“Mal de vie”

cosa esterniamo noi in realtà?
una facciata di pillole ingrata verso la vita
dove indifferenza e miseria
son cementi da svergognare
per essere in sintonia con l’aggravio
del sincero mal d’esistenza.

Nessuna pennellata di mascara potrebbe salvare
l’indizio d’una lacrima umana
scremata dal colore della vita primaverile
inverosimile, stagnante,
abbuffata di sazietà liberalizzate.
Balbuziente rimango in atono singhiozzo di lacrima
che non ha dignità perché il suo valore
è contrapposto alla diffidenza di qualsiasi miglioramento.

Glò

La pace nella solitudine

 
Avara è la felicità.
Subdola ti invade inaspettata
luce di saetta ti impaurisce
ti stordisce che quasi non la gusti
e quando la stai per assaggiare
scompare, gioca a nascondino.
Se la ignori si manifesta, furtiva.
Ingenua inutilmente accorri:
è sempre dalla parte opposta
o sul viso della gente ignara
di possedere ciò che tu vorresti avere.  
Felicità è condivisione di un attimo
rapida emozione  riscontrata
in chi con la tua anima è in sintonia.
Picchi di gioia che accentuano la solitudine.

Elide Colombo

  “…e i nostri cuori rispondono a stelle che non vogliono saperne di noi.”     Edgar Lee Masters

Cuore blu

In te, una semplice maglietta
ma col profumo del desiderio
una sintonia di sguardi d’oltremare
d’indaco rivestiti.
In te parole mai esistite
inventate solo per me
come corde di violino
tasti di un pianoforte
parole da far vibrare i sensi
fino a tingere di blu il cuore
come cielo trapuntato di stelle.
In te quell’attimo di follia
di lecita trasgressione
che trasforma case in castelli
coperte in tessuti di broccato.
In te filigrane di coralli e perle
guglie di merletti
elevate al cielo
come braccia alzate dopo una rosa rossa.
In te nuvole di spuma
prati viola profumati di lavanda.
In te fughe repentine
dove la realtà cede il posto al sogno.
Il mio.

Sandra Greggio

Il bacio

 
Le labbra socchiuse
s’accostan frementi
si sfiorano, si schiudono
dapprima, lievemente
consentono, ora,
l’ingresso negli antri
dei corpi esultanti…
dai colpi sferzanti
S’intrecciano,
essi,  avidamente
danzando con sintonia
in una spirale…
di perfetta armonia
I sapori, e i respiri
sono un tutt’uno,
ed il bacio soffuso
diventa profondo
nel mentre,
la pelle traspira…
e il profumo si fonde

Ciro Germano

Published in: on giugno 10, 2011 at 07:29  Comments (6)  
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La donna sparita

Ti amo donna.
Ti amo per come sei, per l’età che hai,
per quei lati che tieni nascosti
e che riveli quando vuoi, se vuoi.
Amo di te il seno piccolo o grande
perché è il tuo seno.
Non mi importa se con il passar del tempo,
si fa dolcemente calante, più morbido,
è la tua nuova età che nulla toglie
alla magia di ciò che sei: donna.
Donna con la tua mente, con l’intuito
che più veloce del mio ogni dubbio risolve.
Avrai sempre un età nuova, sempre di più
d’esperienza e saggezza arricchita.
A che ti serve apparire quella che in realtà
non sei.
Quel ritocco al seno calante, quel rifinire
il naso che nel tuo volto stona con l’armonia
dei lineamenti.
Quel ventre appiattito da una fredda lama.
Non sarai mai più la donna che un giorno
incontrai.
Sarai, illudendoti, in sintonia con te stessa,
non lo nego.
Ti amerai, ma non amerai me che da te aspettavo
le tue età nuove da vivere insieme.
Oh! Se esistesse un bisturi che dalla mente tua,
sapientemente rimuovesse la tua paura
per il declino che è dolce come un tramonto
quando si ama riamati per ciò che si è,
non per la giovinezza che vola via
al finir della sua danza incantatrice!

Claudio Pompi