Memoria

Dove vai memoria, vaghi lontano
dai miei ricordi, non torni a me.
Nuda resto senza passato,
spoglia di futili ricordi,
di cose vissute,
di luoghi ormai cancellati.
Più non rammento quei volti giovani,
di un tempo lontano, legati a me
dal ricordo di giochi infantili.
Quei luoghi dove bambina
ho visto il susseguire lento delle stagioni,
il mutare dei colori,
il manto argenteo della brina che
ricopriva la nuda terra.
Non più memoria, mi accompagni
tra strade affollate e festose,
a negozi ormai chiusi da grigie
serrande scarabocchiate.
Ti sei portata via con i ricordi
Anche le gioie, e i dolori,
più non sento rancore per il male,
non sento calore che infiamma il cuore.
Tutto ti sei presa, ma non l’amore,
di lui mi resta una fiammella accesa,
che brucia lentamente ma sempre costante.

Gianna Faraon

Uncino

Quando
quell’uncino
agganciato
nel cuore
non tira
e strappa
apro tende
e balconi
ma una nube
senza ragione
prorompe
è quella di chi
gioca con la vita
d’altri
affermando
d’essere nel giusto.
Allora
chiudo porte
e serrande
e mi riprendo
la mia mesta
melanconia.

Tinti Baldini

Published in: on aprile 6, 2011 at 07:29  Comments (7)  
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Cinema all’aperto

Ci fa, la luna, poveri e belli.
Tutto sfuma, e sembra miele il fianco tuo nudo
ogni carezza
è un peso di bilancia sul corno della mezza
la cetra pizzicata dal vento
la pavona, che cerca la sua coda tzigana.

Si, la luna
fa innamorare pietre e cortili
e poi gli allori, riversi
come gente che prende il mare ai piedi.
Sgomitola le corse dei tram
che pare neve, quella sui vetri vuoti di gente;
è un calabrone
il metronotte bici da donna
carta in mano, tra le serrande il dito d’amore
e poi via andare.

Massimo Botturi