Dazio

Troveremo un forziere in fondo al sangue
quando germineremo dalle ossa
estranei quasi
dei fantasmi a noi stessi

monete fuori corso
erano le stagioni planetarie
quando coniammo verderame e sigle
per le cose inservibili
quando pagammo la speranza e i ceri
fino all’ultimo istante.

Saranno i figli della nostra carne
a riportarci in vita
che siano attesi o andati già per primi
loro sono lo scambio con l’eterno
sono i progenitori – sembra strano –
dei nostri pagamenti
alla Dogana.

Cristina Bove

Così è la vita

Così è la vita che ci sospende
con i suoi segni inconfondibili / il suo cuore palpitante
e il nostro sangue che si rapprende
così è la vita che ci riguarda
con i suoi giorni imprevediibli
un dolore che non ritarda
una spia luminosa che si accende
così è la vita generosa
come un’altare agli occhi di una sposa
con i suoi bivi binari di scambio / e noi…
suoi pezzi di ricambio
così è la vita che ci riprende
dalle speranze che disattende
tentazioni e avemarie / e un cielo che si stende…

Così è la vita amore mio / e tu che mi cammini accanto
raccoglila / trasforma in un sorriso questo pianto
così è la vita amore mio /tu fammi grande questo tempo
sollevami / tu dammi forza tu dammi cemento
così è la vita e ci sbatto la testa
e noi a ballarla come una festa
noi vestiti per l’occasione / e una canzone…
la… la…

Così è la vita che ci difende
combinazioni incomprensibili / il suo battito incalzante
e questo sole che sale e scende
così è la vita che ci frammenta
dentro i ricordi ben visibili / paura che ci spaventa
e una notte brava che ci spende
così è la vita che ci riscatta
e milioni di lotterie e profezie
destini nelle carte / e noi…
a mettere da parte.

Così è la vita amore mio / tu che alla sera torni stanco
sorreggiti con me / qui sotto questo telo bianco
così è la vita amore mio / lei che procede a fuoco lento
abbracciami / prendiamo tutto quanto
in un momento
così è la vita in te la riconosco
con i suoi rovi i suoi frutti di bosco
noi a cantare una nuova stagione / e una canzone…
la… la… / la… la…

MARIELLA NAVA


Più delle more dei grovigliosi rovi

Oggi ti trovo, mora,
nel bosco dei miei sogni, e sei
più mora delle more –
esuberanti morbidezze gravide
di liquorosi inchiostri –
e per mano – sensoriale scambio
d’ancor più generosi effluvi –
ti prendo e con te cado
ebbro su foglie e ciclamini,
che più dolce e liquorosa sei delle more
dei grovigliosi rovi.

Armando Bettozzi

(a Lisa)

Published in: on ottobre 12, 2010 at 07:15  Comments (6)  
Tags: , , , , , , , , ,