After those Days

 
Strade senza traguardo
notti senza risveglio
canti di voci mute
stelle che fan sberleffi.
.
Luci senza chiarori
albe che san di fiele
tramonti allucinati
mari coprono terre.
.
Sfumano l’orizzonte
luci di rosso sangue
di soli neri aurore
i cuori opprimeranno.
.
Così noi camminiamo
smarrendo un mondo amico
che abbiamo violentato
 da cecità offuscati.
.
La luce spegneremo
sui nostri giorni tristi.
Vindice la natura
vi calerà il sipario.
.
Cercar nel pentimento
salvifico perdono
inutile speranza
a tempo ormai  finito.
 

Piero Colonna Romano

Non c’è mai tempo

Se ci fosse almeno il tempo
di fermarsi a pensare.
Potremmo scegliere
quale barattolo scalciare
oppure sgangherare un sorriso
ad uno spot ammaliante
oppure sederci sul prato
a natiche nude
o mancare d’un soffio
il fruscio delle ali in partenza
verso porti lontani.

Potremmo sederci un momento
sugli scalini d’una chiesa
e chiedere l’elemosina
in cambio del paradiso.
Oppure arrampicarci
sui cocci di vetro
del muro di fronte
e prendere a sberleffi
il Signor Proprietà.
O cambiare in corsa
le regole del gioco.

Potremmo andare a scolpire pietre
sul fianco della montagna
e attrezzarci senza bere sudore.
Oppure coprire d’asfalto
le onde del mare.
O affacciarci sul bordo
d’una fossa comune.
O nasconderci in cielo
dentro le pieghe dell’arcobaleno.
O … ricordarci, ogni tanto,
di essere uomini.

Lorenzo Poggi

Nel campo

C’è un uomo che giace
in un campo di fiori
recisi e vasi mischiati
a decoro,
fetore di marcio
trasuda da ampolle rafferme
e si fonde tra mazzi
appena deposti.
Un giovane uomo
di cui non conobbi
nelle sue mani calde
il tatto amorevole,
né l’ultimo sfiato
a dovere dei tanti sberleffi
lasciati,
e occhi e sguardi senza menzogna
ancora portare nero di seppia
sui baveri d’uniforme.

Beatrice Zanini

Luna

Luna giocherellona
ammicca tra le nuvole
fa capolino
tinge di giallo
il cielo della notte
Luna dolce e misteriosa
che instancabile
vieni su dall’orizzonte
rincorri il giorno
fai sberleffi alla vita
che passa
inesorabilmente passa.
A chi
mi rivolgerei ogni sera?
E chi
se non tu
mi avvolgerebbe con tanto amore?
Vado a dormire
amica mia
veglia su di me
ti prego
e parlaci tu
tu che puoi
col mio destino.
Buonanotte
Regina della notte.

Sandro Orlandi

Published in: on settembre 2, 2010 at 07:08  Comments (6)  
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Piume

Voi piume leggere
che sbuffate attorno
mi fate il solletico
alle nari
sberleffi alle manie
seta alla lacrime
latte
alla sete di giustizia
zucchero filato
all’amaro in bocca
nenia di bimbo
ai soprusi
canto di lotta
alle morti innocenti
abbraccio colmo
per muri e catene
voi
miei morti
so che non vorreste
tornare
a guardare
scempio di mondo.

Continuate
a volare e darmi
aria
chè mi sento soffocare
e non è asma.

Tinti Baldini

Una palla nel sacco


Voglio capire …l’occulto regista,
che dello sport ne fa il business,
inducendo le folle all’ammasso
sopra agli spalti a fare gran ressa
Voglio capire…l’attesa sofferta,
degli anni protratti per l’ambito scudetto,
e che nel giorno di festa son anche ammessi
sberleffi, schiamazzi …e pure gli accessi
Ma, ciò che contesto, e non sono d’accordo…
è  il mitizzare gli “ eroi “, valorosi e gagliardi,
come se fossero stati …tanti Garibaldi
E’ pur vero che le masse han bisogno di sogni,
ma, si dia il giusto valore all’evento bislacco…
alla fine si tratta solo l’aver centrato… una palla nel sacco

Ciro Germano