IL MIO ALBERO DI NATALE

Il mio albero
a guardarlo bene
è come quello vero
piantato nel giardino di casa
radici profonde
a irrorare linfa
prezioso nutrimento di vita
foglie forti e fragili
rami stecchiti adesso di gelo
domani gemme di luce
ad annunciare festa
di  prodiga primavera.
Il mio albero è un continuo
fremito di voci e memorie mai sopite
uno scandaglio di terra fremente
in cerca di nuove zolle sempre migliori,
se chiudi gli occhi
e porgi il cuore
puoi vederlo e sentirlo
come una creatura in carne ed ossa
abbracciarti di calde parole sempreverdi.
Il mio albero vorrei
che fosse infinito come il cielo
e portasse in dono
il regalo più bello
certezza di stella
splendente d’amore,
fuggente meteora sulla terra,
per strapparti un “oh”
di tenera, stupita meraviglia.

Roberta Bagnoli

Incipit da Fernando Pessoa

 
Odo passare il vento nella notte
percuote i sensi e come uno scandaglio
fa riemergere in cuore la paura
mozza il respiro;  e m’opprime il bagaglio
dei tanti errori, e le inutili lotte.
.
Alba, fai presto, vieni e dai ristoro
all’anima provata, dalle tregua
sciogli nel vento infusi di speranza
ch’io li respiri, e i fantasmi dilegua;
fa ch’io scopra all’autunno tinte d’oro.

Viviana Santandrea