Inferni provvisori

sono strada di tutti
in vista come tralcio di croce
percorrermi si può se lo consente
una lingua tagliente, una lumaca
d’acqua di mezzanotte
o uno sparviero in abito da tè

mi vive dentro una malinconia
che non è della sera
né della botte vuota
ma tracimare di sconsolazione
nel tempo della resa

ho una bisaccia che pareva audace
c’erano dentro quattro virgole
una manciata di parole
perfino un asterisco
e messi insieme
potevano passare per poesia
ma non posso mentirvi, io sono stata
cresciuta dalle suore
mi hanno detto che se dico bugie
vado all’inferno appena muoio.

Perciò vedete
non mi resta scelta:
essere rea confessa d’ogni verso
ed aspettare di morirmi addosso.

Cristina Bove

Bacini marini


Il volo delle mosche mi racconta
di un canto di volubili chimere,
gettate sul tragitto ad asciugare
al sole d’impossibili passioni.
Il tempo vacillando si svapora
nel limbo illuminato, e le falene
satelliti scromati, evanescenti
rimbalzano nel cosmo quotidiano
…Un bacio, solo un bacio di mattina
capello carezzato sulla pelle,
fortezza alla ricerca della rupe
sparviero senza cielo da rigare
…Un bacio, solo un bacio di sovrana
radenti voli sulle gote chiare,
distese di profumi rincasati
nel nido di ricordi rifiutati.
Di un mendico dimentico d’affetti
rivela veleggiando la mia rotta,
scoprendone i vascelli già varati
relitti e meri riti derelitti.
E un bacio, un bacio, solo, in alto mare
ricerca colombesche rotte indiane
sognando voli cosmici spaziare
fra mosche d’una mano chiusa a pugno

Flavio Zago

Pensieri riversi (Confessione di un beone)

E mi ritrovo ancora
ad inchiostrare
ciechi cieli celati
s’un libro già liso.
Cesellare concetti
scontando a me stesso
l’ortogonale
involuzione del dire.

Soffocante
il lezzo opprimente del limite
aleggia, rilega
sparviero in catene
domande galeotte
e risposte evasive.

Geme, la ragione
allora stride e s’offre
supina
alla sfrenata malia dell’errore,
ciondolando tentennanti cortei
di sfinite figure di cuori,
d’ebbri fanti di vini
che dal vagito decantano
e dicono,
mano nella mano
al mio immemore
barricato avvenire.

Flavio Zago

Published in: on gennaio 25, 2010 at 06:58  Comments (4)  
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