Ri(flessioni)

Se non so proteggermi da parole altrui
vuol dire che alla mia porta
sa bussare un fragile abbandono

da qui all’eternità
tutti sanno essere poeti
senza stare necessariamente fermi

(per pura competizione da sbandierare)

molti sono coloro che si nascondono
dietro parole sentite su orizzonti
senza mai afferrare i loro stati d’animo

e troppi, con paure letali
e spesso perdenti,
posseggono conquiste aguzze

giusto o sbagliato (?):

due parole che non amo
ma la loro interpretazione
sanno lasciare sbocchi di allontanamenti
non vincenti per se stessi
ma per coraggio da scoprire
in giunture slegate da (personali) atavici passati.

Glò

Malinconici giorni

Silenzi pesanti
che gravano d’inquietudine.

           Pioggia:
intermittente intercalare
di rovesci obliqui
in sottofondi monocorde.

Dalla mia postazione
mi obbligo a vedere oltre
i rigagnoli che a tratti s’infossano
fra discrepanze di resina e cemento

e non distinguo sbocchi
né radici far rinvenire.

Beatrice Zanini