Corrispondenze

CORRESPONDANCES

La nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
– Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

§

Natura è un tempio in cui colonne vive
Talvolta lasciano uscire parole
Confuse; l’uomo vi passa attraverso
Foreste di simboli, che l’osservano
Con sguardi familiari. Come lunghi
Echi che in lontananza si confondono
In tenebrosa e profonda unità
Spaziosa come la notte e la luce,
Colori odori suoni si rispondono.
Ci sono odori freschi come carni
Di bimbi, dolci come gli oboi, verdi
Come i prati, – altri corrotti, ricchi
E trionfanti, hanno l’effusione
Delle cose infinite: l’ambra, il muschio,
Il benzoino e l’incenso, che cantano
Gli ardori dello spirito e dei sensi.

CHARLES BAUDELAIRE

Mr. Tambourine Man

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

Though I know that evenin’s empire has returned into sand,
Vanished from my hand,
Left me blindly here to stand but still not sleeping.
My weariness amazes me, I’m branded on my feet,
I have no one to meet
And the ancient empty street’s too dead for dreaming.

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

Take me on a trip upon your magic swirlin’ ship,
My senses have been stripped, my hands can’t feel to grip,
My toes too numb to step, wait only for my boot heels
To be wanderin’.
I’m ready to go anywhere, I’m ready for to fade
Into my own parade, cast your dancing spell my way,
I promise to go under it.

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

Though you might hear laughin’, spinnin’, swingin’ madly across the sun,
It’s not aimed at anyone, it’s just escapin’ on the run
And but for the sky there are no fences facin’.
And if you hear vague traces of skippin’ reels of rhyme
To your tambourine in time, it’s just a ragged clown behind,
I wouldn’t pay it any mind, it’s just a shadow you’re
Seein’ that he’s chasing.

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

Then take me disappearin’ through the smoke rings of my mind,
Down the foggy ruins of time, far past the frozen leaves,
The haunted, frightened trees, out to the windy beach,
Far from the twisted reach of crazy sorrow.
Yes, to dance beneath the diamond sky with one hand waving free,
Silhouetted by the sea, circled by the circus sands,
With all memory and fate driven deep beneath the waves,
Let me forget about today until tomorrow.

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
I’m not sleepy and there is no place I’m going to.
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me,
In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

§

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
Sebbene io so che l’impero della sera si è trasformato in sabbia
Svanito dalle mie mani
resto qui cieco ma ancora insonne
la mia stanchezza mi stupisce, sono fisso sui miei piedi
non ho nessuno da incontrare
e la vecchia strada vuota è troppo morta per sognare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
Portami in un viaggio sulla tua magica nave turbinante
i miei sensi sono spogli, le mie mani non hanno presa
le dita dei miei piedi troppo intorpidite per camminare
aspettano solo i tacchi dei miei stivali per vagabondare
Sono pronto per andare dovunque, sono pronto a svanire
nella mia parata personale, lancia il tuo incantesimo danzante,
prometto di sottopormici
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
Sebbene tu senta ridere, ruotare, dondolare follemente attraverso il sole
ciò non è indirizzato a nessuno, semplicemente sta scappando di corsa
e tranne che il cielo non trova barriere
E se tu senti vaghe tracce di mulinelli di rime saltellanti
al tempo del tuo tamburino, non è altro che un lacero pagliaccio
Fosse per me non gli presterei alcuna intenzione, vedi bene che è solo
un’ombra quella che insegue
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò
Allora fammi scomparire tra gli anelli di fumo della mia mente
giù nelle brumose rovine del tempo, lontano dalle foglie gelate
dai terrifici alberi infestati dai fantasmi, su spiagge ventose,
fuori dal corso attorcigliato del folle dolore
Sì, danzare sotto il cielo adamantino con una mano che fluttua libera
stagliata contro il mare, con intorno un cerchio di sabbia,
con i ricordi ed il destino persi nelle onde
lasciami scordare l’oggi fino a domani
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Non ho sonno e non c’è nessun posto dove andare
Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone
Nel mattino tintinnante ti seguirò

BOB DYLAN

Struggendosi soavemente

 
Il cuore represso
dalla maledetta ragione,
agli occhi cèla …
l’immaginaria visione
.
Propensa all’amore…
ma dal dominio forzato
dei sensi inebriati
.
invola la mente…
struggendosi soavemente

Ciro Germano

Published in: on giugno 14, 2012 at 07:08  Comments (4)  
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L’emozione del sorriso

Profumo di te
brezza diffonde ora nella mia vita.
Pervade i sensi e l’anima rallegra
scia di nuove sensazioni
che del sogno replicano l’atmosfera.
E’ sottile piacere di segreti afflati
è armonia d’incensi sparsi dai sospiri
è gioia di sapere che ci sei
e che nel cuore tuo viva è di me
l’emozione del sorriso.

Elide Colombo

Estate

La pelle è ambrata
dal sole d’estate,
aspersa di sale
dell’azzurro del mare

Distesa nei flutti
del basso arenile,
con le onde sinuose
che infrangon…
le membra

La spuma l’inebria,
le dona piacere,

e…

gli occhi socchiusi
dai raggi del sole…

accentuano i sensi
nel dolce torpore

Ciro Germano

Published in: on Mag 9, 2012 at 06:51  Comments (4)  
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Apocalisse

Paurosamente vuoto:
è una tortura dei sensi
che beve il sangue della vita.
Corvi malvagi
strappano la carne del tempo.
Qualcuno grida dalla cantina,
è l’emozione sepolta viva.
Un esorcista stanco
apre il petto
per liberare i demoni.
Svuota l’anima e prega
finché ti è concesso.

Simone Magli

Published in: on Mag 3, 2012 at 07:10  Comments (7)  
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Anestesia d’amore

Dormono sensi assopiti
gli occhi sotto le ciglia
più non vedono luci
insensibili le mani al tatto
le labbra ai baci.

Più non giunge alle narici
dell’amore il profumo
agli orecchi
il suono dolce
delle sue parole.

Anestesia d’amore…

L’ho sognata
E fu un incubo…

Ma l’aurora dalle dita rosate
un fiore sul cuscino
mi fece trovare.

E con lui amante
rinacqui a nuova vita.

.
Sandra Greggio

UMANI: NON CON . . . QUESTI OCCHI

 
che cosa
debbo darvi
come prove:
siete,  siamo,  tutti fasulli  e . . . intanto,
nel remoto remoto,  nessuno leggerà
quello – che è stato scritto – e sarà scritto,
da me,  da voi,  dal  previssuto Alighieri,
anzi da tutti,
ALMENO NON CON . . . QUESTI OCCHI,
.
NON SPECIE, NON PROGENIE,
ALTERANTI
PROBOSCIDI
ACCATTIVANTI CLITORIDI
VITA ESTREMA
FULGIDA
COME UN LAPILLO
E VACUA E VAGA
COME DA ESTERNO FURORE
ETERNO VANO.
.
VINCOLO
PER LA VITA IN CUI NON SIAMO
MA STAREMO PER SEMPRE
FINO A CAPIRE.
.
Oltre l’Anima non c’è nulla
che scende o che sale
verso il Tutto,
l’anonimo astrale
prova
anche lui come noi
da culla del tempo
alla fine del viaggio.
.
Coraggio:
ne abbiamo bisogno,
col sogno dell’ ultimo
abbaglio
la vita terrena per noi.
Travalica i sensi
fittizi
dell’essere umano,
arriva in sinapsi,
di sensi mai occorsi,
che ora son morsi
dal vivere eterno
a noi occulto,
ché ancora
non siamo all’altezza di Loro e di Lui.
Di Lui: leggerà i fatti nostri
– senza occhi –
in un modo diverso.
 

Paolo Santangelo

Bellezza

 
Dolce astrazione che
inaspettata giungi
a carpirci i sensi;
talvolta nuda
ti mostri e ingenua
oppure scaltra
con artifici, gesti
o con parole
vario è il fattore
in cui ti manifesti.
Prendi i cuori e li accendi,
doni ad alcuni
tutto il tuo splendore
ad altri solo
una dolcezza amara.
Prodiga oppure avara
vieni e accarezzi
la nostra esistenza
lo spazio di un mattino
mentre già te ne vai.
Ma la tua vera essenza
la sveli al sorgere
di ogni creatura:
sta racchiusa
in quell’attimo
nel bocciolo che schiude
nel primo raggio,
nel tenero stupore
di ogni piccolo nato;
solo lì intatta e pura
lì,  sei principio e fine
tu, la chiave di volta del Creato
è per te che noi siamo.

Viviana Santandrea

Il mio vento

 
è tra le pieghe disfatte
nell’orlo leggero di seta
.
sfrontato e innocente
carezzevole e distratto
languido
nel soffio vellutato
.
fra dita sinuose
che accendono i sensi
.
m’avvolge
stravolge
nel brivido caldo
arruffa i capelli
sfiora le gambe
s’insinua
lento
a cercar voglie mute
sopìti desideri
strazia le carni
è bacio di vento

astrofelia franca donà

Published in: on marzo 26, 2012 at 07:40  Comments (9)  
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