Canto di Natale (a modo mio)

Ho mani e gambe doloranti
A forza di buttar giù Babbo Natale dai balconi
Per liberarli dal vischio e dalla transumanza
Dall’allegoria di canti e stelle inutili
All’evento
E pure il gelo contro
Ché  è notte fonda e mi si ghiaccia l’avvenire
Ed il sorriso stentato.
Eppure corrono i pensieri in cerca di un senso
Della spiegazione al perché per tradizione
Ci si debba indebitare fino al prossimo Natale
Al fine ultimo e non solo di dare a tutti
Un regalo da scartare la tavola imbandita
E un cuore nuovo ma non vero.

Però negli occhi scuri dei ragazzi neri
Fermi agli angoli delle strade in cerca
Del prossimo schiavista che gli dia lavoro
Giornaliero e l’illusione di essere parte del mondo
C’è il gelo del passato che non tollera presente
Né futuro e nelle orecchie non hanno canti
Né cori di angeli celesti
Ma come stalattiti di gelo
Oppure le onde increspate del mare burrascoso
E la dolcezza della laguna innevata
Nemmeno li sfiora.

Che la speranza non sia neve
Che il vento non porti solo passioni passeggere
Che i treni veloci arrivino in stazione
Che gli uomini possano tornare dal lavoro stanchi ma vivi
Che i sorrisi non siano falsi e le ferite già guarite
E le spalle coperte i piedi caldi
E le mani libere da ogni tremore, per tutti.

Maria Attanasio

Amori paralleli

 
 
Non sei tu
con le tue parole
di donna
che mi fai male
con il tuo corpo
di amante
carne e desiderio…
…e del tuo male che m’infliggi io mi fido
come di dio io mi fido del tuo sesso
pur se non ne ho la spiegazione
in parallelo io mi tengo le mie zone
e lì nel mezzo io ci casco spesso
ogni tanto levando stanco un grido…
non sei tu
quando io sono dentro a te
e tu sei sopra a me
che mi fai paura
non sei tu
col tuo pensiero
che t’infili dentro al mio
che mi fai male…
sono i nostri amori paralleli.

Enrico Tartagni

Published in: on giugno 7, 2011 at 07:05  Comments (4)  
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I dubbi della notte


Tanto vale
non farseli curare
i buchi in testa
l’anima nemmeno si rattoppa
adesso scivolo nell’oblio
qualcun altro al posto mio
magari dirà frasi ad effetto
per le quali sarà giusto anche morire
no, morire mai
non è giusto.
Però ci tocca a 16 anni
o a 120.
Ed a questo non c’è spiegazione possibile
da pensarci tutta la notte.

Maria Attanasio

Published in: on maggio 10, 2010 at 06:59  Comments (6)  
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