Terra d’Abruzzo

 
Fiero, in arcioni
per la campagna scabra
e gli occhi accesi
di un pensiero superbo
premeva i fianchi
al suo cavallo alato:
rime come speroni.
 
In questa terra
densa di suggestioni
e incanto d’armonie
ha intriso il verso
il poeta soldato;
la sua parola, qui
si è fatta luce
e aria, e acqua.
Soffusi ritmi
e ritmate visioni
complice una natura
ove anche l’anima
ci si trasfigura.
 
Terra del Sangro
non ti può cantare
chi non ti è figlio,
ma solo ha tuffato
il piede, non la penna, nel tuo mare.
 
Indegna Saffo, io
dal verso sordo,
celebrarti non oso.
Forse un giorno…
tornerò a ridipingere il ricordo.

Viviana Santandrea

Il vino degli amanti

LE VIN DES AMANTS

Aujourd’hui l’espace est splendide!
Sans mors, sans éperons, sans bride,
Partons à cheval sur le vin
Pour un ciel féerique et divin!

Comme deux anges que torture
Une implacable calenture,
Dans le bleu cristal du matin
Suivons le mirage lointain!

Mollement balancés sur l’aile
Du tourbillon intelligent,
Dans un délire parallèle,

Ma sœur, côte à côte nageant,
Nous fuirons sans repos ni trêves
Vers le paradis de mes rêves!

 §

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,

via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!

Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,

nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!

Mollemente cullati sull’ala del turbine cerebrale, in un

delirio parallelo,

sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue

verso il paradiso dei miei sogni.

CHARLES BAUDELAIRE

Scuote gli alberi il vento d’autunno

Der Herbstwind rüttelt die Bäume,

Die Nacht ist feucht und kalt;

Gehüllt im grauen Mantel

Reite ich einsam, einsam im Wald.

Und wie ich reite, so reiten

Mir die Gedanken voraus;

Sie tragen mich leicht und luftig

Nach meiner Liebsten Haus.

Die Hunde bellen, die Diener

Erscheinen mit Kerzengeflirr;

Die Wendeltreppe stürm’ ich

Hinauf mit Sporengeklirr.

Im leuchtenden Teppich gemache,

Da ist es so duftig und warm,

Da harret meiner die Holde,

Ich fliege in ihren Arm!

Es säuselt der Wind in den Blättern,

Es spricht der Eichenbaum:

«Was willst Du, törichter Reiter,

Mit Deinem törichten Traum?»

§

Scuote gli alberi il vento d’autunno,

nella notte umida e gelida;

avvolto nel mio grigio mantello,

cavalco tutto solo nel bosco.

Mentre cavalco, io vedo in frotta

cavalcare con me i miei pensieri;

come il vento mi portan leggeri

a casa della mia diletta.

I cani abbaiano e la servitù

accorre con le fiaccole in mano;

salgo con furia su per le scale

facendo risuonar gli speroni.

La sala splendida degli arazzi,

è pervasa di aromi e calore,

lì m’attende il dolce mio amore…

mi precipito tra le sue braccia.

Il vento mormora tra ‘l fogliame,

e si sente la quercia parlare:

<< Cosa vuoi, folle cavaliere,

con questo tuo folle sognare ?>>

HEINRICH HEINE