Un progetto malfermo

accovacciato
tra le braccia del tempo
coi sensi adombrati
dagli stenti
la marca di tratteggi
sulla fronte
lo vidi
rantolare
tra rifiuti
sassate
calci
e passato digiuno nelle mani.
mi avvicinai
per coprirgli il vuoto
con una carezza…
lo vidi allacciarsi
allo spiraglio
intensamente stretto…
povero cane!
e diventammo amici.

Giuseppe Stracuzzi

Scenario plumbeo

(riflettendo sul tragico fatto di sangue a Firenze )

Nuvole fitte, adirate
coprenti ogni spiraglio di sereno
così il cielo stamani accompagna
il cordoglio dello scempio
in una città che mostra
un giglio rosso listato a lutto
piangono i cittadini tutti
uniti in ferma condanna
per un gesto di lucida follia
frutto del germe xenofobo
dell’odio razziale.
Firenze ha un cuore grande
color arcobaleno
lo sento palpitare
lo vivo ogni giorno
ma un gesto così premeditato
e feroce colpisce
in pieno petto più di una fucilata
senza una possibile ragione,
indietro non si torna
due vite sono spezzate,
s’ammanta di dolore
e di commossa solidarietà
la via dell’integrazione;
se il seme della discordia impera
se si addita il diverso come nemico
ecco che ritorna lo spettro del razzismo
ad oscurare la mente, ad armare di morte la mano
a fare di un esaltato estremista “esecrabile eroe”.
Resto in silenzio adesso
mi stringo ai fratelli senegalesi
in solidale, muto pianto
che oggi è un giorno di vergogna
per l’umanità tutta.

Roberta Bagnoli

Se è follia

Tra queste follie
muri su cui scrivere
con polpastrelli
e sangue rosso
alitando i pensieri
come fiato sulle mani.
La sera è lì,
in agguato,
e non fa differenza
se il buio colora la stanza
se stringendo gli occhi forte
vedo mille lucciole spente
arrampicarsi alle pareti
se fra i capelli sento
appena
un soffio di vento…
forse c’è ancora uno spiraglio.

astrofelia franca donà

Es_temporanea

Se vi dicessi come sono deserta
nei miei voli di notte
quando le ore sfatte danno tregua
ai piedi
e mi trovo nei punti più impensati
dei cieli
__________________________ da dormirci accanto
senza sapere tutto
se all’improvviso avessi freddo e pronunciassi un’ala
forse
uno spiraglio d’infinito
diventerebbe fiamma

Cristina Bove

Published in: on giugno 4, 2011 at 06:52  Comments (7)  
Tags: , , , , , , , , , ,

E la sua porta

C’è la nostra dimora
lì nel fondo dell’anima
che confina con l’immenso,
accogliente, profonda,
stabile alle intemperie.
Son roccaforti d’amore
le sue pareti.
E la sua porta
più che uno spiraglio,
flusso, deflusso
su futuro e aspettative.

Daniela Procida

Il discorso

interroga la geometria celeste
dove il sole condannato dalla legge
lotta per la riforma dell’ellisse,
vuole allontanarsi
dall’orbita inquinata del pianeta.
Il progetto che pubblica risorse
ha perso il controllo
sulla piattaforma
dove si fondono scienza e l’incoscienza
seminando la plaga di rovine.
Il tragitto che apre uno spiraglio
da cui trapela luce di domani
è monito severo
a questa civiltà
tarata dagli abusi
che predica la pace e insozza l’uso,
gridano le ragioni nucleari
con la voce venefica potente
che aspettano un errore per sognare…
ed il velo rognoso sotto il cielo
ha preso piede.
L’abbozzo di fede di speranza e carità
sono sterili voci
soffocate dall’orgoglio e da brame
arrampicati all’albero di mele
per la mela più grossa della cima.

Giuseppe Stracuzzi

E la sua porta

C’è la nostra dimora
lì nel fondo dell’anima
che confina con l’immenso,
accogliente, profonda,
stabile alle intemperie.
Son roccaforti d’amore
le sue pareti.
E la sua porta
più che uno spiraglio,
flusso, deflusso
su futuro e aspettative.

Daniela Procida

Published in: on febbraio 20, 2011 at 07:38  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Compleanno

Un altro anno,
ho smesso di festeggiarli
quando non ne ho visto
più la differenza,
ho sepolto la meraviglia
sotto manciate di argilla
e so di non essere cresciuto
ma di aver cambiato solo
forma
e vorrei scavare
ritrovando quel bambino,
dirgli
di non imparare la parola cinismo
perché gli potrebbe
piacere,
vorrei dirgli
di lasciare almeno una spiraglio
quello da cui vengono
i nodi in gola
e le risate senza motivo
perché è l’unica fonte
d’aria
per cui l’anima
possa avere la voce
per parlarmi,
per parlarti,
per parlarvi
ancora.

Gian Luca Sechi

Published in: on febbraio 12, 2011 at 07:08  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

E la sua porta

C’è la nostra dimora
lì nel fondo dell’anima
che confina con l’immenso,
accogliente, profonda,
stabile alle intemperie.
Son roccaforti d’amore
le sue pareti.
E la sua porta
più che uno spiraglio,
flusso, deflusso
su futuro e aspettative.

Daniela Procida