Hai mani larghe

hai mani larghe capienti e morbide
nel palmo vi deposito di me
pensieri racchiusi in gusci di noce
mandorle ancora in fiore
nocciole pronte da mettere sotto i denti
piene di sapore da far girare in bocca
e bacche rosse, mirtilli, fragoline di bosco
vi metto tutti gli odori che conosco
di erbe foglie terra e cortecce e muschio
il resto è acqua che scivola fra le dita
sorgente chiara acqua di fonte
che scorre fra le rocce dure esce dalla terra
dal profondo da strati sedimentati che non conosciamo
a cui ci abbeveriamo e non sappiamo

azzurrabianca

Quasi elegia

CASI-ELEGIA

Tanto vivir.
¿Para qué?
El sendero es aburrido
y no hay amor bastante.

Tanta prisa.
¿Para qué?
Para tomar la barca
que va a ninguna parte.
¡Amigos míos, volved!
¡Volved a vuestro venero!
No derraméis el alma
en el vaso
de la Muerte.

§

Tanto vivere.
Perchè?
Il sentiero è noioso
e non c’è amore sufficiente.

Tanta fretta.
Perchè?
per prendere la barca
che non va da nessuna parte .
Amici miei tornate!
Tornate alla vostra sorgente!
Non abbandonate l’anima
nel bicchiere
della Morte.

FEDERICO GARCIA LORCA

Published in: on giugno 17, 2012 at 07:37  Comments (2)  
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Innamorarsi e non morire

Alle nuvole, mai!
Di notte non mi fido…
sarà perché sono segrete,
sarà perché non gli do forme:
un cesto di fiori, una sorgente,
un tulipano dal caule strambo,
un viso tra i tanti preferiti.

Affida alle stelle
(se stelle ci sono)
il bell’esistere nella propizia notte,
il suono assolto del tuo ti amo,
lo scoppio magico del suo ti amo.

L’eco dell’eco scombinerà la Terra,
stazionerà su chiome d’uliveti e peschi,
farà il solletico a una chitarra spenta,
di rose dormienti alzerà il pelo.

Specchia nel mare
(il mare c’è sempre)
fronte, profilo e cuore dell’amore
ed in certe ore che ora tu non vedi
andrai a cercarlo tra le prime onde!

Innamorarsi e non morire…

Scopiazzerai l’inimitata luna.
Dissolve lei la falce e il cerchio
dando un segnale d’ultimo addio
ma già domani è su, rinata.

Aurelio Zucchi

Paura d’amare

Ho paura di immergermi nel mare
limpido che sembri.
L’inganno della tua bellezza temo,
trasparente mi inviti sui tuoi fondali
che sembrano lì, a portata di mano.
Ho paura delle tue profondità nascoste,
del tuo volermi ad ogni costo.
Delle tue verità sconosciute ho paura.
Sei chiara come acqua di sorgente,
voglia verrebbe di placare la sete
con l’illusione che la tua quiete mostra.
Nulla saprò del tuo perfido inganno,
o del tuo sconfinato amore se in te
mai mi immergerò.
Paura d’amare e lasciarsi andare,
scendere nell’abisso e non tornare.
Percorso obbligato del cuore che ama
quello che non conosce del ritorno la via.
Immaturo cuore che mai t’arrendi,
portami giù da lei e sia quel che sia.

Claudio Pompi

Attendo uno scroscio

 
Attendo uno scroscio d’acqua
limpida e cristallina:
sorgente, abbeverarmi le mani a conca,
cascata sotto cui tuffarmi e fresca
dilavi via ogni impurità
che ci incrosta ci avvelena
e soffoca il respiro
la cattiveria la grettezza
ogni brutta sciocchezza
fa un roveto di spine tutto a giro
riduce il cuore a una pena.
Attendo la risata di bambina
o bambino
che limpida e cristallina
faccia un nuovo mattino.
L’eco di quel suono allegro ed argentino
sia l’ispirazione che porta il sentimento
polvere d’oro fino sparsa intorno al mondo.
Attendo che sia pace
La voce di una bambina alta e squillante
come suono di tromba ridesti Bontà
dia i numeri di questa tombola gigante
dove tutti ci sono e nessuno mai perderà

azzurrabianca

La voce

Non smettere di parlarmi, ti prego.
Lascia che io posi il mio orecchio
sul tuo collo sì da sentir vibrare
le tua voce dal profondo.
Una voce che scaturisce dal cuore
come polla di pura sorgente
voce che lenisce, che placa
ogni affanno.
Non spegnere il tuo canto
portato dal vento
per me, solo per me.
Non stancarti di parlarmi.
Lascia che sull’onda della tua voce
io mi adagi lasciandomi lambire
assorbendomi di te.

Ora smetti di parlare, amore,
guardami solo e taci.

Sandra Greggio

Published in: on dicembre 9, 2011 at 07:34  Comments (10)  
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Magari

Magari potrei tornare
o partire se tu lo vorrai
E potrei risalire il torrente degli anni
in cerca della tua nascosta sorgente
o arrampicarmi impavido
sull’albero dell’incoscienza
e salire al cielo del tuo viso
per rubare quelle stille di oceano
ed agguantare l’argentea coda
del tuo sorriso sfuggente
Magari potrei scalare
le impervie rupi delle tue labbra
e cavalcare le tue erbose colline
finchè non mi sorprenda
il beffardo risveglio dell’alba
Magari potrei preparare
un giaciglio soffice di frasche
per posarvi tutti i miei sospiri
e accovacciarmi quieto
sulla tua indulgente soglia
per sentire su questo volto rugoso
il privilegio delle tue mani
Magari potrei partire
o tornare se tu lo vorrai
e di nascosto portarti
un vento di cedro e gelsomino
per fare il passo tuo più dolce
e meno amaro il mio cammino

Fabio Sangiorgio

Un angolino di niente

Girovagando nella mente
affannata dai pensieri
cerco un riparo ai problemi che impellono.

Un ombrellone di raso lucente
una sdraio su cui riposare
i raggi del sole che riscaldano il cuore.

Un angolino di niente
dove cresce erba dai mille colori
i fiori non appassiscono mai
un fiume tranquillo
una sorgente da cui dissetarsi.

Una notte stellata
con amiche fatine
che con magiche melodie
accompagnano il dolce sonno.

Tu accanto a me mi tieni per mano
nella lunga strada del cielo.

Maristella Angeli

La Vita

Non risalgono alla fonte
torrenti di montagna
Lo scorrere della vita
è come l’acqua che cammina
La sua fonte è il cielo
sorgente sempre viva
che si insinua
nell’anima
trasforma in sostanza i pensieri
in fiori i semi portati dal vento
Nel mistero divino
avvolge sensi nascosti
illumina giorni attesi
dà coraggio forza
ti sorregge con mano amica
L’acqua si ingrossa
come i tuoi problemi
Il fiume cresce e va fino al mare
Così i tuoi sogni e desideri
di giorni giovani quando
ti bagnavi i piedi nel torrente

Giuliana Angeli

Quando

E quando un peso
il petto ti opprimerà
cerca in te la forza
per sollevarlo.
Chi meglio di te
cause e natura ne conosce?
E quando i tuoi occhi
gonfi saranno di acqua salata
asciugala col tuo coraggio.
Chi meglio di te
ne conosce fonte e sorgente?

Fiato di vento contrario
i consigli altrui.
Solo uno il vento
che da dietro ti sospinge
verso la vetta.
Quello di chi ti ama davvero
che ti tende la mano
che apre il suo cuore per te
che nulla pretende in cambio.

Esiste, questo vento, esiste.
È lui che ha ispirato le mie parole.
Si chiama amore.

Sandra Greggio

Published in: on luglio 9, 2011 at 07:13  Comments (6)  
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