Tête d’homme

Io ho una testa, la fonte della vita,
e solo quella . . . vetta che fora
nell’azzurro.
.
E la mia vita, tra i picchi
superbi di basalto della mia mente,
è appesa a un filo.
.
Piccoli movimenti con il capo. Immobile
corpo sotto, senza sensazioni, rupe
e prato fiorito di smeraldo, nella sua parèsi,
giova come custode della mente:
.
solo il cervello, come ghiaccio, nevi immacolate,
nient’altro, in scleròsi combatto, coi computers,
per accostarmi vagamente agli altri.
.
E, in parte, ci riesco: agile salto del camoscio,
volo dell’aquila regina maestoso, vigile fischio
di marmotta, rauco grido del corvo, smagliante
volo del fagiano d’oro.
.
Effimera illusione della vita che passa,
per tutti.

Paolo Santangelo