Scricchiolio di un ramo spezzato

KNARREN EINES GEKNICKTEN ASTES

Splittrig geknickter Ast,

Hangend schon Jahr um Jahr,

Trocken knarrt er im Wind sein Lied,

Ohne Laub ohne Rinde,

Kahl, fahl, zu langen Lebens,

Zu langen Sterbens müd.

Hart klingt und zäh sein Gesang,

Klingt trotzig, klingt heimlich bang

Noch einen Sommer,

Noch einen Winter lang.

§

Ramo spezzato e scheggiato,
che ormai pende anno dopo anno
e asciutto scricchiola al vento il suo canto,
senza più fogliame né scorza,
spelato, scialbo, di lunga vita
di lunga morte stanco.
Secco risuona e tenace il suo canto,
caparbio risuona e in segreto angoscioso
ancora per tutta un’estate,
per tutto un inverno ancora.

HERMANN HESSE

Published in: on aprile 9, 2012 at 07:05  Comments (2)  
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Una notte

Ti riaccompagnavo
nella notte fredda e buia.
Nel lungo viale ombre
s’affacciavano dall’alta siepe
e s’udiva soltanto
lo scricchiolio del ghiaccio
sotto i cauti piedi.
Un sordo brontolio del mare,
un soffio affannato della pineta
e di colpo venne giù la neve fitta.
Arrivammo imbiancati.

Nino Silenzi

Published in: on marzo 24, 2012 at 07:21  Comments (3)  
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III Epilogo

Sentivo lo scricchiolio,

nel buio, delle mie scarpe:

sentivo quasi di talpe

seppellite un rodio

sul volto, ma sentivo

già prossimo ventilare

anche il respiro del mare.

Era una sera di tenebra,

mi pare a Pegli, o a Sestri.

Avevo lasciato Genova

a piedi, e freschi

nel sangue i miei rancori

bruciavano, come amori.

M’ approssimavo al mare

sentendomi annientare

dal pigolio delle scarpe:

sentendo già di barche

al largo un odore

di catrame e di notte

sciacquante, ma anche

sentendo già al sol, rotte,

le mie costole, bianche.

Avevo raggiunto la rena,

ma senza avere più lena.

Forse era il peso nei panni,

dell’ acqua dei miei anni.

GIORGIO CAPRONI