Caro papà i limoni

 
Caro papà i limoni
non fanno più la schiuma
quando li metto nel tè
e ci metto lo zucchero
come facevi te tutte le mattine
per noi che ci alzavamo dopo
.
non so dove sei te com’è
qua han cambiato tutto
.
il grano non fa più la semente
perché bisogna andare a comperarla
mica puoi lasciar fare alla natura
bisogna pagarla c’è il commercio di tutto
ma questo già lo sapevi da quando
piangevi per i camion di arance
rovesciati in discarica il raccolto distrutto
“con tutta la gente che muore
di fame” dicevi “in psevan brisa
derla a laur invezi ed cazerla vì!”
.
caro papà la Marisina dove lavora c’era crisi
per fortuna una ditta del nord ha comprato tutto
così lei lavora ancora
caro papà la Marisina è stanca lavora doppio
e la pensione l’han spostata chissà a quando
io aspetto tutti i giorni se mi chiamano
a scuola non ho più l’incarico tutto l’anno
la mamma sta bene lo sai credo che la vedi
anche i gemelli tutto bene
e ci vogliamo tutti in fondo sempre bene
.
caro papà dove sei tu com’è? C’è il Paradiso?
un mondo migliore almeno là!
Buon Natale papà!

azzurrabianca

Sembra

Ancora la mente
ripassa
in rassegna i ricordi
e sente i primordi iniziali.

Riversa
l’effetto sull’ottimo affetto
del figlio . . . Ricorda.
Tutto.
Rammenta.
Niente.

Mi sembra la camera ardente
d’un corpo caduto
che s’alza. E che danza
spargendo
semente continua di vita finita.

Lontana infinita la stella,
più bella e smarrita,
dall’ “Hubble” scoperta,
disposta,
dimostra il continuum di vita
perversa, di nuovo, latente,
animale senz’anima e con.

Ma chi è l’anima.
Sembra.

Paolo Santangelo