Donna genovese

Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
-Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle-
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perchè per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero nelle tue mani!

DINO CAMPANA

Venezia

luna di strass
murrina
mappa di attrazioni
acqua alta dalle bocche
in laguna
cresce lo scirocco
lento avvince il cielo
c’è un diadema platino leggero
nelle tempie della notte
passerelle e strani slanci
percorrono le calli
sublimi anelli di comete
stanno sui pontili
tra i sospiri degli amanti
che tengono il mare dell’alba
in tentazioni lussureggianti.

Aurelia Tieghi