Io non poeta

La poesia, quella di stanotte,
é intrappolata in un non so dove,
in un pertugio posto in fondo al cuore
o, dentro l’anima, in un buco nero.

Vuole silenzi che non le so dare
quando il cuscino giro e poi rigiro,
se piede al piede insisto a frizionare
o gratto ciglia fino a farmi male.

La strada che dovrebbe esser muta
disturbo arreca con i suoi rumori
e il sussulto della sveglia odiosa
scandisce tempo solo da fermare.

Io non poeta sono prigioniero
o, meglio ammettere, assai incapace
di catturare lemmi uno alla volta
per incastrarli in qualche verso mio.

Amore, amare, mare, terra, cielo…
nuovi universi, lune, stelle e soli…

Non scriverò d’omerici vascelli,
di una strega da tramutare in fata,
di un seno sotto trasparente seta,
o del viaggio verso un lungo bacio.

Ancora prima di tentar poesia,
facile preda mi do a Morfeo
e nebuloso mi diventa il tutto
nel sogno incerto che andrò a fare.

Ed é mattina, col sole alto di già,
mentre a registro il ricordo metto.
Sembra passato tanto di quel tempo
e invece… in una man conto le ore.

Aurelio Zucchi

La luce nella lampada

Non mi adombro se non capisco
cosa si celi
dietro la luce nella lampada…
quanto ancora possa ridefinire i contorni dell’immagine
di me
fino a trasformarne l’origine
e la genesi
non saprei
dipende dai sorgere dei soli dal tramontar di stelle e lune
dalla musica che cambia le mie note sopra il rigo
ed io ricambio dei favori
la luce con il buio.

Enrico Tartagni

Published in: on marzo 21, 2012 at 07:33  Comments (4)  
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Angoli di cielo

 
Di scale
che salgono al cielo
ne ho cercate
non ne vedo…
serenamente
nelle soste agli azimut
in una stella
dei nostri infarti
partecipiamo…
noi lo sai
palesemente col vento sui sassolini dei sentieri
ai soli sui cimiteri
andiamo…
i cipressi
ci prolungano la vista al cielo e in vista di lunga fila di lapidi
ci trasformiamo
da  amanti eroi…
a ciascuno
il suo segno
il suo rintocco di campana
e delle siepi
ce ne faremo casa
e rifugio…
saremo
il funerale
e nelle soste aspetteremo di raccogliere degli infarti al cuore i sassolini… .
mi dicono che insistono scale
che salgono nei cieli.

Enrico Tartagni

Il dono

 
Un giorno
la Notte,
attingendo
tra i mille
tuoi soli gentili
mi ha prestato la vista
.
È piena Luna
il tuo esserci, ed io
abbacinato e grato,
più non conosco il buio.

Flavio Zago

Published in: on gennaio 31, 2012 at 06:51  Comments (5)  
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After those Days

 
Strade senza traguardo
notti senza risveglio
canti di voci mute
stelle che fan sberleffi.
.
Luci senza chiarori
albe che san di fiele
tramonti allucinati
mari coprono terre.
.
Sfumano l’orizzonte
luci di rosso sangue
di soli neri aurore
i cuori opprimeranno.
.
Così noi camminiamo
smarrendo un mondo amico
che abbiamo violentato
 da cecità offuscati.
.
La luce spegneremo
sui nostri giorni tristi.
Vindice la natura
vi calerà il sipario.
.
Cercar nel pentimento
salvifico perdono
inutile speranza
a tempo ormai  finito.
 

Piero Colonna Romano

Un altro respiro

Nel mare d’ignoto,
dado gettato,
ora rimbalzi,
verde pallina,
tra funghi di flipper
e soli brucianti.

Tutto tocchi e tutto
vuoi tastare,
figlio di tatto e sorpresa:
il tuo non sapere
è stiva da colmare.

Ma tutta l’acqua del mondo,
a fatica,
ti saprà dissetare;
tutta la luce del cosmo,
a malapena,
ti potrà illuminare
perché,
figlio di tatto e sorpresa
i tuoi occhi, ora accesi,
sono pozzo
che non sa traboccare.

Flavio Zago

Published in: on novembre 6, 2011 at 07:24  Comments (3)  
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La perdita delle radici

Ho tirato le reti a riva
senza curarmi di strappi e di buchi.
Ho cambiato l’abito per andare in città
ed ho messo una tuta blu.

Finalmente niente albe sul mare
ma prima dell’alba sul treno!

Finalmente niente tramonti
né soli spariti in nuvole rosa.

Adesso c’è la sirena a scandire
la vita e tempi obbligati a fare le cose.

La sera è già notte, il tempo di rientrare
e poi finalmente! La vita!
Ma solo il sabato sera.

Finalmente niente sole che picchia
né nebbia, né pioggia, ne mare scontroso.
Infilare le onde di prua, non impigliare le reti,
ritirarle con poco bottino, tornare a casa,
cenare con poco, un poco tv e subito a letto.

Qui tutto è previsto, nessuna sorpresa
C’è pure la mensa, il piatto del giorno:
rigatoni al sugo con clessidra.

Ci sono i compagni, ma senza parlare.
Volti segnati, pieni di mutui
col figlio in arrivo e la moglie in vacanza.

Per fortuna c’è sempre il tifoso
che parla di calcio e tutti d’intesa
ricordano agli altri d’essere maghi.

Ma la sirena interrompe
il reparto mi attende
l’ingranaggio riprende
e i pezzi son quelli.

Ho comprato un usato
per giustificare la cosa
quando torno al paese
con neanche uno sguardo
alla barca insabbiata.

Con la faccia insolente
a sfidare gli sguardi
di compaesani ignoranti
ancora impegnati
a rammendare le reti.

Lorenzo Poggi

Due sguardi che si incontrano

scambiano promesse d’amore
dinnanzi ad un altare di fuoco

e figli di antico desiderio due poeti nascono

che scavano mimando nell’acqua un passaggio
che all’altro conduce

ma anelli diseguali s’aprono per poi svanire
il tempo di un istante
senza mai varcare di se stessi la soglia.

di tutte le parole conosciute
scelsero le più belle

senza mai dirsi tutto
e nemmeno tanto

quando due corpi si cercano
in bilico stanno delle proprie aspettative

nelle sabbie mobili che ingoiano certezze

e sensi e menti confondono

quando due bocche si baciano
costruiscono un ponte
che lega due mondi

fanno tramontare ogni conoscenza e sapere
la genesi divengono di tutte le cose avvenire

quando due persone si amano
traggono in salvo due vite

e un miracolo compiono senza sapere

quando si fondono due soli
sigillano nell’anima l’Eterno

Anileda Xeka

Madre

Vizzo,
sciancato il tuo comò
tarlato
di consuetudini
e pazienza,
tenero acquerello
d’ingialliti volti
in bianco e nero,
poggiolo
di vita fiorita
da Soli
d’altri cieli

E tu, mite
che immergi cenci
nel rustico passato,
impronte scalze,
e tergi il quotidiano
come a pulirne
pallori
e turbate ditate.

Flavio Zago

Come al deserto manca la pioggia


Come al deserto manca la pioggia.
…and I miss you…
Non un’esplosione e un vento
neanche un sibilo in un soffio
un silenzio in un sospiro
in un sopito bacio un sogno
come ai soli nei deserti manca il domani in primavera
– ammessi solo escludendo me dal sogno
perchè facciamo figli con il piacere
di escluderli dal mondo –
because
like the desert miss the rain
vorrei silenzio insieme a te
e non tumulto and Death of hope…
non voglio niente niente sulle dune…
non voglio niente niente sotto le dune…
tranne me…con te…
canzone di nuvole sul deserto senza pioggia.

Enrico Tartagni