A chi sa…

Divoro curiosità
nelle sorprese
(che adoro)

le cullo
in riletture
profumate
di *suoi* versi
presenti
nei miei angoli di tasca

diversità ansiose
vette “inedite”
sotto ombre
del [mio e tuo]
universo di cielo.

Glò

Published in: on gennaio 10, 2012 at 07:20  Comments (3)  
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Marzo

MARS

Oh! que Mars est un joli mois!

C’est le mois des surprises:

Du matin au soir dans les bois

Tout change avec les brises.

Le ruisseau n’est plus engourdi,

La terre n’est plus dure,

Le vent qui souffle du midi

Prépare la verdure…

Par-dessus la haie en éveil,

Fière des fleurs écloses,

On voit le pêcher au soleil

Ouvrir ses bougeons roses.

Gelée ou vent, pluie ou soleil,

Alors tout a ses charmes;

Mars a le vissage vermeil

Et sourit dans ses larmes.

§

Nei boschi, da sera a mattina,

si schiudono fresche sorprese:

leggero sui prati cammina

Marzo, incantevole mese.

Ancora non c’è l’usignolo

ricolmo di note e di trilli,

ma lungo le prode e nel brolo

già fremono e parlano i grilli.

E, guarda, la siepe s’è desta

coperta di fiori, odorosa;

il pesco s’ammala di festa

schiudendo i suoi petali rosa.

C’è pioggia, c’è vento, c’è sole:

è Marzo, ogni cosa ha un incanto:

è Marzo che piange e non vuole..

che mostra il sorriso tra il pianto.

ALFRED DE MUSSET

A chi sa…

Divoro curiosità
nelle sorprese
(che adoro)

le cullo
in riletture
profumate
di *suoi* versi
presenti
nei miei angoli di tasca

diversità ansiose
vette “inedite”
sotto ombre
del [mio e tuo]
universo di cielo.

Glò

Published in: on aprile 26, 2011 at 07:34  Comments (3)  
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Sogna di me


Sogni che fai
mi tremano i capelli
e me ne andrei
per prati e per deserti
leggendoti belle sorprese negli occhi
ancora, dopo tutti questi anni.
Sogni che fai
e come li racconti,
son diventato onesto e calmo
dopo tutti i tuoi discorsi
e non ho più bisogno di fare promesse
di lasciare il certo per l’incerto.
Sogni che fai
vestiti rossi da sposa
o sposarsi a culo nudo, però sogna di me
la parte migliore, quella che ti canto
come sei e non ho attese.

Sogni che fai
dove io riesco a darti un figlio
dal nome bello ed enigmatico
che sia profumato di pane
e mio come il poco che rimane,
sogna di me.

Maria Attanasio

Published in: on settembre 24, 2010 at 07:36  Comments (5)  
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