Mentre l’eterno avvolge


Religione negli atomi dell’acqua
di vita in una eternità dorata,
sulla montagna di albiche cascate,
calli di pini giovani di muschio.

Il vortice nella città. È passato:
giorno, ansante, acre, irrespirabile.
Tutte le tinte, sensazioni strane,
le prospettive, scorci più impensati
son passati nel minuto affannoso…

Un rumor di ferraglie, notte nera,
Treno lontano che divora il piano:
biscia fosforescente, strìa di luce.

Suoni dal fiume. Il mistero del fuoco
è delicato come l’uragano
della mia pazzia. Non una sosta,
nella vita mia, si calcian ciottoli,
al buio, nella fonda notte senza
volere, sperando, mentre l’Eterno
avvolge gli altri Mondi vagabondi
in simbolitragedia dell’inferno
o dolce paradiso…
.                                  . Monte pieno
di passi, sassi che non vuoi calciare:
rumori vuoti di anime sporche
fanno la eco in miliardi di stelle.

Paolo Santangelo