Camomilla spleen

Nella mia mente future visioni
all’insegna dell’incertezza…
E mi accingevo così nella notte
a bere una camomilla allo spleen
e a non prender posa sulla mia metà vuota.

Michela Turchi

Published in: on giugno 27, 2012 at 07:15  Comments (13)  
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Sonoro osanna (Chiassoso grido di esultanza)

Oltre 15 anni fa ho frequentato per diverso tempo il gruppo poetico e pittorico  “La Fonte di Ippocrene” di Modena. Una sera si stava parlando/leggendo/componendo poesia quando, ad un tratto, l’amico Rossano Onano mi chiese:  Sandro, mi dedicheresti una poesia? Fu un’emozione grande, ed io ci lavorai molto, per arrivare al qui sotto descritto ACROSTICO/TELESTICO.  Buona lettura.

All’amico poeta/psichiatra Rossano ONANO

SONORO  OSANNA 1

R ossa?  No, o nano d ‘ amo R!
O sar d’usar la rosssa  in  ras O
S catena  lite fra  l’Io  e  l’ E S!
S ì,  onanismo  c o n  culotte S
A l z a n o  assai  l’agorafobi A
N e u r o  ansïosa d e l  colo N.
O h ,  sarò  sano  oppur  sar Ò
O bnubilato  e  o h i  alienat O?
N on so; ma gettato lo  splee N,
A i u t o  l’a l a  a l l a  farfall A
N infomane dell’Id  bohémie N:
O sanna!  Sonoro è ch’io am O!

1 “Sonoro osanna” e Rossa?  No, o nano”: anagramma di Rossano Onano.

Es (psicologia)  –  Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

L’Es (o Id) è, secondo la teoria freudiana, quella istanza intrapsichica che “rappresenta la voce della natura nell’animo dell’uomo”. L’Es, infatti contiene quelle spinte pulsionali di carattere erotico (Eros) ed aggressivo ed auto/distruttiva (Thanatos) che sono il modo squisitamente umano, in cui gli istinti si sono evoluti. È l’istanza intrapsichica più arcaica della nostra mente ed è definito anche inconscio (a differenza dell’Io che è cosciente). Il termine fu introdotto nel 1922 in L’Io e L’Es, mutandolo da G.Groddeck il quale aveva iniziato ad usarlo indicando con esso le «forze ignote e incontrollabili» da cui «noi veniamo vissuti». Il das Es esprime chiaramente il carattere di oggettività, impersonalità dei bisogni pulsionali vissuti come estranei alla parte cosciente della personalità. La comparsa di tale termine coincide con un importante mutamento del pensiero freudiano, e cioè con la nuova teoria strutturale dell’apparato psichico.  È bene precisare che l’Es non è inferiore all’Io e possiede una memoria estremamente sviluppata, anzi, per maggiore precisione, esso è in grado di immagazzinare un’ enorme quantità di ricordi rimossi (soprattutto infantili). Proprio per questo motivo la sua attività può essere causa di nevrosi ovvero di disturbi che scaturiscono dal conflitto tra elementi coscienti (Io) e ricordi che il Super Io non vorrebbe rievocare. Queste nevrosi sono dette nevrosi di carattere e sono costituite da un “eccesso” di Es. Possono produrre effetti, come la tossico-dipendenza, le perversioni sessuali e disturbi dell’attenzione. Il successo terapeutico nel guarire queste nevrosi varia dal 50 al 60%.

…e questa è la parafrasi del Sonoro osanna:

CHIASSOSO GRIDO DI ESULTANZA

Rossa? Veh no,
persona di poco amore!
Ardire di usare
la rossssa camicia di raso
è come fare litigare
l’Io e l’Es!
È risaputo che masturbazioni
e vane rincorse di falsi
soddisfacimenti di desideri repressi
aumentano lo stato ansioso
e originano la paura del colon
di stare all’aperto!
Chissà
se starò bene
o se mi offuscherò per poi impazzire.
Mah,
vada come vuole getto la noia
e lascio scatenare la libido vagante
del mio teatro onirico!
Ed esulto orgiastico,
e grido al cielo
il mio amore tripudiante:
è tornata prima-Vera!
Amo, finalmente amo,
amo, amo!

Sandro Sermenghi

Parole di tutto il mondo, riunitevi!

Porchette bicchieri aceto salume
tegami a pressione con tanto acume
tovaglie rigate, arance, due viole,
CD, cellulari, TV, nocciole,
barometri orologi, tre ludibri,
fra tristi affastellati arcani libri

e quant’altro immaginare non so:
ma la gente come può viver ciò?
La rima qui non è obbligata affatto
ma se adoperiamo un tantin di tatto
anche un cocomero sprigiona amore
che sa ossigenare il cuore motore!

Padelle inconcludenti
spazzolini sgonfiati
mappamondi tritati
prezzemoli per-denti
parole non condite
su tavole infinite.

Compassati vocabolari
con decine di angoli untuosi
capelli laccati su in alto
forse per darli un po’ in appalto,
stuzzicadenti assai scontrosi
biciclette con nuvolari!

Pacate sardine, latte al limone,
lampadari saliscendi, un trombone,
persone fatte quasi tutte a fette
in coda per notturne marchette:
questo glaciale spleen mandar via
riunendo parole per far poesia!

Sandro Sermenghi

Inimaźinâbil Caranvèl 2010

O mî bî poêta dal Cantîr,
guè! arî da ruzlèr źå pr’äl schèl
quand a turnarà…al caranvèl!

Scadnèrev, fèr śbòcia mascherè,
scavalchèr tótti quanti äl ramè,
pò inpastand tajadèl só al tulîr
un cicàtt d rusòli savurîr!

E magnand na gamèla ed turtî,
stra cudghén e insalè, cantè! bvî!
scrivî poeśî in bulgnaiś al fnistrén!
Pò biasè śvélt sfrâpel col zriśén,
ventetrai quai con pió d un cretén
e sóppa inglaiśa insàmm a un indvén!

A ste pónt, cagiaràtt cuntintè,
al trésst melòc’ arî dè cumiè
e con sî tarscón par cunpagnî
la lôrgna l’andrà vî anca lî!

E l inimaźinâbil Caranvèl
al continuarà a tstimugnèr
al gósst dla źant par la libertè
che lavurand la s l é concuistè!

§


INIMMAGINABILE CARNEVALE 2010

O miei bei poeti del Cantiere,
veh! dovrete ruzzolar giù per le scale
quando tornerà… il carnevale!

Slegarvi, far bisboccia mascherati
scavalcare tutte le recinzioni,
poi impastando tagliatelle sul tagliere
un rosolio della zia saporire!

E mangiando una scodella di tortelli,
tra cotechini e insalata, cantate! bevete!
scrivete poesie in livornese al finestrino!
Poi pappate svelti frappe col sorriso,
ventitré quaglie con più d’un cretino
e zuppa inglese insieme a un indovino!

Così, lo stomaco accontentato,
il tristo malocchio avrete sfrattato
e con sei tresconi per compagnia
lo spleen se ne andrà via per la via!

E l’inimmaginabile Carnevale
continuerà impavido a confermare
il gusto della gente per la libertà
conquistata con lavoro e ingegnosità!

Sandro Sermenghi