Solitudine

Amica di tanti, imposta ai più, figlia di una società insensibile
e frettolosa.
Chi non ti conosce si sente al sicuro tra le tue braccia,
mai pensa che, incontrandoti anche solo per poco,
poi non ti lascia più, entra nel tuo labirinto, non trova
più l’uscita.
Tu porti ricordi lontani di una giovinezza che spesso
non c’è più, rivivi momenti a volte tristi, altri felici,
chi ti è compagna, spesso, cerca compagnia, discreta
senza pretese.
Qualcuno ti parla; altri ascoltano in silenzio il battito
del loro cuore.
Chi parla ti racconta il suo dolore, tu non puoi rispondere,
sei la solitudine.

Gianna Faraon

Vecchiezza

 
Vorrei giocare ancora
ribellarmi al tramonto
che ogni giorno di più
scende a incresparmi il viso
.
Vorrei sentire ancora
rimbalzare il mio cuore
al suono di una voce
al lampo di un sorriso
.
Vorrei ridere ancora
della mia debolezza
man mano che si accorcia
la via del Paradiso
.
Invecchiare vorrei
in altro tempo o luogo
in altra società
o paese ideale
.
ove non regni l’estetico e il formale
ove non s’idolatri la bellezza
ma riscopra vecchiezza ciò che vale
quale scrigno ai tesori di ogni età.

Viviana Santandrea

Maremma

Terra dal gusto amaro,
zolle grigie strappate al mare,
cespugli d’erba cattiva
come capelli radi
di vasi senz’acqua.

Letti di torrenti senza voglia
su ragnatele profonde
di terra spaccata
ormai smemore di sé
s’affastellano in parata.

Tracce di falò dagli occhi truci
intorno al ferro rosso
del marchio di schiavitù
di società maschiliste
di femmine di fuoco.

Lorenzo Poggi

Il dubbio

“La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”

CORRADO ALVARO

Published in: on ottobre 27, 2011 at 07:34  Comments (3)  
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I princìpi

“L’interesse e la paura sono i principi della società”

THOMAS HOBBES

Published in: on ottobre 7, 2011 at 07:00  Comments (3)  
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Allontanarsi


“Esiste solo un modo per sfuggire all’alienazione dell’odierna società: allontanarsi”

ROLAND BARTHES

Published in: on luglio 4, 2011 at 07:28  Comments (4)  
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I bambini

“Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini”

DIETRICH BONHOEFFER

Published in: on maggio 15, 2011 at 07:23  Comments (2)  
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Fino a che punto

Siamo
come un velo di verità trapuntate
trascinato nel fango di mille fandonie
e nei gorghi equivoci dell’ignoranza.

Afferriamo
quel poco che vada d’accordo
con il nostro egoismo
e la nostra pochezza.

Dovevamo elevarci
a menti pensanti
al bene comune
alla solidarietà umana
ad una società più giusta
che mai più tollerasse
il male che è in noi.

Ci siamo ridotti
con la bava alla bocca
a difendere privilegi
contro i più deboli
contro l’umanità che preme
morente di fame
contro il mondo
che non può più sopportare
uno sfruttamento selvaggio
per i nostri consumi
montati ad arte
da chi produce
inutilità.

Lorenzo Poggi

FIORI D’AMORE

Sull’impulso della cronaca di questi ultimi giorni la nostra cara Roberta ci invita ad una riflessione, che vorremmo condividere con tutti i nostri amici. I diritti elementari alla giustizia, all’uguaglianza, alla parità tra i sessi, lo stesso diritto alla ricerca della verità, tutti questi che per noi sono valori scontati e indiscutibili, non appartengono a tutte le società e a tutti i luoghi della terra. Ci sono paesi, e l’Iran è tra questi, dove ogni verità è un grido inascoltato, e ad ogni diritto negato si contrappone il nostro dovere di denuncia e di indignazione. Un luogo della terra dove la libertà è ancora una vuota parola, e dove le parole sono pietre, e purtroppo non si tratta di una metafora.

Ore incerte e dolenti
cuori ed occhi sospesi
ad implorare
che siano fiori d’amore
a scendere dal cielo
e non pietre d’odio
a straziare la vita
di una giovane donna iraniana
marchiata d’adulterio
e condannata alla morte.
Quando la religione
diventa ossessione
e assurdo fanatismo
la vita perde valore
il sole acceso d’arcobaleno
non ha tempo per sorgere
sono solo mani spente
mani senza cuore
che si ergeranno
giudici crudeli
a scagliare
macigni di morte
resteranno
segni sul selciato
indelebili
semi nocivi
d’odio e intolleranza
conficcati e rivolti
contro gli stessi aguzzini.

Roberta Bagnoli

a Sakineh Mohammadi Ashtiani

Borghesia

Viso incipriato
graziosi sorrisi
di circostanza.
Pavoneggi
ciò che conta
nella bella società.
Famiglia perfetta
giardini inamidati
pellicce
beneficenza
pubblicizzata.
Brilla la medaglia
che ti distingue
sulla passerella
dei giorni e
la sera
ti abbandoni
nelle spire
della tivvù.
L’essere libero
è l’uccellino
saltellante
nella fredda solitudine
nel vento indifferente
ed è felice
delle sue piume.

Graziella Cappelli