Scenario plumbeo

(riflettendo sul tragico fatto di sangue a Firenze )

Nuvole fitte, adirate
coprenti ogni spiraglio di sereno
così il cielo stamani accompagna
il cordoglio dello scempio
in una città che mostra
un giglio rosso listato a lutto
piangono i cittadini tutti
uniti in ferma condanna
per un gesto di lucida follia
frutto del germe xenofobo
dell’odio razziale.
Firenze ha un cuore grande
color arcobaleno
lo sento palpitare
lo vivo ogni giorno
ma un gesto così premeditato
e feroce colpisce
in pieno petto più di una fucilata
senza una possibile ragione,
indietro non si torna
due vite sono spezzate,
s’ammanta di dolore
e di commossa solidarietà
la via dell’integrazione;
se il seme della discordia impera
se si addita il diverso come nemico
ecco che ritorna lo spettro del razzismo
ad oscurare la mente, ad armare di morte la mano
a fare di un esaltato estremista “esecrabile eroe”.
Resto in silenzio adesso
mi stringo ai fratelli senegalesi
in solidale, muto pianto
che oggi è un giorno di vergogna
per l’umanità tutta.

Roberta Bagnoli

Velo


Spettro sognante
s’aggira Amore.
Avido è
il roseto
di baci tacenti
di repentini silenzi.
Posa la brama
velo leggero
su anime inconsapevoli.
Lacrime asperse
vagheggiano
in sterili domande.
Dardo infuocato
d’Eros
colpì
cuore di zingari.
Spine sottili
l’incorrotta
anima ardente
di gioia
assaporano.
Putto alato
ben lungi
avrai plauso!
Il cuore, pregno
di emozioni trabocca.

Michela Tarquini

Published in: on aprile 11, 2010 at 07:27  Comments (8)  
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Auschwitz

Dietro vetri appannati
di fiato dolente
immense montagne
di carrozzine
scarpe e scarponi
e piccole pantofoline
borse e stivali
alla rinfusa
e trecce bionde
a migliaia
e sguardi di spettro
in angoli remoti.

Allora ti trascini
rigido figurante
verso l’uscita
per fuggire
da febbri lontane
ma ritorni
risucchiato
da mucchi di valigie
rotaie di ghiaccio
verso il nulla
in fumo
fosse e bambini
senz’occhi per capire
e pianti senza suono
e case quasi normali
rosse tra reticolati
e cancelli immutabili
nel tempo
su cui è posata una rosa
e tra corpi ed indumenti e capelli
voli in alto tra spirali nere.

Ti trovi poi
inerte
seduto sulla panchina
dinnanzi l’entrata
prendi il panino
nella borsa schiacciato
pestato e senza forma
e lo butti dentro il bidone.

Tinti Baldini