L’appuntamento

C’è chi ti chiama a torto sorella,
c’è chi stupido ti cerca e ti adora,
c’è chi poeta ti chiama signora,
chi come me dalla mente ti cancella

Io per te non nutro nessuna stima
la tua presenza odiosa non accetto,
fastidio è sentirti respirare vicina
stando ad un passo dal mio letto.

Non perdi la minima occasione
per mostrare il fascino perverso
che in me scenda come attrazione
e a te mi leghi per sempre e perso

Verrà purtroppo il dì dell’incontro,
sarai tu a decidere, stanca dell’attesa,
il modo e lo scenario del confronto
ma è certo che di me non vedrai la resa.

Semmai sarò il tuo fedele sposo
lo sarò con quell’abito che mi resta.
Ti donerò il mio corpo nudo e corroso,
donato avrò alla vita quello della festa.

Claudio Pompi

Dal molo

 
Il mare
increspato
dal
rigido vento,
.
col monte
innevato
dal candido
manto
.
Le barche
nell’ozio
cullate
dall’onde
e
il cormorano
incurante
del moto
fluttuante
.
Straordinario
scenario
di  terra solare
e
dal cielo plumbeo
.
lo squarcio
dei raggi …
.
ne esalta
il paesaggio

Ciro Germano

Published in: on maggio 27, 2012 at 06:58  Comments (4)  
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Cervara

 
Cervara, quanto per questa altura andare è duro.
 
Quanto per questa altura andare è duro
coi sassi incatramati sotto i piedi
o sulla roccia ch’è allo stato puro,
 
che nell’andar di quando in quando cedi
e resti a prender fiato per la via.
Ma poi ti spinge quel che andando vedi
 
girando il viso a valle, e la magia
di tanto incanto sembra sollevarti
e ancora sali e segui l’armonia
 
del monte che su in cima sta a guardarti
nel lento tuo andare faticoso,
e allunga, par, la mano per tirarti.
 
Così che alfine, stanco ma gioioso
stai dove delle capre era il paese,
e il tempo passa…statico ed ozioso.
 
Cervara, di salite e di discese
scenario, e di roccia che t’abbraccia,
di case sotto il solleone accese,
 
o fredde da morir se il tempo ghiaccia,
vederti e amarti è per me un tutt’uno
e il mio stupore me lo leggi in faccia,
 
come anche puoi vederlo addosso a ognuno.

Armando Bettozzi

Il piccolo punto dorato

Si confonde
il velo dell’animo: il mio
sole tramonta
dietro il monte lontano
orizzonte rosato,
scenario consueto del mondo.

Di questo.

Si diffonde voluto
il percorso nel nuovo:
sensazioni
di unione profonda
sempre più:
programma che informa
evoluzione continua
totale, sempre puntuale,
più tesa
scopre potente il legame
dell’uomo ai “computers”.

Nel piccolo punto dorato,
in cifra infinita di stelle

Paolo Santangelo

Se non fosse


Se non fosse
per la danza canterina
di due merli in amore
che m’invitano ad uscire
dalla mia timida corazza
tarderei stamattina
ad unirmi al passo giocoso
ed invitante della tardiva primavera.
La vita stamani mi respira addosso
e si posa lieve in dolce pioggia
d’ignare lacrime che solcano gote
come se fossero canali asciutti.
Mi lascio andare
io posso volare
posso alzarmi e camminare
fra arbusti d’incertezze
e dipingere con pastelli d’amore
il mio oggi e spero anche il domani.
Non porrò limiti al mio volo
non farò più domande
oggi vivo anche per chi non può farlo
per chi è stato rapito prematuro
dallo scenario meraviglioso della vita
perché la vita ha in sé il fascino
dell’impossibile e della bellezza pura
se solo ne gustassimo il calice pienamente
se solo riuscissimo a capirne l’importanza
se solo l’amassimo come fosse l’ultimo giorno
se solo la rispettassimo con giustizia
non la negheremmo al nostro fratello
nato figliastro con la pelle scura
e con il marchio fame impresso
negli occhi sporgenti e scheletriti.

Roberta Bagnoli

Quando la morte verrà

C’è chi ti chiama a torto sorella,
c’è chi, stupido ti cerca e ti adora,
c’è chi, poeta, ti chiama signora,
chi come me dalla mente ti cancella

Per te non nutro nessuna stima
la tua presenza odiosa non accetto,
fastidio è sentirti respirare vicina
mentre ad  un passo sei dal mio letto.

Non perdi la minima occasione
per mostrare il fascino tuo perverso
che in me scenda come attrazione
che a te mi leghi, in te per sempre perso

Verrà purtroppo il dì del nostro incontro,
sarai tu a decidere, stanca dell’attesa,
il modo e lo scenario del confronto
ma  certo in me non vedrai la triste resa.

Semmai sarò il tuo fedele sposo
lo sarò con quell’abito che mi resta.
Ti donerò il mio corpo nudo e corroso,
donato alla vita avrò quello della festa.

Claudio Pompi