’ una ignobile megera

una ranocchia d’acquasantiera.

In estate come in inverno

nel fango nella polvere

sdraiato su vecchi giornali

l’uomo che ha l’acqua nelle scarpe

guarda le barche lontane.

Sa bene che i battelli

son grandi topaie sul mare

e che per i bassi salari

le belle barcaiole

e i loro poveri battellieri

portano a spasso sui fìumi

una carrettata di fìgli

soffocati dalla miseria

in estate come in inverno

con non importa qual tempo.

JACQUES PRÉVERT