Il mostro mangiacarta

 
Mercoledì ventoso:  già la sera
Accende i lumi; la città si accuccia
Tra i domestici muri, e più leggera
Si fa la soma del giorno che muore.
 .
Infreddolita, sogno le pantofole;
urto tra il marciapiede e il cassonetto
la plastica di sacchi ammonticchiati
verdi e rigonfi;
 .
imprigionan notizie già obsolete
buone, cattive, sciocche od importanti?
Lettere colorate o in bianco e nero
destinate a stupire od ingannare
celando il vero?
 .
Oppure vecchie pagine d’amore
Di chi oggi non è più? Dimenticate?
E tutte, tutte verranno divorate
Dal  Mostro Mangiacarta  e……riciclate!
 .
M’assale un dubbio e scaglio un anatema:
– Mercoledì ventoso, è già la sera
di un anno che di certo io non vedrò;
lui tornerà puntuale, ora di cena;
e se ingoiar vorrà la mia poesia,
ecco la profezia che do per certa
“possa grippare restando a bocca aperta!”

Viviana Santandrea

Il globo

Ecco il globo: una palla di cartone,

che gira attorno a un asse interno. Gira…

Tracciato di color varii, si mira

il confin proprio d ’ogni nazione.

Questo, l ’Oceano Atlantico; ed è mare

quanto azzurro si vede. Questa soma

di grinze qui, montagne: le Alpi. Roma

è questo punto che pare e non pare.

Chi lo direbbe a prima giunta? Eppure

vi son uomini grandi, anzi immortali,

in questo baloccuccio; grandi mali

e grandi beni e grandi affetti e cure…

Io però me lo tengo tra le mani,

e lo faccio girare con un dito.

Stupido giuoco! Lo facciam finito?

Preparo il finimondo per dimani.

LUIGI PIRANDELLO

Il peccato

Vivere privi dell’estasi è peccato.
Malati di rinunce,
di protocolli e chiese.
Fermarsi alle caviglie è peccato
in punta dita
adoperare bocca sentimentale appena
e la mia età sconvolta a non fare dei bambini.
Peccato è questa soma infelice, è non sapere
avere nelle gambe dei viaggi addormentati;
minestre la cui fame degli altri ne è trionfo.
Peccato è fare finta di niente, è irrigidirsi
passare sopra i fiumi come le foglie morte
senza bagnarsi fino all’osceno
senza grazia
o canti strepitosi alla curva del tuo seno.

Massimo Botturi

Il capro espiatorio


Nella vita familiare,
eminenti scienziati,
hanno da tempo sentenziato,
che le tensioni accumulate,
sono, necessariamente, scaricate
su un soggetto designato,
che per merito ed onore…
è  l’ignaro genitore
Cosi che, oltre agli oneri,
già previsti dal copione,
per la specifica funzione
è costretto, suo nolente,
a sobbarcarsi, e doverosamente…
l’ulteriore  soma scaturente
Per il capro sacrificato…
vale il detto dialettale di :
“cornuto e mazziato”.

Ciro Germano

Published in: on dicembre 3, 2010 at 07:39  Comments (5)  
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