Moby Dick

L’idea più a lungo cullata era di tutti:
fiocinatori da sempre
andammo in barca.
Sotto tettoie di nuvole locali
mangiate ai lati come michette
uccelli a riva; più niente dopo solo mezz’ora.
Tutti zitti
soltanto l’acqua e un guscio di noce
e poi i segreti, le piccole erezioni notturne
la paura, che quella grande bocca mai ferma
ci inghiottisse.
Ci prese il mancamento dei vinti, via le risa
le canottiere e braghe da poveri
via tutto.
Felicità del nudo sfidava anche la morte
i binocoli di quelli rimasti sopra i sassi
a leggere giornali
col pane tra le mani.

Massimo Botturi

Solo se

Solo se quel dolore
d’onda anomala
che t’ afferra e stritola
annienta e strazia
toglie respiro e sensi
scarta segreti
ribalta visceri e
squassa membra
solo se lo vivi tutto
e centellini
fitte e sbraghi
succhi lacrime
e mangi tormento tutto
e poi mentre affoghi
ti tiri su
dai cappelli
all’ultimo e a fatica
solo così comprendi
l’urlo di madre
per il figlio straziato
i gemiti di bimba svelata
i tremiti di vecchio
senza tempo
i segni sulle tempie
le frustate d’amore
la rabbia turgida
di chi è senza tetto
di chi ha perso le mani e il cuore
di chi frantuma il tempo
con i buchi
o lo riempie di sogni fasulli
di un popolo senza terra o
senza onore
di uomini che vagano
sull’acqua e nell’acqua
si perdono
di chi chiede giustizia
e riceve morte
solo così
senti il dolore
di tutti
quello vero
a cui non fai sconti
da cui non scappi
seppur vorresti.

Solo così

Tinti Baldini

…Uomo che parti

Uomo che parti
non vai mai solo.
Ti porti i sogni
per i sentieri,
ti porti i mondi
i segreti i respiri
le carezze gli ansimi
i capogiri…
la fame e la sete
ti porti in difesa
l’oscuro ed il chiaro,
il domani e lo ieri,
il dolce e l’amaro
dell’ora contesa…
la luce spenta
la luce accesa.

Uomo che parti,
comunque ti giri
ti tieni ti scuoti,
ti porti l’attesa
coi pieni e coi vuoti
: la morte lenta
la vita sospesa…

Uomo che parti
e non chiudi le porte,
sei come la chiocciola
: ti porti via la casa…
parti… ti porti.

Silvano Conti

Canzone dell’inverno

La mia visione è un fiore sepolto,
niente errore,
il tempo delle cose perfette ha il suo tributo
fatto di neve, ed erba infeltrita.
Così muovo
appena le maniglie d’oceano
per trovarti
piccola bolla d’aria più acerba.
Ti do baci.
Con presunzione e atti di fede,
ti do baci
sulle Venezie asciutte degli inguini,
do baci
spremuti come arance d’inverno,
sopra il nudo, che tieni come certi segreti
di nessuno.

Massimo Botturi

Un bel viaggio

Vorrei andarmene  lassù in alto
proprio in mezzo al cielo blu
per guardare tutto quanto da lassù
ed in mezzo a quel silenzio
troverei di certo il modo
di capire e di cambiar quel che non va.

Poi seduto su una nuvola
parlerei col Re del vento
per vedere se può farmi contento
evitando di soffiare
qua e là senza ragione
e comunque mai in una certa direzione.

Tenterei poi di capire
i misteri della vita
i segreti dell’esistenza infinita
ma poi credo che alla fine
io mi metterei a dormire
finalmente in quella pace tanto ambìta.

Chiederei poi un passaggio
a un gabbiano che sta lì
che mi porti in un bel posto
lontano da qui
dove non ci siano guerre
né ingiustizie né miserie
e uno solo sia il colore della pelle.

Salirei ancor più in alto
a toccare quelle stelle
che da sotto sembran sempre così belle
chiederei già che ci sono
un po’ più luce al grande Sole
che mi illumini la mente ed il cuore.

Ma alla fine del mio viaggio
sentirei di aver fallito
se arrivando ai confini dell’infinito
non parlassi con il tempo
convincendolo a fermarsi…
…per riprendere da dove era partito.

Sandro Orlandi

Sospesi tra cielo e terra

Sfidano il loro corpo
Su distese di ghiacci
scrigni di segreti
di ere passate
di vite sconosciute
smarrite alla ricerca
di vie nuove
e della vittoria nel silenzio
delle alte vette inviolate
tra crepacci senza fine
trappole mortali
odono sibilare il vento
tra silenzi assordanti
spiriti avventurieri
che affrontano la cima
tra il bianco accecante della neve
e l’azzurro del cielo limpido
più vicini alle stelle
alla ricerca dell’anima

Gianna Faraon

Melodia

L’ineffabile melodia
riaccende sopiti desideri.
L’armonioso accordo
riconduce a istanti tramontati.
E’ un dolce turbamento
smarrirsi nella soavità
che colma l’anima
di indicibili segreti.
Il breve tocco,
il ritmo rallentato
instillano un silente dolore
e svelano fragili vanità.
Musica è abbandonarsi
nel tedio del giorno,
immergersi nell’oblio della notte,
accoglier riconoscenti
quest’oasi di pace
ove placare i sensi
perchè ogni cosa tace.

Michela Tarquini

16 anni


Eravamo piccole, indifese, innocenti…
i nostri erano gli occhi di chi guarda alla vita
con desiderio, sorpresa, ammirazione…
Da allora sono passati 16 anni…
Abbiamo percorso un sentiero insieme, nella stessa direzione.
Siamo passate attraverso tante storie, ricordi, segreti…
momenti di solidarietà, comprensione, complicità…
Perfetta intesa.
16 anni di scherzi e affetto.
16 anni di silenzi e interminabili chiacchierate…
16 anni in cui siamo cresciute, prima bambine… poi donne.
E quanto ancora ci resta per parlare
della vita che scorre,
delle cose che vedremo,
di quello che ci perderemo…

Annalisa Savarese

Like a rolling stone

Once upon a time you dressed so fine
You threw the bums a dime in your prime, didn’t you?
People’d call, say, “Beware doll, you’re bound to fall”
You thought they were all kiddin’ you
You used to laugh about
Everybody that was hangin’ out
Now you don’t talk so loud
Now you don’t seem so proud
About having to be scrounging for your next meal.
How does it feel
How does it feel
To be without a home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You’ve gone to the finest school all right, Miss Lonely
But you know you only used to get juiced in it
And nobody has ever taught you how to live on the street
And now you find out you’re gonna have to get used to it
You said you’d never compromise
With the mystery tramp, but now you realize
He’s not selling any alibis
As you stare into the vacuum of his eyes
And ask him do you want to make a deal?
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
You never turned around to see the frowns on the jugglers and the clowns
When they all come down and did tricks for you
You never understood that it ain’t no good
You shouldn’t let other people get your kicks for you
You used to ride on the chrome horse with your diplomat
Who carried on his shoulder a Siamese cat
Ain’t it hard when you discover that
He really wasn’t where it’s at
After he took from you everything he could steal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?
Princess on the steeple and all the pretty people
They’re drinkin’, thinkin’ that they got it made
Exchanging all kinds of precious gifts and things
But you’d better lift your diamond ring, you’d better pawn it babe
You used to be so amused
At Napoleon in rags and the language that he used
Go to him now, he calls you, you can’t refuse
When you got nothing, you got nothing to lose
You’re invisible now, you got no secrets to conceal.
How does it feel
How does it feel
To be on your own
With no direction home
Like a complete unknown
Like a rolling stone?

§

COME UNA PIETRA CHE ROTOLA

Una volta ti vestivi così elegante

gettavi una monetina ai pezzenti nella primavera dei tuoi anni, non è vero?

la gente ti chiamava dicendo “Attenzione piccola, stai per arrivare al tramonto”

Tu credevi che si prendessero gioco di te

ed eri solita ridere di tutti quelli con cui stavi

Adesso non parli più a voce alta

ora non sembri così orgogliosa

di dover scroccare il tuo prossimo pasto

Come ci si sente

come ci si sente

a non avere una casa

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

Tu hai frequentato le migliori scuole, Signorina Solitaria,

ma ne hai imparato solo il succo

e nessuno ti ha mai insegnato come vivere in strada

ed ora scopri che devi abituarti alla situazione

Hai detto che non sei mai scesa a compromessi

con il misterioso vagabondo, ma ora comprendi

che non ti sta concedendo alcun alibi

mentre tu guardi nel vuoto dei suoi occhi

e gli chiedi ‘vuoi fare un affare’?

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

Non ti sei mai guardata intorno per vedere le espressioni accigliate

sulle facce dei giocolieri e dei clown

quando venivano giù e ti facevano gli scherzi

non hai mai capito che non era una cosa bella

non hai mai lasciato che altre persone si prendessero i calci destinati a te

eri abituata ad andare a spasso sul cavallo cromato con il tuo diplomatico

che portava sulle spalle un gatto siamese

non era duro scoprire

che lui non era dove diceva di essere

e dopo prendeva tutto ciò che poteva rubarti?

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

La principessa sul trono e tutta la bella gente

sta bevendo e pensando che è merito suo

se ci si scambia cose preziose e doni

ma è meglio che tu tiri fuori il tuo anello di diamanti, piccola, e che lo impegni

Eri così divertita

dal Napoleone vestito di stracci e dal linguaggio che usava…

va da lui ora, ti chiama, non puoi rifiutarti

quando tu non hai nulla, non hai nulla da perdere

sei invisibile ora, non hai più segreti da nascondere

Come ci si sente

come ci si sente

a starsene per conto proprio

senza fissa dimora

come un completo sconosciuto

come una pietra che rotola?

BOB DYLAN

Come impulso

Nasce improvviso
quasi come
congegno a scatto
quel momento
in cui tutto vorresti
metter via,
accantonare sicuro
in qualche luogo
donde nulla torna,
anche te stesso,
ogni dubbio
ogni sospetto.
Tutto ammasseresti,
la sfiducia la rabbia,
sotto chiave,
nei forzieri impossibili
delle cose inutili.
Ti seppelliresti lì
dove i segreti
s’attuano senza danno
e innocui muoiono
nel silenzio, ignaro
ch’essi sempre risorgono
nei tuoi risvegli,
nella certezza seria
dolorosa
di non saperli svelare
nè riporli
una volta per tutte.

Daniela Procida