Amante fedele

Nel tuo bianco mondo mi perdo
Tra le tue righe sogno
A te dono tutti i miei pensieri
Apro il mio cuore a volte distrutto
a volte traboccante di felicità
tu mio amante fedele
accetti i miei dubbi le mie paure
mai da te ci sarà giudizio
mai negazione
ma accettazione totale dei miei sentimenti
ti si può amare o odiare secondo il momento
tu dai serenità sicurezza che ciò
che c’è tra noi mai rivelerai ad alcuno
la tua memoria può ferire
ma anche giovare nella riflessione
con te nulla si dimentica
anche i segreti più profondi
li nascondi tra le tue righe
segnate dal tempo

Gianna Faraon

Diversità

Tu mi dici volubile.
Instabile, inaffidabile

Il giorno come nasce
non necessariamente così muore.

L’azzurro non sempre è azzurro.
Mangerei qualcosa, ma non so cosa.

E, comunque, non sempre
vorrei che fosse la stessa cosa.

La certezza del domani
non mi dà la sicurezza, così come tu la chiami.

Il treno che passa… ci salti su o no?
Addento la vita e voglio farne man bassa!

Non sopporto la noia e vorrei stare sveglia,
fino all’ultimo attimo prima di andare a letto.

Mi vesto delle mie contraddizioni
e impasto i giorni con il sale e le mie lacrime

Per me la vita sono tutte le emozioni!

Volubile tu mi dici, anche lunatica.
Ma tutto io non sarò, meno che mai apatica!

Anna Maria Guerrieri

La sicurezza

“La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini”

LEONARDO SCIASCIA

Published in: on ottobre 2, 2011 at 07:21  Comments (4)  
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A te, pragmatico uomo, chiedo

 
Prestami la tua capacità di decidere
la tua sicurezza nel sapere in cosa credere.
Scrollami, dimmi che non ho più l’età
che i sogni sono illusioni per allocchi
protagonisti di fiabe antiche inascoltate.
.
Convincimi che la luna è solo un astro
e non complice luce che si fa discreta
per proteggere un’intimità
o regalare un brillar di gemme
alle sciolte chiome di colei
che come fiera le libera al vento
per spargere profumi incantatori.
.
Dimmi che il cielo è aria
e non dimora di angeli e di anime.
Fammi credere che mai più
le braccia forti di mio padre
sorreggeranno la mia fragilità
e che il sorriso di mia madre
ho spento io per sempre
abbassando le palpebre
su occhi che mai rivedranno luce.
.
Polvere, solo polvere,
resterà di questo amore cosmico
tormento e gaudio
che mi divora l’anima
attimo per attimo
facendo di me una fiamma
che non so estinguere.

Elide Colombo

Voglio emularlo!

 
Voglio emularlo…per l’ottimismo!
Ci riuscirò,
col simile sorriso stampato
a lenire la fame ai :
pensionati,  disoccupati e cassintegrati
Voglio emularlo…per l’imprenditoria!
Con i capitali e le banche,
mi ci ritrovo in piena armonia   
Voglio emularlo …per i contatti di potere!
Non vi sono problemi,
alla fine , basta solo volere
Voglio emularlo…per la parlantina,
e la sua sicurezza!
Con un po’ di scuola appropriata
otterrò l’uguale scioltezza
Ed infine,  voglio emularlo…
per la sua faccia  che non cambia colore 
nel dire, promettere e del non mantenere!
Ma qui l’argomento  si complica …
perché dovrò chiedere a lui,
personalmente…l’insegnamento
o chiedere d’affidarmi,  per le lezioni,
ad uno dei suoi tanti amici di merenda
o altrimenti, rivolgermi ai suoi concorrenti,
in materia, anch’essi…molto competenti

Ciro Germano

Tiresia

Quando i problemi
diventano buchi
di setaccio da percorrere
cospargendosi di vibrazioni
elettriche
staticamente ondulate

m’accetto in plagio silenzioso.
Capire solo
la fine d’una sicurezza
(da poco non è più mia)
altamente tentennante
qui
nella morte futura
|| apparente ||
d’essermi stata musa.
Cancello le ore finte
cospargendomi
di nuovo
di terremoto senza scossa.

Di mutismo senza rispetto.

Glò

Published in: on aprile 15, 2011 at 07:03  Comments (3)  
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La sigaretta

Cattiva e inseparabile amica
sulla quale posai le mie giovani
e inesperte labbra.
Compagna di lunghe attese,
placasti i miei momenti tormentosi.
Non entrasti mai là dove non eri
gradita oppure vietata.
Con te, pessima amica, ma piacevole
compagna, ho viaggiato.
Con te non ero mai solo.
I tuoi giochi e le tue forme improvvise,
irripetibili,
seguivo ad altro pensando.
Stretta tra le dita o tra le labbra
ormai sapienti, eri immagine
di sciocca, giovanile sicurezza.
inseparabile droga di nottate
a un tavolo di gioco,
all’alba riposavi adagiata,
contorta e consumata..
Con te ho misurato il tempo…
Il tempo di una sigaretta e…
Quanto tempo ho misurato con te!
Quanta noia in fumo hai mandato.
Quante volte ti ho scacciato
per poi riprenderti, maledetta tu sia,
inseparabile e mortale amica mia.

Claudio Pompi

Nuovo giorno

Sfavillanti ali di farfalla
riattizzano i  riverberi
nella fragrante veridicità
del giorno imminente.
Una fertilità primitiva,
scevra di dubbiosi imbarazzi
risale vibrante dal cuore.
L’indugiare sonnolento
si desta
con carezze  disinvolte.
L’improvvisa asprezza
di tumultuosi pensieri,
la  parvenza crudele
di desideri disperati
soccombe
al nascere del giorno
che rigenera
un’istintiva sicurezza.

Michela Tarquini

Cuore, o mio cuore

Cuore, o mio cuore, afflitto da mali senza rimedio,

alzati contro i nemici, difenditi portando avanti il petto,

affrontando con sicurezza le insidie di chi è ostile

Da vincitore non rallegrarti apertamente

da vinto non affliggerti gettandoti a terra nella casa,

ma rallegrati delle situazioni felici e

non addolorarti  eccessivamente dei mali,

riconosci quali leggi governano gli uomini.

ARCHILOCO

Published in: on settembre 19, 2010 at 07:29  Comments (1)  
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Non cercarmi

Non cercarmi, tu che da me
non vorrai nulla
tu, che non cercherai
i miei baci
che non chiederai
le mie carezze
tu, che non mi darai
la sicurezza, tu
che non mi proteggerai
che non mi prenderai per mano
che a stento mi vorrai
accanto

tu che saprai disperarti
che sarai gelido
tu che mi darai quel freddo
che lo vedrò sulla tua pelle
e che trapasserà la mia
per avvolgermi

non cercarmi
non disturbare le foglie dei cespugli
non chiedere notizie di me
alle rondini di passaggio
non zittire la foresta
per sentire la mia voce
e non calpestare i fiori
per distinguere meglio
il mio odore

Non cercarmi, tu
trovami
sarò sul sentiero che non distingui
fra gli alberi
sarò lì
quando sarai felice d’esserti perso
quando la libertà
di non avere un posto nel mondo
arriverà al tuo sorriso
al primo fondo respiro
d’aria d’abbandono
che sfamerà e metterà a tacere
ogni tuo timore

allora in quel momento
non dovrai cercarmi
perchè mi avrai trovata
come si trova un quadrifoglio
quando si è in cerca di violette
allora in quel momento
non dovrai proteggermi
non dovrai desiderarmi
non avrai bisogno di me
quando quell’aria leggera
ti troverà
e tu avrai trovato me
allora saremo felici
di continuare soltanto
a camminare.

Nicole Marchesin