…madre mia!

Quando ti chiederò aiuto,
ancor prima  d’indovinar perché,
posa le tue mani su di me
e… accarezzami, madre mia!

Come allora, antalgico sarà
quell’indugiar d’esperte dita
sull’umido spasmo  delle gote.

Quando ti chiederò perdono,
ancor prima  di concederlo,
metti gli occhi nei miei occhi
e… accarezzali, madre mia!

Come allora, fluido sarà
quel complice danzar di sguardi
dell’amore impareggiabile.

Aurelio Zucchi

Published in: on giugno 14, 2012 at 07:32  Comments (3)  
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Plasmo

 
Plasmo emozioni
in spasmo sacro di respiro.
Attraverso la forza del mio cuore
capto energia segreta,
fluida essenza di luce percettiva.
In me tutto è amore
e lo vedo riflesso nel dolore
nelle parole sottintese
nei gesti non dichiarati
nelle zolle rivoltate dall’odio,
lo sento è lì che preme
vuole dichiararsi nell’incontro
di anime libere dall’ansia di donarsi
vuole esplodere nel grido gioioso di bambino
vuole manifestarsi a tutti sul volto
splendente di semplice sudario,
quale dono di corolla in fioritura
a far ubriacare di sé persino l’aria impalpabile.
Non abbiate paura a riconoscerlo
non temete ciò che non conoscete
non disprezzate chi vuol restare nell’ombra
non rifiutate i morsi struggenti della fame
lasciatevi andare alla danza suadente
della fiamma compassionevole
che consuma ogni pietra stratificata
che scioglie ogni coacervo di dolore cristallizzato.
Possiamo tutti essere un meraviglioso fiore
possiamo brillare come pepite levigate
possiamo essere preziosa neve sciolta al sole
possiamo dissetare arida e spenta terra
che ormai esangue langue,
non ha deposto ancora scettro di speranza.

Roberta Bagnoli

A mia madre

E’  un languore di malinconia
uno spasmo dell’anima
se ti penso ora
che ho più di sessant’anni
è  smarrimento
ormai inusuale
un fremito del sentimento
che mi prende ancora
malgrado il tempo passato
al pensiero che non sei più con me
ma è anche rassicurante certezza
morbida tenerezza
se ti sento ancora parlare
dentro di me
consapevole ormai
che sarà così per sempre
fino a che
forse
un giorno
ti rivedrò.

Sandro Orlandi