Dove la mente non conosce paura

WHERE THE MIND IS WITHOUT FEAR

Where the mind is without fear and the head is held high
Where knowledge is free
Where the world has not been broken up into fragments
By narrow domestic walls
Where words come out from the depth of truth
Where tireless striving stretches its arms towards perfection
Where the clear stream of reason has not lost its way
Into the dreary desert sand of dead habit
Where the mind is led forward by thee
Into ever-widening thought and action
Into that heaven of freedom, my Father, let my country awake.

§

Dove la mente non conosce paura e la testa si tiene alta,
dove il sapere è libero,
dove il mondo non è frazionato dalle anguste pareti domestiche.
dove le parole sgorgano dalle profondità del vero,
dove lo sforzo instancabile tende le braccia verso la perfezione,
dove il limpido ruscello della ragione non ha deviato
nel monotono deserto sabbioso delle viete abitudini,
dove la mente è da Te indotta
verso pensiero ed azioni sempre più vasti:
sotto questo cielo di libertà, Padre mio,
fà che il mio popolo si desti.

RABINDRANATH TAGORE

Il conoscere, da noi

Qui,
dove la cultura si misura
a centinaia di chili
di libri letti;
qui,
da noi,
dove il sapere è pane
e strutturare è cibo
e vino il concetto,
banchettiamo
ogni giorno
con discorsi ripieni,
squisiti,
colti e con assai sale;
e ad ogni trascurabile cosa
diamo rilievo,
ad ogni piccola parte
diamo importanza;
qui,
anche il più raro fiore,
unico e sconosciuto,
è sensatezza
e qui,
da noi,
è colto.

Flavio Zago

Published in: on aprile 10, 2012 at 07:01  Comments (2)  
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Fahrenheit 451

 
Risplendono fiamme
nell’est del paese.
.
Ritorna il ricordo
di roghi passati,
accesi da chiese
nefaste ed oscure.
.
D’Egitto Cirillo
bruciò biblioteca
e santo lo fece
il clero di poi.
.
 Così come tutti
tiranni del mondo
Benito con Adolf
bruciarono libri
assieme a Francisco,
temendo cultura.
.
Così anche oggi
ripete la storia
la lega padana.
Distorce il passato,
 inventa regioni.
Di scomodi libri
farà delle pire.
.  
Ma ancora son vivi
quegli uomini libro,
memoria di tutto
sapere del mondo
 e ultimo sogno
d’un viver civile.

Piero Colonna Romano

Il nascondino

Ombra
silente
che fuggi
la luce,
che vivi
l’oscuro sapere,
perpetui
un gioco
d’infante
fuggendo
il Sole
fatale.

Eppure,
se t’illuminasse,
capiresti.

Flavio Zago

Published in: on agosto 22, 2011 at 07:10  Comments (2)  
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Voce

Sto assistendo
afflitto
al duttile
nascere della
solitaria allegria

Ascolto  la mia voce
le mie parole
che lentamente
si odono
in suono indistinto
sono parole
definitive
evocate da una
visione
sempre la stessa
sempre lo stesso conoscere
lo  stesso sapere.

Quasi solo con le labbra
curioso ed umile
confronto la voce
con cui parlo
con la voce mentale

La mia magia
nacque prima di lei
ed ormai non è più mia
in una distanza
d’amore che tardi
s’illumina
come disincanto
aspettando
qualcuno che io
invano ho aspettato

Marcello Plavier

Published in: on novembre 24, 2010 at 07:03  Comments (6)  
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Geovianamente


Parola di Dio è il loro ossequiare
son pieni di  dogmi
non riesci a fiatare
per dire che forse
la vera Scrittura
ancora non c’è
opini, disserti
ma loro imperterriti
sciorinano frasi
ormai  digerite
e non ancora capite
però sono grandi
la fede è potente
il credo apre loro
la strada del bene
non sono dotati
di grande sapere
ma trovano sempre
il versetto che
fa loro piacere
con tatto discreto
faccio gesto  di pronto commiato
mi hanno stancato coi dogmi
che lasciano il popolo soffrire reietto
vorrei continuare il nostro parlare
ma gli ottusi non sanno capire
che al mondo, potendo, si viene
a ben vivere e non a patire
pazienza, se il prezzo per il nirvana
è quello del verbo
m’accontento, eccome,
di  una piccola diavola silente e carina
che le cose le fa senza manfrina.

Marcello Plavier

Kleines Wissen

Hätte ich mein Leben
reden lassen
würde Ich geheimlos
schweigen.

Mein Wissen liegt
auf mein abhängiges Wort,
nur ein kleines Reden
meiner Seele
wartet auf die nächste Gefahr
meiner Liebe.

Meine Augen sind natürlich gefrohren:
dicht und zartlos leer.

Sie drängeln wie ein Biss
gefühlsamer Entleerung
der Sehnsucht
die zart und fein
über die Spuren meiner Zukunft
stürtzen können.

§

LA PICCOLA TEMPESTA

Avessi lasciato parlare
la Vita
sarei ermeticamente
muta.

Il mio sapere giace
sulle mie parole dipendenti,
si distende solo su un piccolo vociferare
della mia anima
e aspetta il pericolo
del mio amore.

I miei occhi
senza spessore, candidamente vuoti.

Spingono come
la presa di un morso
il pieno
svuotarsi di nostalgia
che con dolcezza e finezza
intralciano le ombre…
del mio futuro.

Glò

Published in: on marzo 2, 2010 at 07:14  Comments (7)  
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