Le tiritere di Sandrèn

Tiritera pr’i bambén
i pió grand i pió cinén
tiritera del Babbo Natale
che fa bene e non fa male!

Cantinela a los niños
los más grandes, los más chicos
cantinela de la Navidad
que no hace mal mas hace bien!

Father Christmas rigmarole
for a lad, a very small
rigmarole, happy New Year,
haven’t you anything to fear!

I en pasè tótt dågg’ i mî?
e av regàl al mî surî?
såul par vàdderv bî cuntént
båcca lèrga coi bianc dént!

Vi regalo una barchetta
da salirci sopra in fretta
navigare tutto l’Anno
senza aver neanche un malanno!

Tiritera all’Anno Nuovo
un zucchetto un raglio un uovo
a s’arvdrän fra èter dågg’ mî?
mé av salût al’inpruvî?!

Sandro Sermenghi

A capofitto nell’anno bisestile 2012

A CUFÉTT INT L ÂN BISÈST 2012

A vòi fèr al girundlån
e a infåurc un vaird insónni
cme s’la fóss un’aventûra
mé ch’a viâz da pió d vént ân
in stra mèz ala Poesî,
e a m i fécc con dsinvultûra!
Ai n’é tanti, dòn e òmen,
ch’viâzen trésst in sti mumént
ch’i én in câsa o i van zarcànd
la cadäina sfrutadåura
d fèr di tûren nòt e dé,
ch’vrénn andèr con la famajja
in muntâgna al mèr o ai sí
mo ch’ai tåcca d cuntintères
d’un uvén cån dû radécc’!
Bän, nuèter bî bulgnîs,
par l’amèra congiuntûra
s cuntintän pr al Bån Nadèl
ed pluchèr vèci parnîs,
pò andèr zå pr i ûltum pirû
dl’Ân ch’finéss sänza surîs!
Acsé entrarän con tant’angósstia
in cl antepâtic Ân Bisèst
pr’inizièr na vétta nòva:
gnínta scónt a tótt i lêrz
speranzû§ ed psair rubèr
cómm i an fât in fén adès!
Sänpr in èlt i én i Povêta
con la forza sovrumèna
ch’i an i Pûr: Vîva l Amåur,
tótt al månd al se dsdarà
e sugnànd pió giósst turtlén
fôrsi… la batâglia al vinzarà!

§

Voglio fare il giramondo
e inforco un verde sogno
come se fosse un’avventura
io che viaggio da oltre vent’anni
sempre in mezzo alla Poesia,
e mi ci ficco con disinvoltura!
Ce ne son tanti, donne e uomini,
che viaggiano tristi in questi momenti
in cassa integrazione o van cercando
la catena di montaggio
per fare turni notte e giorno,
che andrebbero con la famiglia
in montagna al mare o sugli sci
ma che devono accontentarsi
d’un ovino con due radicchi!
Bene, noi bei bolognesi,
per l’amara congiuntura
ci accontentiamo per il Buon Natale
di leccare vecchie pernici,
poi scendere gli ultimi gradini
dell’Anno che finisce senza sorrisi!
Così entreremo con tant’angustia
in quell’antipatico Anno Bisestile
per iniziare vita nuova:
niente sconti a tutti i lerci
speranzosi di poter rubare
come han fatto fino adesso!
Sempre in alto sono i Poeti
con la forza sovrumana
che hanno i Puri: Viva l’Amore,
tutto il mondo si sveglierà
e sognando più giusti tortellini
forse… la battaglia vincerà!

Sandro Sermenghi

Questa la conoscete già, è una delle ultime poesie che mi ha mandato Sandro. Ve l’ho voluta riproporre perchè qui lui c’è proprio tutto: la sua poesia, la sua ironia, la sua voglia di sorridere, la sua sete di giustizia. Tutte cose di cui abbiamo tanto bisogno di questi tempi. Questo anno bisesto e cattivo è venuto a portarti via, ma noi siamo sicuri che tu, con il tuo gaio sberleffo, sei già lassù che ti fai beffe di Ade e Caronte, e stai già allietando una platea celeste di intenditori. Ciaosandrén!

Published in: on aprile 15, 2012 at 06:33  Comments (2)  
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Amici è un altra giornata di dolore, e il Cantiere si ferma ancora una volta a salutare un amico che ci lascia. Ieri a Bologna è mancato Sandro Sermenghi, il nostro unico, inimitabile, insostituibile Sandrèn. E’ una perdita ancor più dolorosa ed inaccettabile proprio perchè in questi giorni stavamo progettando un incontro con lui e gli altri amici del Circolo La Fattoria, ed io l’avevo sentito al telefono solo l’altro ieri, come sempre pieno di energia, buonumore, contagiosa vitalità. Oggi siamo tutti più poveri: l’arguzia, la cultura, l’ironia, la scoppiettante fantasia, l’estro al servizio della fine tecnica poetica, sono tutte qualità che ci mancheranno, e che ci hanno fatto apprezzare l’artista: ma per quel poco che ho potuto sentire ed intuire nell’unico breve incontro che ho avuto con lui, posso senz’altro assicurarvi che l’uomo non era da meno, e nascondeva tesori d’animo e storie di vita che oggi ho il rimpianto di non aver avuto il tempo di conoscere. Nell’unirci in un abbraccio alla cara Ersilia noi lo salutiamo ricordando la sua amicizia, il suo grande amore per la poesia ed il suo spirito indomabile contro ogni ingiustizia.

Ciaosandrèn

Published in: on aprile 14, 2012 at 06:00  Comments (23)  
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Cento ottonari dialettali

Guardate che cosa ha preparato il grande Sandrèn per stupirci e per farci meditare: con la scusa  del ventennale (credo) dell’associazione Archiginnasio di Bologna, coglie l’occasione per “cantarcela” a tutti, raccontando molta storia italiana condita di considerazioni sagaci, profonde e immagino da tutti condivisibili sul nostro recente passato.  E naturalmente lo fa con un profluvio di versi spumeggianti, che potrete gustare nei suoi ben

CENTO OTTONARI DIALETTALI

di Sandro Sermenghi

“Linkate” e non ve ne pentirete, buon divertimento a tutti!

Buon otto marzo 2011 a tutti!

Cedo la parola all’amico Sandrèn che ha preparato un regalo a tutte le donne (e per tutti noi)! Solo per motivi di spazio vi invito a scartarlo in una pagina apposita che troverete al link qui sotto! Con l’occasione auguro anche un buon martedì grasso a tutti!

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Quest’oggi vi porgo una donna (che già conoscete, forse) a colori in bolognese e in italiano con 4 titoli diversi. Ed ora pongo la domanda che mi interessa: la poesia deve avere il titolo o no? E se sì, il titolo deve essere attinente al testo, o meglio, dico io, completamente fuorviante? O che cos’altro? Grazie, e BUON OTTO MARZO 2011 A TUTTI!

Sandro Sermenghi

QUATTRO DONNE

 

Published in: on marzo 8, 2011 at 07:56  Comments (4)  
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LA DIVINA COMMEDIA IN TRE LINGUE

Il mitico Sandrèn, al secolo Sandro Sermenghi (per chi non è frequentatore abituale del nostro Cantiere) si è cimentato in un’impresa da par suo, componendo una personalissima versione, in bolognese ed in lingua, dei primi celeberrimi versi dell’Inferno,  l’incipit della Divina Commedia. Non solo, per queste due riduzioni in versi non è partito dalla versione originale di Dante (troppo facile!) bensì dalla traduzione inglese di Allen Mandelbaum…lo so, siete curiosi di sapere quale sia il risultato. Ebbene, non avete che da cliccare qui sotto sul link alla pagina dedicata alla…Divina Commedia in tre lingue!

LA DIVINA COMMEDIA IN TRE LINGUE

Buona lettura a tutti, e complimenti a Sandrèn!

Il Cantiere

AUGURI DA SANDRÈN

Con un abbraccio a tutte le bimbe, e perché no anche ai maschietti, abbiatevi i miei lampeggianti auguri!

Ciaosandrèn

Published in: on dicembre 26, 2010 at 13:03  Comments (3)  
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LA LETTERA COLLETTIVA DI SANDRÈN

Cari amici, ho il grande piacere di riportare questo messaggio  che ho ricevuto proprio oggi, che testimonia come dopo il lungo periodo di degenza che ci ha fatto preoccupare non poco, il nostro Sandrèn  sia di nuovo  tra noi, con il solito spirito battagliero e la sua preziosa presenza. Bentornato Sandro da tutti i poeti del Cantiere, e torna presto a deliziarci con le tue creazioni!

PS  Scusate se non inserisco anche il testo originale in bolognese, anche se è molto espressivo e dà l’idea di come la verve di Sandro sia tutt’altro che indebolita!

Lettera collettiva d’una parte della disavventura capitata a Ciaosandrén da Bologna, scritta il 20 giugno 2010 dalla Residenza ospedaliera del Reparto Cardiologico “F” dell’ospedale Bellaria

Cari Luigi, Amos, Bertino, Daniele, Fausto, Jani, e tutti gli amici del bolognese, poeti di “Parole”, del Circolo “La Fattoria, del “Cantiere Poesia”, mia figlia Sara col marito Gaetano e mio nipote Fabio, dello SPI, e tutti gli altri che qui non posso elencare, tutti gli inquilini di via Regnoli 3 e i cittadini lì vicino che ogni giorno fanno delle chiacchiere – e anche delle malignità, prof. Marinelli che mi ha operato con la sua equipe di dottori e personale della Villa Torri, del S. Orsola, e della Cardiologia “F” dell’ospedale Bellaria che mi hanno dato una mano per tornare a casa, cari tutti, insomma, sono qui per raccontarvi che la “Morte” non ce l’ha fatta!!! Due volte, quella lercia, lei aveva allungato la sua falce per prendermi, ma, accidenti, il barcaiolo Caronte le ha sempre detto che “la barca era piena”.  E io, là sulla sponda dell’Acheronte, il fiume infernale, a condurre la mia battaglia tra una gran massa di sofferenti. Poi, pian pianino, la schifosa “Morte” si è allontanata, anche se di malavoglia, così i miei pensieri hanno cominciato a volgersi verso il futuro. Ah, ho dimenticato i lavoratori della Coop S. Vitale: saluti anche a voi, ragazzi. Qui dovrei dire di tutta quella grande umanità che ho trovato fra i compagni di camera quando io, ai primi passi, erano tutti pronti ad aiutarmi: solidarietà che si trova sempre meno in giro per la vita. Lontana l’idea di filosofare, credo che questa lettera debba finire qui: vi abbraccio tutti quanti “con le carezzine nella schiena” come faccio con mio nipote Fabio e suo padre Gaetano con la madre Sara, e la mia ragazza Ersilia, e un bacino a mia cugina Mirella, insieme agli altri intimi. Mi piace sottolineare la presenza morale e personale di Luisa, che arrivava coi “succhi” o con le ciliegie e la sua esuberanza contagiosa. Tanti sono stati presenti, dai poeti della “Fattoria” Cinzia, Oscar, Enzio, Gabriella, a Rossana e Nicole, che furono presenti, personalmente o in spirito:

TANTE GRAZIE A TUTTI, CIAOSANDREN.

Questa lettera è partita dalla mia testa dopo un mese di ricovero, da Villa Torri al S. Orsola e al Bellaria; poi, a convalescenza quasi finita, sono stato travolto dalla rottura del femore dx e sono rimasto all’ospedale Maggiore fino all’11/9: qui svelto taglio la triste storia e vo verso la guarigione: quando?

Ciaosandrén,

che chiede scusa ai tanti che ha dimenticato!!! Quando starò meglio spero di reinserirmi nell’attività del gruppo,

Bologna, 30 settembre 2010

Published in: on ottobre 2, 2010 at 16:28  Comments (4)  
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Spighe dorate, vite salvate!

Questa volta il nostro Sandrèn ha fatto le cose in grande.  Quello che ci ha mandato è una specie di poemetto in otto quadri, tutto da gustare. Si tratta di un inno alla vita, alla bellezza, all’amore, alla pace, alla poesia… e molto altro!  Un messaggio di ottimismo e di vitalità in questi tempi così tristi e mediocri che stiamo vivendo. Come sempre vi indirizzo al link delle “poesie extralarge”, e buona lettura!

Il Cantiere

Ecco il link di SPIGHE DORATE, VITE SALVATE!

di   Sandro Sermenghi

http://docs.google.com/View?id=df5dp7k3_6c8tczd88

Per il mio amico Sandrino

Poesia “indeformabile”

PR AL MÎ AMÎG SANDRÉN

An vói brîsa fèr di c’nómm
mo Sandrén, col såu poesî,
t métt al côr in alegrî,
mo, capîri, al srêv pó cómm
agranplères só pr i mûr
pr ascultèr d avsén di fiûr
frecuentèr däl pésst ziclâbil
con poesî indeformâbil.
I vêrs, qué, i pêrden la lómm
e i fan däli acrobazî,
mo, s’t adrôv la fantasî,
té t al vadd un quèlc barlómm.

§

Non voglio fare delle smancerie
ma Sandrino, colle sue poesie,
ti mette il cuore in allegria,
ma, quanto a capirle, sarebbe come
arrampicarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili.
I versi, qui, perdono la luce
e fanno acrobazie,
ma, se usi la fantasia,
riesci a vedere qualche barlume.

Amos Lelli