Testamento biologico

Spogliato di tutto
inganni la morte
mimando il sonno.
Lei non si da pace
spia la tua lacrima che non intende
e ora tace.

Sulla scrivania aperta la tua agenda
non sa
che stai sfilando via
la data non appare-
ultimo appuntamento
cui dovrai andare.
Al buio nell’armadio
i tuoi abiti appesi
attendono pazienti
il cambio di stagione.

Ma per te d’ ora in poi
sarà negata a oltranza
del giorno e della notte
l’alternanza,
l’evoluzione,
tempo
e l’ umana espressione
del sentir un’emozione.

Padrone sei più di nulla

La macchina ci lascia l’impressione
che ancora qui tu sia
ma è solo illusione
Così uscirà il giornale- l’ultima edizione –
Staccar la spina
è l’unica nostra opzione?

Anna Maria Guerrieri

Sogna ragazzo sogna

E ti diranno parole rosse come il sangue,

nere come la notte;

ma non è vero, ragazzo,

che la ragione sta sempre col più forte

io conosco poeti

che spostano i fiumi con il pensiero,

e naviganti infiniti

che sanno parlare con il cielo.

Chiudi gli occhi, ragazzo,

e credi solo a quel che vedi dentro

stringi i pugni, ragazzo,

non lasciargliela vinta neanche un momento

copri l’amore, ragazzo,

ma non nasconderlo sotto il mantello

a volte passa qualcuno,

a volte c’è qualcuno che deve vederlo.

Sogna, ragazzo sogna

quando sale il vento

nelle vie del cuore,

quando un uomo vive

per le sue parole

o non vive più;

sogna, ragazzo sogna,

non lasciarlo solo contro questo mondo

non lasciarlo andare sogna fino in fondo,

fallo pure te..

Sogna, ragazzo sogna

quando cade il vento ma non è finita

quando muore un uomo per la stessa vita

che sognavi tu

Sogna, ragazzo sogna

non cambiare un verso della tua canzone,

non lasciare un treno fermo alla stazione,

non fermarti tu…

Lasciali dire che al mondo

quelli come te perderanno sempre

perchè hai già vinto, lo giuro,

e non ti possono fare più niente

passa ogni tanto la mano

su un viso di donna, passaci le dita

nessun regno è più grande

di questa piccola cosa che è la vita

E la vita è così forte

che attraversa i muri per farsi vedere

la vita è così vera

che sembra impossibile doverla lasciare

la vita è così grande

che quando sarai sul punto di morire,

pianterai un ulivo,

convinto ancora di vederlo fiorire

Sogna, ragazzo sogna,

quando lei si volta,

quando lei non torna,

quando il solo passo

che fermava il cuore

non lo senti più

sogna, ragazzo, sogna,

passeranno i giorni,

passerrà l’amore,

passeran le notti,

finirà il dolore,

sarai sempre tu…

Sogna, ragazzo sogna,

piccolo ragazzo

nella mia memoria,

tante volte tanti

dentro questa storia:

non vi conto più;

sogna, ragazzo, sogna,

ti ho lasciato un foglio

sulla scrivania,

manca solo un verso

a quella poesia,

puoi finirla tu.

ROBERTO VECCHIONI

 

Il libro di Biancaneve sul comodino

Il libro di Biancaneve sul comodino
attorno altre storie altre fiabe
l’asciugamano aranciato di hennè
sulla scrivania la carta da acquerello
e colori e pennelli e una giraffa
rosa nel posacenere
chissà che penserà la cameriera quando
verrà per rifare la stanza
che sia la camera di una bambina e che
avrà fatto con questa salvietta?
mi tingo e spargo attorno le tinte
per fare mio il mondo e rispecchiarmi
ricercare i colori che ho dentro
l’eco che riverbera nella solitudine
di presenze che vorrei per sempre
e fingo che questa impronta di capelli
sul cotone bianco
o la traccia colorata che la mente fa
sul foglio sia la vita
e perdo la vita e gli altri che sono
fuori dalla mia stanza
ma è per loro che dipingo per chiedere
poi che ne pensi cioè
ecco vedi chi sono ti piaccio?
mi conosci lì, mi vedi, mi capisci?
e le fiabe questi libri sono un sogno
che ritorna di quando volevo un mestiere
e non mi affidavo al caso e allora era
l’illustratrice per bambini per bambini
e infantile lascio impronte tracce di me
io sono perchè segno
vedi quella sono io
ma io dove sono
e tu dove sei?

azzurrabianca