Come, quando, dove?

Tentare di decifrare il futuro,
con quale alchimia
interpretare gli indizi del destino,
leggere i segni della notte
carpire i segreti di Madre Natura?
Sospeso
il pensiero viaggia  nel tempo
a ritroso e avanti
alla ricerca dell’assoluto
di ciò che è sicuramente vero
dei significati reconditi della vita
e del senso dell’esistenza.

Fra poco sarò pronto
non manca poi molto
credo,
fra poco finalmente saprò
il come
il quando
e soprattutto il dove andrò.
…E l’emozione si mescola alla paura.

Sandro Orlandi

Musa

Se potessi cogliere
la poesia perfetta
allora, alla mattina,
ricorderei i sogni
e parlerei
dal mio inconscio
senza più dover
tradurlo,
senza significati
misteriosi che all’anima
sola appaiono chiari
ma in gola si fanno banali
e sarebbe come
poter allungare la mano
e afferrare tutto ciò
che si vede,
anche la luce
e con un passo
attraversare
il mondo
e le stelle,
sarebbe come
urlare nel fumo
e diradarlo
e servirebbe
a riportarti indietro
a quando
hai fatto di me
un grumo solo
di dolore e versi;
ma già mi accorgo
che non è in me
la capacità di scrivere,
ma in te
quella di togliermi
il bisogno.

Gian Luca Sechi

Published in: on febbraio 15, 2012 at 07:21  Comments (6)  
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