Innamorarsi e non morire

Alle nuvole, mai!
Di notte non mi fido…
sarà perché sono segrete,
sarà perché non gli do forme:
un cesto di fiori, una sorgente,
un tulipano dal caule strambo,
un viso tra i tanti preferiti.

Affida alle stelle
(se stelle ci sono)
il bell’esistere nella propizia notte,
il suono assolto del tuo ti amo,
lo scoppio magico del suo ti amo.

L’eco dell’eco scombinerà la Terra,
stazionerà su chiome d’uliveti e peschi,
farà il solletico a una chitarra spenta,
di rose dormienti alzerà il pelo.

Specchia nel mare
(il mare c’è sempre)
fronte, profilo e cuore dell’amore
ed in certe ore che ora tu non vedi
andrai a cercarlo tra le prime onde!

Innamorarsi e non morire…

Scopiazzerai l’inimitata luna.
Dissolve lei la falce e il cerchio
dando un segnale d’ultimo addio
ma già domani è su, rinata.

Aurelio Zucchi

Grigi pensieri

Tra lecci e tralicci d’aria rarefatta,
in attesa di spicchi di cielo,
si consuma un altro giorno.
Vengono fuori albori autunnali
e piogge paleolitiche
a misurar ossa di dinosauri.
E’ l’alba del mondo, paludi gasate
e catene montuose che fanno il solletico
appena sott’acqua.
Son pensieri rappresi come lacrime di pioggia
nel grigiore del cielo.

Lorenzo Poggi

Mi salti addosso

Vita
anche se ti caccio
mosca invisa
fai solletico
sotto il seno
dove il neo
non sente ragione
spruzzi odori
sulle nari e
mi stropicci pelle
e vene
riempi
la conca dentro
di cuori
e io riprendo voglia.

Tinti Baldini

Published in: on ottobre 20, 2010 at 07:32  Comments (11)  
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Piume

Voi piume leggere
che sbuffate attorno
mi fate il solletico
alle nari
sberleffi alle manie
seta alla lacrime
latte
alla sete di giustizia
zucchero filato
all’amaro in bocca
nenia di bimbo
ai soprusi
canto di lotta
alle morti innocenti
abbraccio colmo
per muri e catene
voi
miei morti
so che non vorreste
tornare
a guardare
scempio di mondo.

Continuate
a volare e darmi
aria
chè mi sento soffocare
e non è asma.

Tinti Baldini

Sei qui

E’ notte di risvegli
quieti di passi
e i cani che mi tentano
sono al guinzaglio
la riva del mio fiume
è in ombra di faggi
e l’innocenza mi ruba
una mora dal petto.
In questa notte
tu ci sei
dentro
mi cammini
a passi piccoli
di vecchietta
accanto
e sorbisci con me
quel gelato
alla vaniglia
variegato tutto
come dicevamo…
e non mi lasci
la mano al risveglio.
Lo so che non ti
va che sia triste
ma tocca a te
ora farmi
solletico
alla nuca
e aprirmi
con tenaglie
gli occhi
per vedere
un nuovo
spettacolo

Tinti Baldini